La nube di cenere alta 7 chilometri e lava, la situazione dell’Etna

Marianna Strano

La nube di cenere alta 7 chilometri e lava, la situazione dell’Etna

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Marianna Strano |
giovedì 30 luglio 2026 - 14:35
La nube di cenere alta 7 chilometri e lava, la situazione dell’Etna

Etna in attività, 30 luglio 2026. Foto QdS di Marco CavallaroEtna in attività, 30 luglio...

30 Luglio 2026, 16:35

Una nube di cenere alta ben 7 chilometri e una fontana di lava: è di nuovo in attività l’Etna, il vulcano che solo poche settimane fa aveva mandato in tilt il Catanese. Lo ha confermato l’Osservatorio Etneo dell’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che dalla notte osserva “un piccolo flusso piroclastico dal cratere Voragine“, che si è intensificato nel corso della mattinata.

Niente paura: l’aeroporto di Catania, al momento, è regolarmente operativo.

Attività stromboliana dell’Etna, cenere e lava

Nell’ultimo bollettino dell’Ingv, pubblicato poco dopo le 12, gli esperti comunicano che nella mattinata l’attività stromboliana del cratere Voragine “ha subito una graduale intensificazione“, evolvendo verso una “attività stromboliana molto sostenuta fino a fontana di lava“. Intorno alle 9 del mattino, l’emissione di cenere è aumentata – spiega l’Ingv – “alimentando una nube che ha raggiunto un’altezza di circa 7 chilometri sul livello del mare”. Segnalate ricadute di cenere soprattutto nel centro abitato di Bronte. Dopo le 10.30 l’attività stromboliana è diminuita, ma rimane “una intensa emissione di cenere”.

Il tremore vulcanico, dopo l’incremento delle scorse ore, è anch’esso gradualmente diminuito.

Le parole di Stefano Branca (Ingv)

In un video diffuso sui social, il direttore del Dipartimento Vulcani INGV Stefano Branca ha fatto il punto sullo stato eruttivo dell’Etna analizzando anche la situazione del vulcano nel corso di questa “movimentata” estate. “L’attività di fontana di lava sta producendo una colonna di cenere alta circa 7 chilometri sul livello del mare, che i venti in quota stanno spingendo in direzione nord-ovest e sta causando una debole ricaduta di cenere nel versante nord-occidentale dell’Etna”, spiega.

E aggiunge: “Questa attività si inquadra in questo periodo di ripresa dell’attività dell’Etna, che è iniziato a fine giugno con un primo episodio proprio al cratere Voragine”.

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Fonte: QdS.it