Acireale, il Tar cambia le carte: più libertà ai privati sui terreni vicino allo stadio

Simone Olivelli

Acireale, il Tar cambia le carte: più libertà ai privati sui terreni vicino allo stadio

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Simone Olivelli |
giovedì 17 settembre 2026 - 6:32
Acireale, il Tar cambia le carte: più libertà ai privati sui terreni vicino allo stadio

Comune di AcirealeComune di Acireale Simone Olivelli 17 Settembre 2026, 08:32 ACIREALE – Il privato...

17 Settembre 2026, 08:32

ACIREALE – Il privato potrà realizzare strutture sportive, senza esigenza di stipulare convenzioni con il Comune e ottenere il benestare del Consiglio comunale e senza essere vincolato al prevalente uso pubblico delle opere. È questa la soluzione che ad Acireale l’amministrazione Barbagallo ha deciso di adottare per sbrogliare la matassa creatasi dopo che il Tar, nel 2024, ha dato ragione al proprietario di alcuni terreni nei pressi dello stadio comunale.

Terreni vicino allo stadio di Acireale, cosa ha deciso il Tar

I fondi – tre particelle per un totale di circa 5 mila metri quadrati – erano stati classificati nel Piano regolatore come zone a destinazione verde pubblico, a eccezione di circa 500 metri quadrati indicati come terreni su cui realizzare una strada di piano a oggi mai costruita. Tutti sottoposti a vincolo espropriativo. Quest’ultimo, però, dopo la scadenza a fine anni Duemila non è mai stato rinnovato, creando di fatto per il proprietario una condizione di limbo.

Acireale, le regole del Prg per le aree a verde pubblico

A imbrigliare maggiormente le cose sono state le Norme tecniche d’attuazione (Nta) del Prg che, all’articolo 17, prevedono nel caso di aree a verde pubblico la possibilità per i privati di realizzare aree attrezzate a parco giochi o impianti sportivi, ma a precise condizioni: “Il Consiglio comunale – riportano le Nta – può consentire che le attrezzature sportive siano realizzate, oltre che dal Comune, anche da enti, associazioni, società sportive, costituite a norma di legge, o privati, sulla base di concessione da stipularsi con il Comune, a condizione che sia garantito il prevalente uso pubblico delle attrezzature realizzate. Le altezze e le distanze sono regolate dalla norma vigente”.

Alessandro Lanzafame ricorre al Tribunale amministrativo

A rivolgersi al Tribunale amministrativo è stato Alessandro Lanzafame, proprietario delle particelle e noto imprenditore del settore fieristico. A fronte della venuta meno dei vincoli finalizzati all’esproprio, che per legge durano cinque anni, Lanzafame ha lamentato la limitazione dei propri diritti d’uso sui propri terreni. Mentre per il Comune, i vincoli sulle aree andavano intesi di natura “conformativa”, dunque permanenti. E sulla base di ciò nel 2021 l’ente aveva risposto picche alla richiesta di rivedere la destinazione urbanistica dei terreni.

I giudici però non sono stati della stessa opinione: “Il diniego opposto dall’Amministrazione intimata sull’istanza del ricorrente – si legge nella sentenza del 2024 – si fonda sul non condivisibile presupposto della natura meramente conformativa dei vincoli, ai quali, invece va riconosciuto effetto espropriativo ed efficacia temporalmente limitata, con conseguente obbligo dell’Amministrazione, a seguito di decadenza dei vincoli medesimi, di colmare prontamente ogni lacuna nell’ambito della pianificazione urbanistica”.

Comune di Acireale, la modifica delle Norme tecniche d’attuazione

Davanti al pronunciamento del Tribunale, il Comune non ha proposto ricorso al Cga, accettando così di affrontare la questione, non prima di un nuovo pronunciamento del Tar che ha ricordato la necessità di ottemperare alla sentenza del 2024. La scelta dell’Amministrazione è stata quella di non modificare la destinazione urbanistica, se non nella misura tale da ricomprendere nella categoria verde pubblico anche la piccola parte che prevedeva la costruzione della strada, e di intervenire invece sulle norme tecniche di attuazione del Prg. Una modifica che sarebbe valida per i terreni di proprietà di Lanzafame.

Terreni privati ad Acireale, più libertà per le strutture sportive

“Il Tar ha sancito che l’immobile è gravato da vincolo espropriativo in quanto l’art. 17 delle Norme tecniche d’attuazione, consente l’edificazione, quindi lo sfruttamento del bene anche al privato, ma la limita all’autorizzazione del Consiglio comunale, ai programmi attuativi comunali e al prevalente uso pubblico del bene”, viene ripreso nell’istanza presentata di recente dal Comune alla Regione per verificare se la modifica dovrà essere sottoposta alla Vas, la valutazione ambientale strategica. La proposta del Comune acese è quella di eliminare qualsiasi riferimento a convenzioni da stipulare ai privati e anche ingerenze sull’utilizzabilità delle eventuali strutture sportive che potranno essere realizzate nei terreni.

Acireale, i nuovi parametri per costruire sui terreni

Le Norme tecniche d’attuazione assumerebbero questa forma: “L’edificazione è ammessa a iniziativa dei privati, previo rilascio di regolare permesso di costruire con il quale vengono stabiliti precisi impegni circa il mantenimento della destinazione d’uso e dell’esercizio dei servizi”. Non cambierebbero invece i parametri urbanistici di zona. Ovvero un massimo del 40 per cento di superficie coperta, il minimo possibile di pavimentazioni impermeabili, almeno un 30 per cento di verde. Per quanto riguarda l’altezza delle strutture, sarebbe concessa quella necessaria all’attività che si vuole realizzare.

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Fonte: QdS.it