Non solo una nuova veste estetica per una delle zone più suggestive del centro storico di Trapani, ma un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana che ha restituito servizi essenziali ai residenti e un nuovo percorso panoramico alla città. È stato completato il progetto di riqualificazione che ha interessato Via Botteghelle, Vico Serraglio, Piazzetta Ghiaccio e Via Cucuzzella, un’area di circa 8 mila metri quadrati situata ai piedi delle Mura di Tramontana. L’intervento ha previsto il recupero del basolato storico, il rifacimento integrale delle reti idriche e fognarie e l’apertura di una nuova porta di accesso sul mare dalle antiche mura cittadine. Un’opera che punta a migliorare la qualità della vita dei residenti e, allo stesso tempo, a valorizzare uno degli scorci più affascinanti del centro storico.


Una nuova passeggiata sul mare
A sottolineare il valore dell’intervento è stato il sindaco Giacomo Tranchida, che ha evidenziato come l’opera coniughi utilità e bellezza. «Utilità e servizi ai cittadini con il rifacimento degli impianti del sottosuolo di una intera zona del centro storico che non riceveva più acqua e bellezza a servizio non solo dei trapanesi ma anche dei turisti con la nuova porta sul mare e la scala che la collega alle Mura di Tramontana, per una passeggiata tra le più suggestive della Sicilia, quando sarà terminato anche il Bastione Imperiale», ha dichiarato il primo cittadino. L’apertura del nuovo accesso al mare rappresenta infatti uno degli elementi più significativi del progetto, destinato a rafforzare il legame tra la città storica e il suo fronte marino.
Sotto le strade una situazione critica
Ma la parte più complessa dei lavori non è stata quella visibile. A raccontarlo è l’ingegnere Orazio Amenta, che ha seguito l’intervento. Una volta aperte le strade, infatti, è emersa una situazione estremamente frammentata: cinque diverse reti idriche sovrapposte, alcune delle quali risalenti a oltre un secolo fa, con tubazioni in ferro ancora in funzione accanto a condotte più recenti. Un sistema disordinato che generava forti disservizi, con alcune abitazioni regolarmente servite dall’acqua e altre che ne ricevevano pochissima. Ancora più grave la situazione della rete fognaria. La vecchia condotta in pietra, probabilmente realizzata agli inizi del Novecento, risultava completamente ostruita e priva di un corretto deflusso. In alcune aree, come Piazzetta Ghiaccio e parte di Via Cucuzzella, la fognatura era addirittura assente e diversi immobili scaricavano direttamente nel terreno, con evidenti conseguenze sul piano igienico-sanitario.
Rifatte da zero reti idriche e fognarie
Di fronte a questo scenario, la scelta dell’amministrazione è stata quella di ricostruire integralmente le infrastrutture del sottosuolo. Sono state realizzate una nuova rete fognaria per le acque nere, un nuovo sistema di recapito, una moderna rete idrica ad anello e nuovi allacci per tutte le abitazioni della zona. Un intervento che ha consentito di bonificare completamente il quartiere, dotandolo di servizi moderni e funzionali e risolvendo criticità che si trascinavano da decenni.
La riqualificazione attira nuovi investimenti
Oltre al miglioramento dei servizi, la trasformazione dell’area sta già producendo effetti sul tessuto economico cittadino. Secondo quanto evidenziato dall’ingegnere Amenta, ben tre attività imprenditoriali di alto livello hanno deciso di investire proprio in questa parte del centro storico, attratte dalla nuova qualità urbana e dal recupero di uno degli angoli più caratteristici della città. Un segnale che conferma come la riqualificazione degli spazi pubblici possa diventare anche uno strumento di rilancio economico e turistico, restituendo valore a quartieri che per troppo tempo sono rimasti ai margini dello sviluppo cittadino.