Ingresso vietato al Santo Sepolcro, Pizzaballa: “Serve rispetto per il diritto alla preghiera”

Elian Lo Pipero

Ingresso vietato al Santo Sepolcro, Pizzaballa: “Serve rispetto per il diritto alla preghiera”

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Elian Lo Pipero |
domenica 29 marzo 2026 - 17:53
Ingresso vietato al Santo Sepolcro, Pizzaballa: “Serve rispetto per il diritto alla preghiera”

Pierbattista Pizzaballa - foto di Imagoeconomica Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha parlato al Tg2000 su...

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha parlato al Tg2000 su quanto accaduto questa mattina quando lui e il padre Custode di Terra Santa Francesco Ielpo sono stati bloccati dalla polizia israeliana mentre andavano al Santo Sepolcro.

Ingresso vietato al Santo Sepolcro, le parole di Pizzaballa

“Ci sono stati dei fraintendimenti – ha esordito Pizzaballa -, non ci siamo compresi ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che questo sia accaduto. È vero che la polizia – spiega – aveva detto che gli ordini del comando interno avevano impedito qualsiasi genere di aggregazione nei luoghi dove non c’è un rifugio però noi non avevamo chiesto nulla di pubblico, solo una breve e piccola cerimonia privata per salvare l’idea della celebrazione nel Santo Sepolcro”. Pizzaballa smentisce che ci sono stati scontri: “Non è vero. Non voglio forzare la mano, ma serve rispetto del diritto alla preghiera”.

“Vogliamo usare questa situazione per vedere di chiarire meglio nei prossimi giorni cosa fare nel rispetto della sicurezza di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera», precisa Pizzaballa. “I fatti di stamattina – precisa – sono importanti ma dobbiamo pensare al contesto generale. C’è gente che sta molto peggio di noi che non può celebrare per motivi molto diversi. Celebriamo ancora una volta una Pasqua sottotono”.

Vietato l’ingresso a Pizzaballa al Santo Sepolcro, la posizione della polizia israeliana

La polizia israeliana ha spiegato che il divieto era legato a motivi di sicurezza e che “Pizzaballa aveva chiesto un’eccezione e gli era stato detto di no”.

Dura la nota del Patriarcato latino di Gerusalemme: “Per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro. Questo incidente – si legge ancora nella nota – costituisce un grave precedente e ignora la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme”.

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Fonte: QdS.it