VIDEO – Etna, attività eruttiva ripresa nella notte: ancora fumo dal cratere Voragine

Marco Cavallaro

VIDEO – Etna, attività eruttiva ripresa nella notte: ancora fumo dal cratere Voragine

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Marco Cavallaro |
venerdì 31 luglio 2026 - 10:38
VIDEO – Etna, attività eruttiva ripresa nella notte: ancora fumo dal cratere Voragine

Marco Cavallaro 31 Luglio 2026, 12:38 Iniziata nelle scorse ore, l’attività eruttiva dell’Etna – in...

31 Luglio 2026, 12:38

Iniziata nelle scorse ore, l’attività eruttiva dell’Etna – in particolare dal cratere Voragine – prosegue dopo una breve sosta nel pomeriggio di ieri, 30 luglio. Nel dettaglio, già dalla notte si è potuta vedere – come testimoniano foto e video proposti – una ampia colata lavica, spiegata così dall’INGV di Catania, Osservatorio Etneo.

“L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica che l’attività effusiva iniziata alle 18:49 UTC di ieri 30/7 nell’alto settore della Valle del Leone ad una quota di circa 2700 m slm è continuata nel corso della notte ed ha raggiunto al momento una quota stimata intorno ai 1700-1750 m slm, a monte di Rocca Capra. La colata è attualmente alimentata e, dall’analisi delle immagini della rete di telecamere, i fronti più avanzati di quest’ultima appaiono scarsamente alimentati. Sono in corso rilievi di terreno che consentiranno di caratterizzare la fenomenologia in modo più preciso.

Nella giornata di ieri 30/7, l’intensa attività stromboliana dal cratere Voragine ‘ che era gradualmente diminuita fino a cessare temporaneamente intorno alle 11:00 UTC ‘ è ricominciata intorno alle 16:50 ed ha gradualmente ripreso vigore per raggiungere un livello molto sostenuto intorno alle 19:55 UTC. L’attività è proseguita in modo sostenuto fino alle 23:40 UTC circa, per poi cessare repentinamente intorno alle 00:00 di oggi 30/7. L’attività stromboliana ha prodotto una nube di cenere che ha raggiunto un’altezza di circa 7000 m slm e si è propagata in direzione SW.

Dopo l’ultimo aggiornamento (comunicato delle ore 19:30 UTC) l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta su valori alti con una tendenza all’aumento, e a partire dalle ore 23:40 UTC circa ha mostrato un repentino decremento, portandosi alle ore 01:00 UTC su valori bassi, dove tuttora permane. La sorgente del tremore è stata localizzata, fino alle ore 01:00 UTC nell’area del Cratere Voragine e della Bocca Nuova a circa 3000 m sopra il livello del mare e successivamente nell’area del Cratere di Sud Est a quote tra 2500 e 2900 m sopra il livello del mare. L’attività infrasonica, dopo un ulteriore incremento sia nel tasso di accadimento che nell’energia degli eventi localizzati nell’area del Cratere Voragine, a partire dalle ore 01:00 UTC si è riportata su valori bassi, e le sorgenti degli eventi sono attualmente localizzate nell’area del Cratere di Nord Est e della Bocca Nuova.

Infine, spiega ancora la nota dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia della zona, Osservatorio etneo: “Dalle 00:00 UTC non si registrano variazioni significative nelle serie temporali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo”.

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Fonte: QdS.it