Aeroporti, Aci Europe: con EES a rischio reputazione Ue, stop con picchi

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Aeroporti, Aci Europe: con EES a rischio reputazione Ue, stop con picchi

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giovedì 25 giugno 2026 - 18:34
Aeroporti, Aci Europe: con EES a rischio reputazione Ue, stop con picchi

Redazione 25 Giugno 2026, 20:34 Milano, 25 giu. (askanews) – Il nuovo sistema biometrico europeo...

25 Giugno 2026, 20:34

Milano, 25 giu. (askanews) – Il nuovo sistema biometrico europeo di controllo sicurezza alle frontiere negli aeroporti, EES, “è un problema sistemico che rischia di mettere in gioco la reputazione dell’Unione europea come destinazione turistica efficiente e accogliente. La situazione non è accettabile”. Lo ha detto Olivier Jankovec, direttore di ACI Europe, l’associazione degli aeroporti europei, in una intervista ad askanews dopo l’allarme lanciato dall’amministratore delegato di Adr.

Il tema, ha chiarito Jankovec, “non riguarda solo Fiumicino, ma tutti i grandi aeroporti in Europa e quelli che prevedono alti flussi turistici: rischiano il disastro” perché il sistema di controllo biometrico, che Bruxelles impone per chi proviene da paesi extra Ue, funziona a rilento. “Ci sono una serie di problemi strutturali che non possono essere risolti in un giorno né in qualche settimane per permetterci di affrontare luglio e agosto in modo sereno: manca il personale adeguatamente formato e il sistema tecnologico che fa funzionare l’EES non è un’infrastruttura stabile”, spiega Jankovec.

Secondo i monitoraggi dell’associazione, le attese per superare i controlli sono “inaccettabili, nell’ordine di 3-4 ore per scalo. Una situazione molto critica da gestire, soprattutto per i passeggeri che spesso si sono fatti una notte in aereo”.

Aci Europe è da aprile che lamenta le criticità del sistema EES e il 29 maggio ha scritto una lettera alla Ue. Ma nulla è cambiato. “Fino a settembre gli Stati membri possono avere un po’ di flessibilità che prevede una sospensione parziale dell’EES, ma i ritardi restano. Non basta. Abbiamo bisogno di sospendere totalmente la registrazione dei passeggeri, quando ci sono situazioni critiche a livello locale. Non chiediamo una sospensione generale, ma la possibilità che i Board Control possano decidere di sospendere la registrazione quando fanno fronte a picchi di traffico ingestibili”. La preoccupazione maggiore è per luglio e agosto perché, chiosa Jankovec, “il traffico aumenta del 12% rispetto maggio-giugno. Il nostro grido d’allarme lo abbiamo lanciato ad aprile perché sapevamo che non ce l’avremmo fatta: è a rischio l’oepratività degli aeroporti europei”.

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Fonte: QdS.it