Coop, Brisigotti: fiammata inflazione avrebbe effetti rilevanti su consumi

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Coop, Brisigotti: fiammata inflazione avrebbe effetti rilevanti su consumi

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giovedì 10 settembre 2026 - 13:33
Coop, Brisigotti: fiammata inflazione avrebbe effetti rilevanti su consumi

Redazione 10 Settembre 2026, 15:33 Milano, 10 set. (askanews) – “Il primo auspicio è che...

10 Settembre 2026, 15:33

Milano, 10 set. (askanews) – “Il primo auspicio è che interventi normativi pending, come sugar tax e plastic tax, tengano in dovuto conto il quadro che si sta concretizzando con una domanda molto debole e un settore retail con equilibri economici molto fragili. Quindi l’auspicio è che ci sia particolare attenzione a questi temi”. È il primo messaggio lanciato da Domenico Brisigotti, alla sua prima presentazione da presidente di Coop Italia del consueto Rapporto sui “Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani”.

Il secondo auspicio riguarda invece l’inflazione. “E’ vero che il dato puntuale mostra una delfazione sui beni alimentari ma una fiammata inflazionistica, magari spinta da fattori esogeni, rischierebbe di avere effetti molto rilevanti sui consumi e non mi riferisco solo alla dimensione complessiva del fenomeno ma la preoccupazione è sulle ricadute sulla qualità dei prodotti”. Il tema è che il tentativo “di far tornare il saldo della spesa potrebbe spingere ulteriormente l’acquisto di prodotti non garantiti”. “L’arretramento delle posizioni della marca industriale – ha ammesso – non è un bel segnale e anche lo sviluppo della marca privata è molto complesso e articolato: dietro i numeri ci sono realtà differenti e prodotti diversi perchè ci sono prodotti garantiti dalle insegne e poi molta marca privata non garantita da nessuno, con marchi di fantasia che nascono e muoiono nel giro di pochi mesi. Il rischio di uno shift è verso questi acquisti – ha detto – è molto alto mettendo a rischio la qualità media della merce consumata e anche intaccando il valore del made in Italy su cui il Paese ha investito moltissimo”.

Coop Italia in questo scenario “spingerà ancora di più l’acceleratore sulla gestione della marca privata perchè pensiamo sia un fattore determinante per sostenere l’equilibrio tra qualità dell’offerta e profilo di prezzo. E’ una ragione storica ma trova nel nuovo scenario un motivo in più per essere rappresentata”. Ma la sfida non è solo sui consumi. Anche internamente, ha spiegato il presidente, Coop Italia sta facendo “i compiti a casa”: “C’è una trasformazione dei consumi che richiede una riflessione profonda sui punti vendita e sull’efficienza delle imprese – ha osservato – E’ evidente che la crisi di produttività del Paese ha motivazioni diverse non ultimo le responsabilità degli operatori. Lo sforzo che Coop Italia e le cooperative stanno mettendo in campo in questi mesi è quello di sviluppare un modello di gestione più efficiente nella gestione della filiera, nella relazione col mondo agricolo e industriale, per recuperare valore da scaricare sulla domanda”. “E’ faticoso – ha concluso – ma imprese più efficienti sono l’unica soluzione per sostenere un mercato più critico”.

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Fonte: QdS.it