L’associazione interviene sulla mancata nomina
Trapani – L’Ispettorato di Trapani è senza dirigente, secondo quanto denuncia l’associazione I Guardiani del Territorio, che interviene sulla situazione dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura dopo il pensionamento del dott. Vito Giuseppe Falco.
La nota, diffusa il 2 ottobre, apre un confronto politico e amministrativo sulla mancata individuazione del nuovo responsabile dell’ufficio provinciale, struttura che svolge competenze sul territorio trapanese e coordina anche le condotte agrarie della provincia. Il sito istituzionale della Regione identifica l’ufficio come Servizio 15 – Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Trapani.
L’associazione sostiene che il pensionamento di Falco fosse noto da tempo e contesta il fatto che, al momento del suo congedo, la procedura non fosse ancora stata conclusa.
“Tre avvisi, tre candidati e nessuna nomina”
Secondo la ricostruzione fornita dai Guardiani del Territorio, per l’incarico sarebbero stati pubblicati tre avvisi.
L’associazione riferisce che già ad agosto tre dirigenti del Ruolo Unico, ritenuti in possesso dei requisiti richiesti, avrebbero presentato la propria candidatura. La procedura sarebbe poi stata riproposta a settembre e nuovamente a ottobre senza giungere, secondo quanto affermato nella nota, al conferimento dell’incarico.
È proprio questa successione di passaggi a essere contestata dall’associazione, che chiede alla Regione di chiarire le ragioni delle ripubblicazioni e della mancata scelta tra i candidati già presentatisi.
I dubbi sollevati dai Guardiani del Territorio
La posizione dell’associazione è molto critica.
Nel comunicato viene avanzato il sospetto che il mancato conferimento possa essere legato non all’assenza di candidati, ma a valutazioni diverse da quelle strettamente professionali.
Si tratta, è bene precisarlo, di una interpretazione politica formulata dall’associazione, che non viene accompagnata nella nota da una replica del Governo regionale e che non può quindi essere presentata come una circostanza accertata.
I Guardiani del Territorio richiamano in particolare il principio di imparzialità della Pubblica Amministrazione previsto dall’articolo 97 della Costituzione e chiedono che ogni scelta sia effettuata attraverso criteri trasparenti e verificabili.
Un ufficio importante per l’agricoltura trapanese
Il tema assume un peso particolare per un territorio nel quale l’agricoltura rappresenta uno dei settori economici più rilevanti.
L’Ispettorato provinciale svolge funzioni che riguardano pratiche, istruttorie e servizi destinati alle aziende agricole. La struttura regionale comprende inoltre unità operative dedicate, tra l’altro, agli investimenti in agricoltura, all’agroecologia, alla qualità agroalimentare e alla viticoltura, oltre alle condotte agrarie di Alcamo, Castelvetrano, Marsala e Salemi.
Proprio per questo l’associazione sottolinea la necessità che l’ufficio possa contare rapidamente su una guida stabile.
Il richiamo alla fase della vendemmia
Nella nota viene posto l’accento anche sul periodo particolarmente delicato per il comparto vitivinicolo.
I Guardiani del Territorio evidenziano come l’assenza di un dirigente coincida con la stagione della vendemmia e con una fase complessa per molte aziende agricole della provincia.
Il comunicato parla di un Ispettorato che rappresenta un presidio per “istruttorie, controlli e pagamenti” e ritiene che la situazione richieda una soluzione rapida.
Anche in questo caso, le valutazioni sulla gravità della crisi del settore e sulle responsabilità politiche appartengono all’associazione e vengono riportate come tali.
Due richieste indirizzate alla Regione
Il documento si conclude con due richieste precise.
La prima è quella di arrivare alla conclusione immediata della procedura, valutando le candidature che sarebbero già state presentate.
La seconda riguarda la trasparenza degli atti: l’associazione chiede di conoscere le istanze pervenute, gli esiti dell’eventuale valutazione comparativa e le motivazioni che hanno condotto alla ripetizione degli avvisi.
Una richiesta che punta quindi a spostare il confronto dalle interpretazioni politiche alla documentazione amministrativa della procedura.
“Trapani non è una pedina”
Il tono della conclusione resta molto duro.
“Avremmo voluto scrivere di vendemmia; siamo costretti invece a chiedere l’ovvio”, afferma il direttivo, chiedendo che l’ufficio venga affidato a una figura individuata sulla base dei titoli e delle competenze.
La vicenda resta quindi aperta.
Da una parte ci sono le contestazioni dei Guardiani del Territorio, che chiedono tempi rapidi e piena trasparenza; dall’altra resta da conoscere la posizione del Dipartimento regionale dell’Agricoltura sulle ragioni per cui, secondo quanto riferito dall’associazione, la procedura non sarebbe ancora arrivata alla nomina definitiva.
Un chiarimento istituzionale potrebbe permettere di ricostruire con precisione l’iter seguito e comprendere quali saranno adesso tempi e modalità per l’individuazione del nuovo dirigente dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Trapani.
Associazione I Guardiani del Territorio
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