L’Erasmus porta studenti europei a Marsala
Marsala – Studenti europei a Marsala per il progetto Erasmus+ “Make It Better – The Living Odyssey”, coordinato dal Liceo Pascasino-Giovanni XXIII.
Le delegazioni scolastiche provenienti da Germania, Paesi Bassi, Francia, Norvegia e Spagna sono state accolte a Palazzo Municipale dalla sindaca Andreana Patti e dagli assessori Daniele Nuccio e Anna Caliò, per un momento istituzionale inserito nel programma delle attività previste durante la permanenza in città.
A rappresentare l’Italia è proprio il Liceo Pascasino-Giovanni XXIII, diretto dalla dirigente scolastica Annamaria Angileri, con il coordinamento della docente referente Rossella Giacalone.
“Make It Better – The Living Odyssey”
Il progetto Erasmus+ riunisce scuole di diversi Paesi europei attorno a temi che riguardano direttamente il futuro delle nuove generazioni.
“Make It Better – The Living Odyssey”, abbreviato in MIB, concentra infatti le proprie attività su sostenibilità ambientale, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale dei territori coinvolti.
Gli studenti partecipano a laboratori, percorsi didattici, incontri e attività condivise che permettono di confrontare esperienze e modelli differenti, entrando contemporaneamente in contatto con la realtà delle città che ospitano le varie tappe del progetto.
Marsala diventa così, per alcuni giorni, uno dei luoghi di questa esperienza europea di scambio e formazione.
Il saluto della sindaca Patti
Durante l’incontro a Palazzo Municipale, la sindaca Andreana Patti ha rivolto un saluto agli studenti e ai docenti presenti.
“Sono tematiche di grande attualità, le sfide su cui ci si confronta nelle sedi istituzionali dell’Unione Europea”, ha affermato riferendosi agli argomenti affrontati dal progetto.
La sindaca ha inoltre sottolineato il valore delle attività didattiche e dei laboratori realizzati insieme dai ragazzi, indicandoli come esperienze di cooperazione europea giovanile in grado anche di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione dei territori coinvolti.
Cinque Paesi ospiti insieme agli studenti marsalesi
La presenza a Marsala delle delegazioni internazionali permette agli studenti del Pascasino di vivere concretamente uno dei principi alla base dell’Erasmus: conoscere coetanei provenienti da realtà diverse non soltanto attraverso lezioni e attività scolastiche, ma condividendo luoghi, esperienze e vita quotidiana.
Studenti europei a Marsala, dunque, ma anche giovani marsalesi chiamati a presentare la propria città e il territorio a ragazzi provenienti da altri Paesi.
Un confronto che mette insieme lingue differenti, abitudini, sistemi scolastici e culture, con l’obiettivo di costruire relazioni che vadano oltre la semplice permanenza prevista dal progetto.
Ambiente, inclusione e patrimonio culturale
I tre grandi temi individuati da “Make It Better – The Living Odyssey” offrono anche l’occasione per osservare i territori con occhi diversi.
La sostenibilità ambientale invita gli studenti a riflettere sulla tutela delle risorse e sui comportamenti individuali e collettivi.
L’inclusione pone invece al centro la capacità delle comunità di accogliere differenze, esperienze e identità.
La valorizzazione del patrimonio culturale permette infine ai ragazzi di conoscere e raccontare la storia e le peculiarità delle città europee coinvolte.
In questo percorso Marsala può mettere a disposizione un patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e culturale che diventa parte integrante dell’esperienza formativa.
L’incontro a Palazzo Municipale
La visita istituzionale si è conclusa con le foto ricordo e con la consegna del gagliardetto della Città di Marsala alle delegazioni partecipanti.
Un momento simbolico all’interno di un programma più ampio che vede studenti e insegnanti impegnati nelle attività previste dall’Erasmus.
Per il Liceo Pascasino-Giovanni XXIII il progetto rappresenta inoltre un’altra occasione per rafforzare la dimensione internazionale della propria proposta educativa, mettendo gli studenti in relazione diretta con coetanei e scuole di altri Paesi.
Marsala, per alcuni giorni, diventa così un piccolo punto d’incontro europeo, con giovani di sei Paesi riuniti attorno agli stessi temi e alla stessa esperienza di formazione.
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