Kaja Kallas. Foto da video AskanewsLa Russia usa cibo come arma. L'accusa di Kaja Kallas....
La sicurezza alimentare vista non come diritto garantito ma come strumento di guerra. L’accusa è diretta alla Russia e arriva da Kaja Kallas, a capo della diplomazia dell’UE, in risposta alle ultime operazioni nel Mar Nero contro le esportazioni di cereali dell’Ucraina. Una situazione che aggrava la già complessa e disastrosa “tempesta perfetta” scatenata – soprattutto in Africa, Asia e Medio Oriente – dalle conseguenze disastrose del super El Nino che si è abbattuto su diversi territori, dalla siccità e dalle guerre.
Sono tre – sottolinea Kaja Kallas – i punti nevralgici per il commercio alimentare via mare: Hormuz, Bab el-Mandeb e il Mar Nero. Con i primi due praticamente sotto scacco a causa del conflitto USA-Iran e delle tensioni tra Houthi e Arabia Saudita, gli attacchi russi nel Mar Nero non fanno altro che mettere a repentaglio gli approvvigionamenti di più continenti. “Le azioni della Russia rendono più difficile garantire cibo sulle tavole delle persone in tutto il mondo”, afferma l’Alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza di fronte al Parlamento europeo.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram
