Redazione 21 Giugno 2026, 12:37 Nella serata del 16 giugno del 2026, la Procura di...
Nella serata del 16 giugno del 2026, la Procura di Catania ha coordinato l’esecuzione di una ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari nei confronti di tre soggetti, tutti finiti in arresto perchè gravemente indiziati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso per aver agevolato il clan Cappello-Bonaccorsi nel caso di due di loro. Per il terzo invece finito in arresto invece, la vittima del tentato omicidio, l’accusa è di porto e detenzione di armi, con il giovane – un classe 2002 – ritenuto vicino alla famiglia Santapaola.
Il tutto, come ricordiamo, nacque all’interno di una discoteca, dove un banale litigio tra due minori ha rischiato di trasformarsi in una sanguinosa faida di stampo mafioso su Catania.
Le indagini della Polizia di Catania: il tentato omicidio dopo una banale lite in discoteca tra minorenni
Le indagini, condotte dagli agenti di Catania, sono state basate principalmente su intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre che sulle analisi delle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto.
Queste indagini infatti, hanno permesso agli agenti di raccogliere dei gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre, alimentando dunque l’ipotesi – concretizzata poi con lo svilupparsi delle indagini – di una banale lite in discoteca tra minorenni che si è poi trasformata in una violenta aggressione tra faide mafiose della città catanese con un tentato omicidio. In tre dunque, su un gruppo sicuramente più vasto di giovani, sono finiti in manette ma le indagini sul caso continuano.
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