Redazione 14 Ottobre 2026, 23:30 Milano, 14 ott. (askanews) – I costruttori europei chiedono di...
Milano, 14 ott. (askanews) – I costruttori europei chiedono di accelerare i negoziati sul pacchetto automotive dell’Ue per arrivare a un accordo all’inizio del prossimo anno, anche alla luce dei progressi compiuti verso relazioni commerciali più equilibrate e sostenibili con la Cina. È quanto emerge da un comunicato dell’Acea diffuso dopo la riunione del consiglio dei costruttori di auto e veicoli commerciali leggeri a Bruxelles.
“I costruttori europei stanno accelerando con successo la trasformazione verso la mobilità a zero emissioni. Ora è il momento che l’Ue riformi il quadro legislativo per contribuire a raggiungere il triplice obiettivo della decarbonizzazione, della sicurezza economica e della salvaguardia dell’occupazione”, ha dichiarato il presidente dell’Acea e ceo di Mercedes-Benz, Ola Kallenius.
Secondo l’associazione, il pacchetto automotive deve creare condizioni pragmatiche e competitive per la trasformazione dell’industria europea. I soli obiettivi accompagnati da sanzioni non sono sufficienti: occorre rispettare la libertà di scelta dei consumatori, tutelare i posti di lavoro e concedere tempi adeguati per gli investimenti nelle nuove filiere produttive.
Sul fronte delle emissioni di CO2, l’Acea chiede obiettivi realistici e maggiore flessibilità, riconoscendo anche il contributo dei carburanti rinnovabili e dei materiali a basse emissioni. In particolare propone un meccanismo di calcolo delle emissioni sulla media di cinque anni a partire dal 2028, che consentirebbe di incentivare le vendite anticipate di veicoli elettrici senza costi per i bilanci pubblici. Per i veicoli commerciali leggeri chiede inoltre una revisione della traiettoria di riduzione delle emissioni.
Quanto all’Industrial Accelerator Act, l’associazione sollecita tempi di attuazione compatibili con le filiere produttive e incentivi alla localizzazione. In particolare, propone supercrediti per tutte le auto elettriche e i veicoli commerciali leggeri prodotti nell’Ue, con ulteriori vantaggi per le piccole auto elettriche europee. L’Acea chiede infine che il perimetro geografico della normativa tenga conto degli investimenti nei Paesi vicini e trovi una soluzione per includere il Regno Unito.
