Funerali di Antonino Fortunato
Marsala – I funerali di Antonino Fortunato hanno riunito oggi, sabato 17 ottobre, una comunità intera nella Chiesa Madre. Marsala ha dato l’ultimo saluto al settantenne morto ieri dopo una settimana di ricovero all’ospedale Civico di Palermo.
Fortunato era rimasto gravemente ferito il 9 ottobre, quando il tornado aveva investito la parte meridionale di Marsala e il territorio di Petrosino. La sua automobile, sulla quale viaggiava insieme alla moglie Mariella, era stata travolta dalla violenza del vortice.
Per giorni la città aveva sperato che potesse farcela. Poi, a una settimana esatta dal disastro, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
Una Chiesa Madre gremita e composta
La Chiesa Madre si è riempita di familiari, amici, cittadini, rappresentanti istituzionali e forze dell’ordine. Tutti si sono stretti attorno alla moglie Mariella e ai figli Vincenzo e Katia.
Alla cerimonia ha partecipato anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, arrivato a Marsala dopo avere dichiarato ieri lo stato di crisi e di emergenza regionale per Marsala e Petrosino.
Presenti anche la sindaca di Marsala Andreana Patti e il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi. Due comunità che dal 9 ottobre condividono lo stesso dolore, la stessa paura e una lunga strada di ricostruzione.
A presiedere la celebrazione è stato il vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella.
Il vescovo: “Adesso si tratta di ricostruire insieme”
Durante l’omelia, monsignor Giurdanella ha invitato a non lasciare che il dolore si trasformi in rabbia. Il messaggio rivolto alla famiglia e alla comunità è stato quello di ritrovare forza nella vicinanza reciproca.
“Adesso si tratta di ricostruire insieme”, ha detto il vescovo.
Parole che assumono un significato particolare dopo una settimana segnata dalle immagini della devastazione. Case senza tetto, aziende distrutte, strade invase dai detriti e una scuola gravemente danneggiata hanno raccontato la violenza di quei minuti.
Oggi, però, la ricostruzione non riguarda soltanto muri e infrastrutture. Riguarda anche una comunità chiamata a convivere con la perdita di una vita umana.
La lettera dei poliziotti: “Il padre di tutti noi”
Uno dei momenti più toccanti dei funerali di Antonino Fortunato è arrivato con la lettura della lettera dei poliziotti del Commissariato di Marsala.
Gli agenti hanno ricordato Antonino come “il padre di tutti noi”, rivolgendo un pensiero anche al figlio Vincenzo, commissario di Polizia.
Un messaggio che ha reso ancora più personale il dolore di una cerimonia già carica di emozione. Dietro la vittima del tornado c’era infatti un marito, un padre, un nonno e un uomo conosciuto e amato dalla propria famiglia.
Patti: “La vita persa non torna indietro”
La sindaca Andreana Patti ha ricordato ancora una volta ciò che aveva già sottolineato dopo la morte di Fortunato.
Le case possono essere riparate, le strade possono essere ricostruite. Una vita, invece, non può essere restituita.
Patti ha invitato la comunità a non lasciarsi dominare dalla paura e a conservare quello spirito di solidarietà emerso nelle ore successive al tornado.
Il lutto cittadino proclamato per oggi ha dato forma ufficiale al dolore della città. Marsala si è fermata per accompagnare Antonino Fortunato nel suo ultimo viaggio.
Dalla festa dei nonni alla tragedia
La storia di Antonino Fortunato rende ancora più doloroso il ricordo di quella mattina del 9 ottobre.
Secondo quanto ricostruito, lui e la moglie stavano andando a scuola per partecipare alla festa dei nonni. Un appuntamento familiare che avrebbe dovuto essere un momento di gioia.
Mentre percorrevano la Statale 115, il tornado arrivato dal mare li investì con una forza impressionante. L’automobile venne scaraventata sulla carreggiata sottostante.
Mariella rimase ferita. Le condizioni di Antonino apparvero invece subito molto gravi. Dopo i primi soccorsi e il trasferimento a Palermo, iniziò una settimana di attesa e speranza.
Quella speranza si è spenta il 16 ottobre.
L’unica vittima di un disastro enorme
Per giorni, nonostante la devastazione, Marsala e Petrosino avevano potuto aggrapparsi a una consolazione: nessuna vittima.
Il tornado aveva provocato feriti, danni enormi ad abitazioni e attività, automobili spostate dalla furia del vento e una scuola devastata. Molte famiglie avevano perso in pochi minuti ciò che avevano costruito in anni.
Ma nessuno aveva perso la vita.
La morte di Antonino Fortunato ha cambiato quel bilancio. È diventato l’unica vittima del disastro del 9 ottobre e il volto più doloroso di una calamità che resterà a lungo nella memoria del territorio.
I messaggi di cordoglio da tutto il territorio
Nei giorni scorsi sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza. Comune di Marsala, Consiglio comunale, Partito Democratico, Libero Consorzio di Trapani, UIL, Avanti Marsala PSI e altre realtà hanno espresso il proprio dolore.
Anche la Targa Florio Classica ha manifestato vicinanza alla famiglia.
Tanti cittadini, inoltre, hanno affidato ai social il proprio pensiero. Tra questi anche Enzo Amato, che aveva sottolineato come muri, scuole, tetti e attività possano essere ricostruiti, mentre una vita non può tornare. Un pensiero semplice che oggi, davanti alla Chiesa Madre gremita, ha assunto ancora più significato.
Una tragedia che ha cambiato Marsala e Petrosino
Il tornado del 9 ottobre ha lasciato un segno profondo. Le prime stime parlano di quasi 20 milioni di euro di danni, con 10,4 milioni a Marsala e 9,3 milioni a Petrosino.
Ieri la Regione Siciliana ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza per dodici mesi. Salvo Cocina, dirigente generale della Protezione civile regionale, è stato nominato commissario straordinario.
Ma oggi i numeri, i milioni e le procedure amministrative sono rimasti inevitabilmente sullo sfondo.
Oggi Marsala ha salutato Antonino
I funerali di Antonino Fortunato hanno chiuso la settimana più difficile vissuta da Marsala e Petrosino dopo il tornado.
Non chiudono però il dolore della famiglia e neppure il lungo percorso di ricostruzione che attende il territorio.
Quando negli anni si parlerà del tornado del 9 ottobre, si ricorderanno le immagini della scuola distrutta, delle case scoperchiate, delle automobili spostate e di quel vortice arrivato dal mare.
Da oggi si ricorderà anche un nome. Antonino Fortunato. E una Chiesa Madre piena, in un sabato pomeriggio di ottobre, con una città intera venuta a salutarlo.
Per gli aggiornamenti istituzionali è possibile consultare il Comune di Marsala.
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