carcerecarcere Edoardo Ullo 12 Luglio 2026, 19:19 Tre agenti penitenziari sono stati aggrediti violentemente nel...
Tre agenti penitenziari sono stati aggrediti violentemente nel carcere di Catania Piazza Lanza da un detenuto, già sottoposto alla sorveglianza particolare, e sono finiti in ospedale. Uno di loro ha riportato una lussazione alla spalla. A denunciarlo è il sindacato autonomo polizia penitenziaria.
Capece e Pennisi: “Quanto accaduto a Catania non è un episodio imprevedibile”
“Quello di Catania non è un episodio imprevedibile: è l’ennesima conseguenza di criticità denunciate da mesi e rimaste senza risposta”, affermano in una nota Donato Capece, segretario generale del Sappe, e Francesco Pennisi, delegato nazionale Sappe per la Sicilia.
“A pagare il prezzo dell’immobilismo sono, come sempre, i poliziotti penitenziari, lasciati soli a fronteggiare detenuti violenti, spesso affetti da gravi disturbi psichiatrici, in un istituto segnato da carenze di organico, strutture deteriorate e problemi organizzativi che richiedono interventi immediati”.
“Intollerabile rischiare la propria incolumità mentre si lavora”
Per il Sappe, “è intollerabile che, mentre chi lavora nelle sezioni detentive rischia quotidianamente la propria incolumità, una parte dell’Amministrazione continui a rifugiarsi nella burocrazia, rinviando decisioni non più procrastinabili. Le richieste di ristrutturare padiglioni e sezioni ormai fatiscenti, di rafforzare gli organici e di garantire condizioni di lavoro dignitose vengono sistematicamente ignorate. Questa inerzia ha conseguenze precise e ricade interamente sulla pelle dei Baschi Azzurri”.
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