Trapani, piano di cybersicurezza dell’Asp: formazione per oltre 4.800 dipendenti
Trapani – La formazione sulla cybersicurezza all’Asp diventa uno degli strumenti centrali per proteggere dati sanitari, sistemi informatici e continuità dei servizi.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani ha approvato il Piano di Formazione in Cybersicurezza per il biennio 2026/2027, destinato a coinvolgere complessivamente 4.810 dipendenti tra personale sanitario, amministrativo, tecnico, operatori socio-sanitari e collaboratori esterni.
Il provvedimento è stato approvato dal Commissario Straordinario e punta a rafforzare la consapevolezza del personale sui rischi informatici.
Il piano dopo la Direttiva europea NIS 2
L’iniziativa nasce in attuazione del Decreto Legislativo 138/2024, che recepisce la Direttiva europea NIS 2, e delle indicazioni dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
L’Asp di Trapani è stata infatti confermata tra i cosiddetti “soggetti importanti” nell’ambito della lista nazionale dei servizi pubblici essenziali.
La misura punta quindi ad adeguare l’organizzazione sanitaria a standard di sicurezza sempre più elevati, in un settore nel quale la protezione dei dati dei pazienti e dei sistemi informatici assume un ruolo fondamentale.
Oltre 4.800 dipendenti coinvolti
La formazione sulla cybersicurezza all’Asp interesserà praticamente tutto il personale aziendale.
Il percorso generale sarà erogato gratuitamente attraverso la piattaforma ministeriale Syllabus.
Tra gli argomenti previsti figurano la consapevolezza del rischio, le 12 regole base del Vademecum governativo e il corretto utilizzo di posta elettronica, dispositivi informatici e strumenti di Intelligenza Artificiale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche ai comportamenti quotidiani che possono rappresentare un punto debole nella sicurezza dei sistemi.
Formazione specifica per dirigenti e vertici
Un secondo percorso è riservato all’Alta Direzione e alla Dirigenza.
Il modulo è già stato completato alla fine di ottobre 2026 e ha coinvolto la Direzione Strategica insieme a 231 figure apicali.
I temi affrontati hanno riguardato la governance prevista dalla NIS 2, la continuità dei servizi essenziali e la gestione del rischio clinico-informatico.
L’obiettivo è fare in modo che anche le responsabilità organizzative e decisionali siano pienamente integrate con le esigenze di sicurezza digitale.
Cinquantadue ore per ICT e Ingegneria Clinica
Il terzo percorso è invece rivolto agli operatori dell’ICT e dell’Ingegneria Clinica.
Sono previste 52 ore di formazione specialistica sui temi della gestione delle vulnerabilità, della sicurezza dei dispositivi medici collegati alle reti informatiche e dei piani di disaster recovery.
Il programma comprende anche simulazioni di “tabletop exercise” e attività dedicate alla gestione di possibili attacchi ransomware.
Si tratta quindi del livello più tecnico del piano, pensato per chi opera direttamente sulla protezione delle infrastrutture digitali e dei sistemi collegati alla sanità.
Il programma parte il 1° novembre
Il Piano prenderà ufficialmente il via il 1° novembre 2026 e si svilupperà nell’arco di sei mesi.
Durante questo periodo saranno monitorati i progressi dei partecipanti e il rilascio degli Open Badge e delle certificazioni previste.
Per garantire continuità al progetto anche nel 2027, l’Asp ha previsto uno stanziamento di 50 mila euro destinato a corsi tecnici avanzati e certificazioni professionali.
Sicurezza informatica e tutela dei pazienti
In una sanità sempre più digitalizzata, la cybersicurezza viene considerata parte integrante della sicurezza delle cure e della tutela della privacy.
L’obiettivo finale è fornire a ogni operatore gli strumenti necessari per riconoscere tempestivamente comportamenti sospetti, ridurre i rischi e contribuire alla protezione delle reti aziendali.
Dal personale amministrativo agli operatori sanitari, fino ai tecnici specializzati, il nuovo piano punta a costruire una cultura condivisa della sicurezza digitale e a garantire maggiore continuità ai servizi sanitari sul territorio.
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