Crollo palazzina a Pistunina, Messina Marco Cavallaro 3 Agosto 2026, 08:44 Proseguono le indagini sul...
Proseguono le indagini sul crollo della palazzina di Pistunina, a Messina, costato la vita a Carmelo Leone, Rosa Leone e Alessandra Frazzica e nel quale risultano ancora tre dispersi. Oggi saranno interrogati dalla Procura di Messina i tre indagati: Alessandro Panarello, amministratore della SA Supermercati, Pasquale D’Alì, imprenditore incaricato dei lavori, e l’ingegnere Pietro Leone, coordinatore degli interventi.
I reati di omicidio colposo e disastro colposo tra le accuse a carico dei tre indagati sul crollo dell’edifico a Messina
La Procura contesta, a vario titolo, i reati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo e violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Secondo l’ipotesi accusatoria, il crollo sarebbe legato ai lavori di ristrutturazione eseguiti nei locali destinati a ospitare un supermercato.
Ingegnere indagato: “Doloroso, spero che la giustizia si muova al meglio”
“L’unica cosa che le posso dire è che in questo momento io sono un familiare, queste sono persone con cui io sono cresciuto ed era la mia famiglia. È doloroso, spero che la giustizia si muova al meglio”. A parlare con il Tg1 è Pietro Leone, uno dei tre indagati per il crollo della palazzina a Messina. È lui ad avere progettato il palazzo. Sono tre gli indagati per omicidio plurimo colposo e disastro colposo. Alla domanda se ha seguito i lavori in corso, Leone ha risposto: “A quanto pare sarei indagato, perché sarei coordinatore di questi lavori, ma proprio assolutamente no, no”.
Con Leone sono indagati anche Alessandro Panarello e Pasquale D’Alì, titolare dell’impresa che stava ristrutturando i locali. Entrambi erano all’interno dell’edificio al momento del crollo ma sono riusciti a uscire.
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