Marsala, approvata all’unanimità la mozione sul diritto a restare
Marsala – Marsala difende il diritto a restare. Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione dedicata al contrasto delle disuguaglianze territoriali, alla promozione dell’occupazione giovanile e alla possibilità per le nuove generazioni di costruire il proprio futuro in Sicilia.
Il documento, elaborato sulla scia della campagna “Dove Nasci Conta”, promossa dai Giovani Democratici siciliani con il segretario regionale Marco Greco, è stato portato in Aula dal gruppo consiliare del Partito Democratico.
Il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti ha superato le divisioni tra maggioranza e opposizione.
Un voto unanime sul futuro dei giovani
L’approvazione della mozione rappresenta un atto politico che impegna formalmente l’Amministrazione comunale a inserire il tema delle nuove generazioni tra le priorità dell’agenda cittadina.
Il documento chiede di contrastare la marginalizzazione dei giovani e di sostenere politiche capaci di creare condizioni concrete per restare sul territorio.
L’obiettivo è anche quello di portare il tema all’attenzione dell’Assemblea regionale siciliana e del Governo nazionale.
Marsala difende il diritto a restare
Marsala difende il diritto a restare attraverso una mozione che richiama il problema del divario territoriale tra Sicilia e resto del Paese.
Il principio alla base del documento è che il luogo in cui si nasce non dovrebbe determinare le opportunità di studio, lavoro e crescita personale.
La richiesta è quella di costruire politiche coordinate capaci di ridurre le differenze economiche, sociali ed educative che continuano a penalizzare l’Isola.
Il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano
Nel documento vengono richiamati alcuni dati relativi alla condizione giovanile in Sicilia.
Nel 2025, la quota di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti NEET, avrebbe raggiunto il 22,8%.
Un dato sensibilmente superiore rispetto al 13,3% della media nazionale e all’11% della media europea.
La situazione risulterebbe ancora più critica per le giovani donne.
Il divario riguarda soprattutto le ragazze
Secondo i dati riportati nella mozione, tra le giovani donne siciliane l’incidenza dei NEET raggiunge il 27,4%.
Un elemento che evidenzia come le difficoltà di accesso al lavoro e alla formazione non colpiscano tutti allo stesso modo.
Il divario di genere si aggiunge quindi a quello geografico, aumentando il rischio di esclusione sociale ed economica.
Il problema della dispersione scolastica
Altro elemento richiamato dal documento è quello dell’abbandono precoce degli studi.
Nel 2025 la quota di giovani siciliani che avrebbe lasciato prematuramente il percorso scolastico si sarebbe attestata al 13,7%.
Un dato che, secondo quanto riportato nella nota del PD, colloca la Sicilia ai livelli più alti tra le regioni italiane.
La dispersione scolastica rappresenta uno dei fattori che possono alimentare disoccupazione, marginalità e povertà.
Il significato politico della mozione
Per il Partito Democratico di Marsala, il voto unanime assume un significato che va oltre il singolo documento.
Il fatto che maggioranza e opposizione abbiano espresso lo stesso voto viene interpretato come un segnale di unità su un tema considerato trasversale.
Lavoro, istruzione e possibilità di restare nella propria terra vengono indicati come questioni che riguardano l’intera comunità.
Linda Licari: “La politica può superare gli steccati”
La segretaria del PD di Marsala Linda Licari ha ringraziato tutti i componenti del Consiglio comunale per il voto favorevole.
“A nome del gruppo consiliare PD e dei Giovani Dem desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i componenti del Consiglio comunale per aver dimostrato compattezza e sensibilità su un tema fondamentale come il futuro delle nuove generazioni”, afferma.
Secondo Licari, l’approvazione unanime dimostra che la politica può superare le divisioni quando si affrontano temi come lavoro, istruzione e futuro dei giovani.
“Nessuno dovrebbe essere costretto a partire”
Il punto centrale della posizione del PD è il diritto dei giovani a scegliere se restare.
“Nessuno dovrebbe essere costretto a lasciare la propria terra per costruirsi un futuro”, sottolinea Linda Licari.
Il problema non riguarda quindi la libertà di andare altrove per studio o lavoro, ma la necessità di evitare che la partenza diventi l’unica possibilità per chi vuole costruirsi una vita professionale e personale.
Dalle parole agli impegni concreti
Per la segretaria del PD, il voto del Consiglio rappresenta soltanto un primo passo.
“Adesso è necessario che alle parole seguano impegni concreti e azioni efficaci”, afferma.
Tra gli obiettivi indicati ci sono la creazione di nuove opportunità occupazionali, un accesso più equo all’istruzione e condizioni che consentano ai giovani siciliani di progettare il proprio futuro senza essere obbligati ad andare via.
Un tema che riguarda direttamente Marsala
Il problema dell’emigrazione giovanile interessa da vicino anche Marsala e l’intera provincia di Trapani.
Ogni anno studenti, laureati, lavoratori e professionisti lasciano il territorio alla ricerca di opportunità altrove.
La mozione approvata dal Consiglio comunale punta quindi a trasformare un problema spesso raccontato soltanto attraverso i numeri in un tema politico e amministrativo stabile.
Il prossimo passo
Con l’approvazione del documento, l’Amministrazione comunale viene chiamata a farsi portavoce delle richieste anche nei confronti della Regione Siciliana e del Governo nazionale.
Il tema diventa così quello di costruire una strategia più ampia contro gli squilibri territoriali.
Il voto unanime rappresenta il punto di partenza di un percorso che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà ora tradursi in iniziative concrete.
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