Un morto e un ferito è il bilancio di un incidente sul lavoro avvenuto tra Alcamo e Grisì (frazione di Monreale. La vittima è rimasta incastrata in una mietitrice per la vendemmia, il ferito invece è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Civico in gravi condizioni con diversi traumi. Le indagini sono condotte dai carabinieri e dai tecnici dello Spresal dell’Asp, incaricati di verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e l’idoneità delle attrezzature impiegate. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due uomini erano d’servizio nei campi per le attività stagionali quando la macchina vendemmiatrice si è improvvisamente inceppata. Nel tentativo di sbloccare il meccanismo e far ripartire l’ingranaggio, l’operaio è stato morso e trascinato dalle componenti meccaniche, riportando lesioni fatali che ne hanno provocato il decesso sul colpo. Il collega che si trovava con lui è intervenuto immediatamente per cercare di liberarlo, riportando a sua volta traumi e ferite agli arti superiori.
“E’ un bilancio gravissimo che non possiamo accettare, ancora un morto e un ferito nel settore dell’agricoltura devono far alzare i livelli di guardia e di allarme su un comparto in cui, purtroppo, dominano il mancato rispetto delle regole, dei contratti, della tutela della salute dei lavoratori, lavoro nero e caporalato”. Lo affermano la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Fai Cisl Palermo Trapani Massimo Santoro, appena appreso dell’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne tra Alcamo e Grisì, frazione di Monreale dove un operaio è morto rimasto incastrato in una vendemmiatrice e un secondo è in gravi condizioni. “Siamo vicini alle famiglie della vittima e all’operaio ferito che speriamo possa salvarsi. Ancora un dolore immenso un vuoto incolmabile che fa sentire tutti sconfitti. Non conosciamo i dettagli dell’episodio, attendiamo che gli inquirenti facciano chiarezza, ma due incidenti nel settore agricolo fra Palermo e Trapani nella stessa settimana, non fanno altro che confermare i nostri timori, nei campi agricoli la priorità non è di certo la sicurezza e la tutela della vita dei lavoratori. Fra mezzi vecchi e non sottoposti a manutenzione, interventi con motore acceso, scarsa formazione dei lavoratori e ritmi produttivi stressanti che non lasciano spazio al riposo degli operai agricoli, spesso è proprio la tutela della salute dei lavoratori a farne le spese” aggiungono Badami e Santoro. “Bisogna fare di più, bisogna alzare il livello di attenzione, controlli, formazione, prevenzione. Auspichiamo venga chiarito se il mezzo usato era dotato di tutte le dotazioni e protezioni previste e se gli operai erano formati per il suo utilizzo. Siamo stanchi di perdere così tante vite in modo assurdo”, concludono Badami e Santoro.