Carburanti, “ulteriori 200 mln per ristori”: l’incontro tra Meloni e autotrasportatori

Emanuela La Mela

Carburanti, “ulteriori 200 mln per ristori”: l’incontro tra Meloni e autotrasportatori

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Emanuela La Mela |
venerdì 22 maggio 2026 - 18:05
Carburanti, “ulteriori 200 mln per ristori”: l’incontro tra Meloni e autotrasportatori

Immagine di repertorio, di Saverio De Giglio via ImagoeconomicaCaro carburante - benzina - diesel -...

“Preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale”. A sottolinearlo è stata Giorgia Meloni, nel corso dell’incontro di oggi, venerdì 22 maggio, con le associazioni degli autotrasportatori.

Il rafforzamento della misura con L’integrazione di 200 milioni

Una “discussione ampia” dove la premier ha inoltre preannunciato che nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Per tale misura “sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”.

Governo ad autotrasportatori: misure per alleggerire carico fiscale

In occasione dell’incontro tra governo ed autotrasportatori, “è stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica”. Lo riferisce Palazzo Chigi in una nota.

Il governo si è impegnato, inoltre, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”. L’esecutivo, evidenzia ancora Palazzo Chigi, “terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”.

Morelli (Anita): “Positivo confronto con Governo”

“Il Governo, nel valutare gli effetti dello shock petrolifero sulle imprese di autotrasporto, mette a disposizione della categoria le risorse necessarie per neutralizzare gli effetti derivanti dal taglio delle accise”, ha commentato Anita, l’associazione che in Confindustria rappresenta le imprese dell’autotrasporto merci e della logistica. In merito all’incontro con il governo a Palazzo Chigi prosegue: “Si consente così di recuperare il mancato rimborso dei 20 centesimi sul gasolio commerciale, con uno stanziamento di euro 200 milioni che va ad aggiungersi a quello di 100 milioni previsto nel decreto approvato recentemente”.

Le modalità per l’attuazione saranno rese note già nei prossimi giorni. È stato affermato, inoltre, il principio generale secondo il quale eventuali tagli delle accise saranno resi neutri per il settore. Il Governo è poi intervenuto sull’utilizzo immediato dei crediti d’imposta maturati per il rimborso delle accise, prevedendo che il termine per l’utilizzo passi dagli attuali 60 a 30 giorni. Infine è prevista la sospensione temporanea di imposte e contributi, da giugno a luglio.

Il presidente di Anita, Riccardo Morelli ha dichiarato: “Con l’approvazione già oggi in Consiglio dei ministri del provvedimento d’urgenza che introduce le misure discusse durante l’incontro, il Governo riconosce in primo luogo il ruolo centrale del settore per il funzionamento del sistema produttivo e per la continuità delle filiere industriali e distributive e pone rimedio al danno causato dal taglio accise subito dalle imprese virtuose, con il parco veicolare più moderno e sostenibile. Come avevamo già dichiarato nel nostro appello al Governo di aprile, restituire alle imprese quanto hanno perso dal taglio è un atto dovuto, un atto di giustizia”.

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Fonte: QdS.it