Marisa Leo, tre anni dopo: dal femminicidio nasce la battaglia per le donne

redazione

Marisa Leo, tre anni dopo: dal femminicidio nasce la battaglia per le donne

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domenica 06 Settembre 2026 - 12:08

Sono passati tre anni da quella tragica sera del 6 settembre 2023 che ha sconvolto la Sicilia e l’intero Paese. Tre anni dal femminicidio di Marisa Leo, la 39enne originaria di Salemi, uccisa dall’ex compagno Angelo Reina nelle campagne tra Marsala e Mazara del Vallo. Una vicenda che ancora oggi rappresenta una ferita aperta e un simbolo doloroso della violenza che continua a colpire le donne. Marisa fu attirata con un pretesto nell’azienda di famiglia dell’uomo, in contrada Farla, dove venne raggiunta da colpi di arma da fuoco. Poco dopo, l’assassino si tolse la vita su un viadotto all’ingresso di Castellammare del Golfo. Una tragedia annunciata da segnali che non erano mancati. Già nel 2020, infatti, Marisa aveva denunciato l’ex compagno per stalking. Nonostante la separazione e nuove relazioni intraprese dall’uomo, l’ossessione nei confronti della donna non si era mai spenta.

Madre di una bambina di appena tre anni, Marisa Leo era una professionista stimata nel settore vitivinicolo. Lavorava presso le Cantine Colomba Bianca di Mazara del Vallo, occupandosi di marketing e promozione del vino siciliano. Chi l’ha conosciuta la ricorda come una donna dinamica, appassionata, sempre pronta a sostenere gli altri e profondamente impegnata sui temi sociali. La sua sensibilità verso la lotta alla violenza di genere emerge oggi con una forza ancora più drammatica. Nel 2021, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, aveva partecipato insieme alle colleghe a una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. In quel messaggio, pubblicato sui social, invitava tutti a fare la propria parte affinché “non una donna in più subisca delle violenze”. Parole che oggi assumono il peso di un testamento civile.

Ancora prima, nel 2019, aveva preso parte alla campagna “Tu non sei sola” promossa dall’associazione Le Donne del Vino Sicilia. In uno dei video realizzati per il progetto, mentre era in attesa della figlia, pronunciava parole che continuano a commuovere: “Donna, mamma, tu lavori, tu progetti, tu crei e sei fantastica per come lo fai. Cadi, ti rialzi, piangi ma non molli, e sei perfetta così come sei. Donna, mamma, tu non sei sola”. Dopo la sua morte, il dolore si è trasformato in impegno. Dall’amore per la vita che Marisa incarnava, dalla sua passione per il lavoro e dalla volontà di non lasciare che il suo nome venisse ricordato soltanto per la tragedia che l’ha colpita, è nata l’Associazione “Marisa Leo” APS. Presieduta dalla madre e sostenuta dalle amiche e colleghe della rete Donne del Vino, l’associazione porta avanti iniziative culturali, educative e di sensibilizzazione per contrastare la violenza di genere e promuovere una società più consapevole.

Tre anni dopo, il nome di Marisa Leo continua a essere pronunciato nelle scuole, nelle piazze, nei convegni e nelle manifestazioni dedicate ai diritti delle donne. Non solo come vittima di femminicidio, ma come esempio di una donna che credeva nella libertà, nell’autonomia e nella forza della solidarietà femminile. Il ricordo di Marisa resta vivo nella sua famiglia, nelle persone che l’hanno amata, nella figlia che cresce portando con sé la memoria della madre e in tutti coloro che continuano a chiedere che nessuna donna debba più perdere la vita per mano di chi diceva di amarla. Perché il modo più autentico per ricordarla è trasformare la memoria in responsabilità collettiva, affinché tragedie come quella del 6 settembre 2023 non si ripetano mai più.

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