Elvira Amata assessore regionale al Turismo Via all'udienza preliminare per l'assessore Elvira Amata nell'ambito dell'inchiesta...
Questa mattina, 7 settembre, alla terza sezione penale del tribunale di Palermo, si è tenuto il processo che vede imputata Elvira Amata, assessore regionale al Turismo. L’esponente di FDI, ha risposto alle accuse della Procura di Palermo sul caso che riguarda il presunto scambio di favori illeciti avuto con l’imprenditrice Marcella Cannariato, la legale rappresentate della società A&C Broker S.r.l.
Le accuse ad Amata e gli incastri con Marcella Cannariata: nell’occhio del ciclone finanziamenti pubblici e presunte assunzioni di favore
Secondo quanto contestualizzato dalle accuse, l’assessora Amata avrebbe promesso l’erogazione di un finanziamento pubblico da 30mila euro per sostenere la manifestazione “XXIII ed.Donna, Economia e Potere”, evento promosso dalla fondazione Marisa Bellisario – il cui proprio Marisa Cannariato era referente regionale. In cambio sarebbe avvenuta invece l’assunzione del nipote di Amata, Tommaso Paolucci, all’interno dell’azienda dell’imprenditrice e per il periodo tra settembre 2023 e marzo 2024 per un conto totale di circa 4.590.90 euro, che faceva riferimento anche alle spese di alloggio nella struttura “Leone Suite B&B”. Un presunto giro di scambi che è già costato caro a Cannariato, ex moglie di Dragotto.
A margine di questa vicenda infatti, nei mesi scorsi, Cannariato è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione, con rito abbreviato.
L’udienza è durata appena qualche minuto, il prossimo passo il 12 ottobre
Appena qualche minuto, questo quanto è durata la prima udienza del processo a carico di Elvira Amata, al centro delle indagini della Procura di Palermo per presunti favori illeciti in tema di finanziamenti e assunzioni di terzi (il nipote). Il processo, che ha seguito Amata direttamente in aula, è stato rinviato al prossimo 12 ottobre. Il presidente del collegio infine, Fabrizio La Cascia, ha anche stilato e calendarizzato le udienze successive, a partire da quella del prossimo 13 gennaio 2027.
Processo Amata, difesa cita Schifani come teste. Tra loro anche Presidente Ars, Dragotto e De Capitani
La difesa dell’assessore regionale siciliana Elvira Anata a inizio udienza ha depositato la lista testi. Tra i nomi indicati spicca quello del Presidente della Regione siciliana Renato Schifani.
Come apprende l’Adnkronos, il Governatore siciliano Renato Schifani, dovrebbe infatti riferire al Tribunale sulla Fondazione Marisa Bellisario, un network che raccoglie migliaia di manager, imprenditrici, professioniste, donne ai vertici e giovani promesse. Tra testi anche il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, l’imprenditore Tommaso Dragotto, il titolare della nota Sicily by car e la sua ex moglie, proprio Marcella Cannariato.
La lista testi, visionata dall’Adnkronos, è stata depositata oggi nel corso della prima udienza del processo davanti alla terza sezione del tribunale. Citati inoltre Sabrina De Capitani di Vimercate, la ex portavoce del Presidente dell’Ars Galvagno, indagata in un altro filone dell’inchiesta. Citata inoltre Iolanda Riolo, Presidente Irfis e diversi componenti del gabinetto dell’assessore Amata. La Procura ha invece citato diversi sottufficiali della Guardia di Finanza al lavoro sul caso, oltre a Valeria Lo Turco e Mauro Belmonte.
Inchiesta Amata, Palazzo d’Orléans: mai ricevuta notifica dell’udienza, domani in giunta costituzione di parte civile
“In riferimento al procedimento penale che coinvolge l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata, Palazzo d’Orléans precisa che non è mai pervenuta né alla Regione Siciliana né all’Avvocatura dello Stato alcuna comunicazione relativa alla data di fissazione dell’udienza o al capo di imputazione.
Per tale ragione, non risulta acquisito alcun parere dell’Avvocatura dello Stato in merito al procedimento.
Ciò nondimeno, nel pieno rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria e a tutela dell’interesse dell’amministrazione regionale, come da intendimento già manifestato e in analogia con quanto avvenuto per altri coindagati, già nella seduta di giunta prevista per domani il governo proporrà la costituzione della Regione Siciliana quale parte civile nel procedimento” – la replica in una nota della Regione Siciliana.
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