L'omicidio di via Sampolo Elian Lo Pipero 6 Luglio 2026, 06:00 Una domenica folle quella...
Una domenica folle quella vissuta ieri in via Sampolo, a Palermo. Erano circa le 11.30 quando un uomo di 53 anni, Francesco Spataro è stato ucciso da un coinquilino, Francesco Cusumano di 38 anni. I due vivevano insieme in un appartamento al civico 486 . Con loro c’era anche un altro uomo, che però in quel momento non era in casa poiché era andato a fare la spesa.
Le coltellate e l’apertura del gas minacciando una strage
Cusumano, che viveva da pochi giorni nell’appartamento, avrebbe ucciso il 53enne a coltellate per motivi legati al pagamento di affitto e bollette. La vittima avrebbe tentato una fuga, ma è morto dissanguato sul pianerottolo così come raccontato da una donna che vive al settimo piano dell’appartamento: “Mi stavo preparando per andare a mare insieme alla famiglia. Ho sentito gridare “aiuto aiuto” e poi un uomo che minacciava di far saltare tutto in aria. Siamo scesi di corsa, abbiamo visto una persona morta dissanguata davanti alla porta dell’appartamento al secondo piano e abbiamo chiamato i soccorsi”.
Dopo il delitto, l’assassino ha aperto il gas minacciando di far saltare tutto in aria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, allertati da alcuni condomini che avevano sentito una persona chiedere aiuto e una forte puzza di gas, i vigili del fuoco e una squadra di Amg Energia che ha provveduto a chiudere l’erogazione del gas in tutto il palazzo, evitando così gravi conseguenze.
L’arresa nel tardo pomeriggio
Dopo sei lunghe ore di trattative, Cusumano alle 17.30 circa si è arreso con i carabinieri che hanno potuto fare irruzione nell’appartamento arrestando l’uomo. Il trentottenne è stato quindi portato in caserma, tra l’indignazione dei residenti, dove è stato posto ad interrogatorio.
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