Nuovi equilibri al Libero Consorzio
Trapani – I nuovi equilibri al Libero Consorzio entrano nel dibattito politico dopo la decisione della consigliera Laura Barone di lasciare le deleghe ricevute dal presidente Salvatore Quinci e di collocarsi all’opposizione.
Quinci interviene per chiarire innanzitutto la natura degli incarichi assegnati. Barone, precisa il presidente, non ricopriva il ruolo di assessora, poiché il Libero Consorzio non dispone di una Giunta. Le deleghe a Lavori pubblici, Infrastrutture, Patrimonio e Protezione civile avevano quindi una funzione di collaborazione e supporto all’attività amministrativa.
Quinci difende il metodo seguito finora
Il presidente sottolinea di avere affidato quelle deleghe sia per la condivisione iniziale del progetto politico-elettorale sia per le competenze della consigliera. Un metodo che, secondo Quinci, ha puntato fin dall’inizio su apertura, dialogo e valorizzazione delle professionalità.
Nella sua dichiarazione cita anche il contributo dato da Barone sulla vicenda dell’immobile “La Funtanazza” di Alcamo. Ricorda inoltre che il successivo passaggio della consigliera dal Movimento 5 Stelle a Contro Corrente non aveva prodotto richieste di chiarimento o conseguenze sulle deleghe.
“Il programma è il cemento politico”
Per Quinci, il vero punto di raccordo dell’esperienza amministrativa resta il programma. Il presidente respinge quindi l’idea che le scelte politiche personali o le alleanze esterne possano automaticamente modificare l’azione del Libero Consorzio.
Nel suo intervento richiama alcuni dei progetti avviati dall’Ente, dal Piano Strategico al Tavolo permanente sull’agrictura, passando per gli interventi sugli istituti scolastici, le infrastrutture e l’istituzione della Polizia Provinciale.
I nuovi equilibri al Libero Consorzio, assicura Quinci, non dovrebbero modificare il percorso amministrativo già avviato con il contributo delle diverse forze presenti in Consiglio.
Il rapporto con Sud Chiama Nord e Fratelli d’Italia
Un altro passaggio riguarda l’adesione di Quinci a Sud Chiama Nord e il rapporto del movimento con Fratelli d’Italia. Il presidente definisce quell’intesa “tecnica e parlamentare” e respinge l’interpretazione di un accordo politico più ampio.
Quinci sostiene inoltre che la propria collocazione e quella del suo gruppo non vadano interpretate come un sostegno al Governo regionale. Al contrario, ribadisce una posizione critica nei confronti della Regione sulla gestione dei Liberi Consorzi, sul loro futuro istituzionale e sulle risorse finanziarie.
Il confronto dopo la scelta di Barone
Il passaggio all’opposizione di Laura Barone apre dunque una nuova fase politica all’interno del Consiglio. Quinci, tuttavia, rivendica la volontà di mantenere aperto il confronto anche con chi non fa parte della maggioranza.
Il presidente parla di un civismo legato ai territori e sostiene che l’amministrazione continuerà a muoversi sulla base degli obiettivi già definiti. La distinzione che propone è netta: una cosa sono le dinamiche dei partiti e dei movimenti, un’altra l’attività istituzionale del Libero Consorzio.
Quinci: confronto aperto sulla coerenza
Nella parte conclusiva della dichiarazione, Quinci afferma di essere disponibile a discutere pubblicamente anche sul tema della coerenza politica. Rivendica un percorso che definisce pragmatico e legato alle esigenze dei territori.
I nuovi equilibri al Libero Consorzio saranno quindi verificati nelle prossime sedute e nelle scelte amministrative. Per il presidente, però, la linea resta quella tracciata dall’inizio del mandato: dialogo tra le forze consiliari e centralità del programma.
Per informazioni sull’attività istituzionale è possibile consultare il sito ufficiale del Libero Consorzio Comunale di Trapani.
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