Redazione 6 Novembre 2026, 12:31 Roma, 6 nov. (askanews) – La politica monetaria della Banca...
Roma, 6 nov. (askanews) – La politica monetaria della Banca centrale europea deve cercare di “contenere” gli effetti del caro energia, in modo tale che tra un anno o due l’inflazione generale torni in maniera sostenibile all’obiettivo del 2%. Lo ha spiegato il capo economista della Bce, Philip Lane durante un dibattito alla conferenza sui mercati monetari.
In merito alla decisione con confermare i livelli dei tassi ad ottobre, “nel contesto di valutare quello che abbiamo già fatto con un paio di rialzi dei tassi, essenzialmente in merito a quello che dobbiamo fare per assicurare che l’inflazione torni al livello obiettivo in maniera tempestiva, si trattava di dire ‘vediamo le informazioni che ci saranno tra adesso e dicembre e valutiamo cosa fare a dicembre”, ha detto.
L’inflazione sull’energia è a un valore piuttosto rilevante, ha notato Lane. “Questo fa aumentare il costo della vita, fa salire i livelli dei prezzi e in questo modo influenzerà le negoziazioni salariali. Quindi è essenziale per la politica monetaria assicurare che lo shock dell’energia nel suo trasferirsi altre aree sia contenuto – ha detto – assicurare che il processo sia contenuto, in modo che tra un anno o due avremo un ritorno dell’inflazione al livello obiettivo in maniera sostenibile”.
