Dall’hub migranti al centro vaccinale, l’ex Cipponeri diventa… Alberghiero

redazione

Dall’hub migranti al centro vaccinale, l’ex Cipponeri diventa… Alberghiero

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lunedì 03 Agosto 2026 - 07:56

Una struttura che negli ultimi dieci anni ha raccontato, forse più di ogni altra nel territorio trapanese, le grandi emergenze e le trasformazioni del nostro tempo è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. L’ex hub di via Salemi, in contrada Cipponeri, diventerà infatti, già dal prossimo anno scolastico, una succursale dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Ignazio e Vincenzo Florio” di Erice, segnando il definitivo passaggio da luogo dell’accoglienza e della sanità a spazio dedicato alla formazione delle nuove generazioni.

L’affidamento dell’incarico

Per accelerare i tempi e consentire l’apertura della nuova sede, il Libero Consorzio comunale di Trapani ha affidato l’incarico per la progettazione esecutiva dell’adeguamento antincendio, il coordinamento della sicurezza e la direzione dei lavori all’ingegnere Marco Galia, risultato aggiudicatario grazie ad un ribasso del 3,18 per cento sull’importo posto a base d’asta di 34.024,88 euro. L’incarico è stato così affidato per un importo contrattuale di 32.942,89 euro, passaggio indispensabile per completare l’iter che porterà la struttura ad ospitare le attività didattiche.

Dall’accoglienza dei migranti al centro polifunzionale

L’edificio, ormai noto ai trapanesi come “Hub Cipponeri”, nasce con una vocazione completamente diversa. Realizzato nel 2016 su un terreno confiscato alla criminalità organizzata grazie ai fondi del Piano Azione Giovani “Sicurezza e Legalità”, con un investimento di quasi due milioni di euro, era stato concepito come Centro Polifunzionale per l’Integrazione degli Immigrati, destinato ad offrire servizi di accoglienza, orientamento e inclusione sociale ai migranti presenti sul territorio provinciale. Con l’arrivo della pandemia da Covid-19, però, la struttura cambiò radicalmente funzione. Nel marzo del 2021 venne scelta dalla Regione Siciliana e dall’Asp di Trapani per ospitare l’hub vaccinale provinciale, l’ottavo realizzato nell’Isola, dotato di venti box vaccinali e numerose postazioni mediche che per oltre due anni hanno rappresentato uno dei punti nevralgici della campagna vaccinale nel trapanese.

Gli anni della pandemia

Migliaia di cittadini hanno varcato quei cancelli per ricevere il vaccino contro il Coronavirus, trasformando il centro in uno dei simboli della risposta sanitaria all’emergenza pandemica. Terminata l’emergenza sanitaria, la struttura fu ancora una volta chiamata a rispondere ad una situazione straordinaria. Nell’autunno del 2023, infatti, su richiesta della Prefettura, l’ex hub venne utilizzato temporaneamente per ospitare centinaia di migranti provenienti da Lampedusa, in attesa del trasferimento nei centri di accoglienza, tornando così, seppur solo per pochi mesi, alla sua originaria missione di sostegno alle persone in difficoltà. Successivamente l’immobile è stato restituito al Comune di Trapani, quindi trasferito al Libero Consorzio comunale, che ha avviato un importante progetto di rifunzionalizzazione. I lavori di adeguamento, costati circa 110 mila euro, hanno consentito di riconvertire gli spazi per uso scolastico, aprendo la strada al nuovo utilizzo.

Il futuro come scuola

L’Istituto “Ignazio e Vincenzo Florio” punta infatti a realizzare nella sede di via Salemi un autentico polo d’eccellenza dedicato alla filiera agroalimentare. Qui troveranno spazio il percorso tecnico agrario con azienda annessa, laboratori di enogastronomia, ambienti dedicati alle trasformazioni alimentari, aree per la sperimentazione e l’innovazione didattica, oltre ad un’ampia aula convegni destinata ad attività formative e incontri. La struttura ospiterà anche i corsi dell’Istituto Tecnologico Superiore (ITS), rafforzando ulteriormente il collegamento tra scuola, formazione superiore e mondo delle imprese. La scelta assume un significato che va oltre il semplice recupero di un edificio pubblico. L’ex Hub Cipponeri diventa infatti l’emblema di una struttura capace di adattarsi alle esigenze della comunità: nata per favorire l’integrazione, trasformata in presidio sanitario durante la pandemia, riutilizzata per affrontare un’emergenza migratoria e oggi destinata ad investire sul futuro dei giovani. Una metamorfosi che racconta la capacità del territorio di reinventare i propri spazi pubblici, trasformando un luogo simbolo delle emergenze in una casa della conoscenza, dell’innovazione e delle opportunità

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