Tonno surgelato - foto di Adnkronos Redazione 3 Novembre 2026, 20:53 Nuova allerta alimentare per...
Nuova allerta alimentare per un lotto di filetti di tonno surgelato. Il ritiro è per la possibile presenza di istamina oltre i limiti di legge. Il prodotto a marchio Selezione Più è venduto in confezioni da 250 grammi all’IN’s Mercato che lo ha richiamato. Il numero di lotto coinvolto è 76504-01-001 per tutte le date di scadenza.
A produrre i filetti di tonno è l’azienda Jude Foods India Private Limited, con stabilimento situato a North Thamaraikulam, in India.
Già a fine ottobre c’era stato un altro richiamo sempre per i filetti di tonno surgelato. Si raccomanda ai consumatori che fossero in possesso del prodotto appartenente al lotto segnalato di non consumarlo e di restituirlo al punto vendita d’acquisto.
L’attacco hacker ai supermercati
Negli ultimi giorni i supermercati di mezza Europa devono fare i conti con un anomalo attacco hacker ai banchi frigo. Anche in Sicilia diversi punti alimentari sono stati colpiti, tra cui anche la Coop in Sicilia. La nota catena di supermercati, attiva su tutto il territorio nazionale, è stata coinvolta negli attacchi intorno alle quattro del mattino del 2 novembre, con l’Isola tra le regioni “sotto attacco” assieme a Toscana ed Emilia-Romagna.
“Su 300 negozi della nostra rete, fortunatamente solo quattro sono stati attaccati dagli hacker”, ha spiegato al QdS.it Giuseppe Spadaro, il direttore generale del gruppo Radenza, la società che gestisce i supermercati a marchio Coop in Sicilia.
Coop, Spadaro dopo l’attacco hacker ai supermercati: “Situazione anomala ma danni contenuti”
A Spadaro chiediamo subito del valore del danno subito dai quattro punti vendita Coop coinvolti nell’attacco hacker in Sicilia, tutti situati tra le province di Catania e Palermo. “Al momento la stima delle perdite è ancora in corso, ma parliamo ovviamente di diverse migliaia di pezzi che, avendo subito una interruzione della catena del freddo, si sono naturalmente danneggiati”. Dunque, è stata automatica la “rimozione dalla catena di vendita”, creando chiaramente un danno alla società e ai singoli punti vendita colpiti in Sicilia.
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