giornali editoria Emanuela La Mela 3 Novembre 2026, 21:07 Tre milioni di euro in tre...
Tre milioni di euro in tre anni per sostenere le imprese editoriali siciliane che pubblicano libri dedicati alla cultura dell’Isola. È quanto prevede la misura contenuta nella legge di Stabilità regionale 2026-2028, per la quale è arrivato il parere favorevole della commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana sullo schema di decreto che disciplina le modalità di assegnazione dei contributi.
La dotazione finanziaria è pari a un milione di euro per ciascuna annualità del triennio. Il provvedimento prevede contributi a fondo perduto fino a un massimo di 60mila euro per impresa, con l’obiettivo di sostenere gli investimenti e le esigenze di capitale circolante delle attività editoriali che contribuiscono alla produzione e alla diffusione di pubblicazioni sulla cultura siciliana.
Il parere della commissione è favorevole, ma accompagnato da alcune raccomandazioni. Il passaggio rappresenta un avanzamento nell’iter della misura, che dovrà essere seguita dalla firma del decreto e dalla successiva pubblicazione dell’avviso da parte di Irfis-FinSicilia.
Contributi alle case editrici siciliane, Schifani: “Valorizziamo la cultura dell’Isola”
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha sottolineato il valore dell’intervento per il comparto editoriale e per la promozione del patrimonio culturale regionale.
“Con questo intervento – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – sosteniamo un settore che svolge un ruolo importante nella promozione e nella diffusione della cultura siciliana. Vogliamo valorizzare il lavoro delle imprese editoriali che contribuiscono a custodire e tramandare la storia, le tradizioni e l’identità della nostra Isola, favorendone al contempo la crescita e lo sviluppo”.
Anche l’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, ha evidenziato la finalità economica del provvedimento, che punta a mettere a disposizione delle aziende risorse per sostenere l’attività e favorire nuovi investimenti.
“Con il parere favorevole della commissione Bilancio – afferma l’assessore regionale dell’Economia, Alessandro Dagnino – attuiamo una misura prevista dalla legge di Stabilità. Mettiamo a disposizione delle imprese editoriali risorse concrete per sostenerne l’attività, incentivare gli investimenti e rafforzare un comparto che contribuisce alla valorizzazione del patrimonio culturale siciliano”.
Editoria, contributi fino a 60mila euro: quali spese saranno finanziate
Il decreto individua in Irfis-FinSicilia il soggetto incaricato di erogare le agevolazioni. Ogni impresa ammessa potrà ricevere un contributo a fondo perduto fino a 60mila euro, destinato sia agli investimenti sia alle esigenze di capitale circolante.
Le somme potranno essere impiegate per diverse attività legate alla filiera editoriale: dalla produzione dei libri alla loro promozione e distribuzione, passando per i processi di digitalizzazione e innovazione. L’intervento non riguarda quindi soltanto la realizzazione delle pubblicazioni, ma anche le attività necessarie a renderle accessibili al pubblico e a rafforzarne la presenza sui mercati.
La misura punta così a sostenere le imprese del settore nelle diverse fasi del lavoro editoriale, favorendo anche l’aggiornamento tecnologico e il miglioramento della capacità distributiva.
Chi può accedere ai contributi per l’editoria in Sicilia
Il decreto stabilisce requisiti specifici per individuare le imprese beneficiarie. Potranno presentare domanda le aziende editoriali che operano in Sicilia da almeno tre anni e che abbiano pubblicato almeno dieci titoli con codice ISBN riferiti alla cultura siciliana nel biennio precedente alla pubblicazione dell’avviso.
È inoltre necessario impiegare almeno un lavoratore dipendente nel territorio regionale. I criteri individuati puntano dunque a sostenere realtà editoriali già operative, con una produzione libraria documentabile e una presenza occupazionale nell’Isola. Il riferimento ai titoli con codice ISBN consente di circoscrivere la platea delle imprese a quelle che hanno effettivamente realizzato pubblicazioni riconducibili alla cultura siciliana nel periodo considerato.
Come saranno distribuiti i 3 milioni di euro
Il meccanismo di assegnazione prevede una ripartizione delle risorse articolata in due quote. Il 60% dei fondi disponibili sarà distribuito in misura uniforme tra le imprese ammesse, mentre il restante 40% verrà assegnato sulla base di criteri premiali.
Questi ultimi terranno conto di diversi aspetti dell’attività editoriale, tra cui la consistenza della produzione libraria, la pubblicazione di opere di autori siciliani e la capacità di raggiungere i mercati nazionali e internazionali.
Saranno inoltre valorizzati gli investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione, insieme alla presenza di occupazione stabile. Un sistema che affianca quindi a una quota di contributo uguale per tutte le imprese ammesse una parte variabile, legata alle caratteristiche e ai risultati dell’attività editoriale.
Quando presentare domanda per i contributi alle imprese editoriali
Per accedere alle agevolazioni bisognerà attendere i prossimi passaggi amministrativi. Dopo la firma del decreto, infatti, sarà Irfis-FinSicilia a pubblicare l’avviso con le indicazioni operative per la presentazione delle domande.
Sarà quindi il bando a definire le modalità di partecipazione e i dettagli necessari per accedere ai contributi. La misura dispone complessivamente di tre milioni di euro per il periodo 2026-2028, con una dotazione annuale di un milione.
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