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Tempo di Poesia Festival, a Marsala lo slam sulla crisi climatica commuove il pubblico

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lunedì 28 settembre 2026 - 18:00

La poesia dà voce alla crisi climatica

Marsala – La poesia dà voce alla crisi climatica, ai diritti, al lavoro, al corpo e alle emozioni nella seconda edizione di Tempo di Poesia Festival, conclusasi dopo tre giornate negli spazi del Complesso Monumentale San Pietro.

Dal 25 al 27 settembre Marsala ha ospitato reading, incontri, performance, laboratori e momenti dedicati alla scrittura contemporanea, con un programma costruito quest’anno attorno al tema “Il corpo è poesia”.

Uno degli appuntamenti più intensi è stato quello della giornata conclusiva, quando una performance di slam poetry ha utilizzato parola, corpo e movimento per raccontare alcune delle questioni più urgenti del presente.

Una Madre Terra che si accascia e muore

Sul palco è apparsa una Madre Terra sofferente, interpretata dalla performer Valentina Gheza.

Il corpo dell’artista ha accompagnato i versi delle poete Chiara Chiavetta, Martina Cassenti e Giulia Titone, trasformando la crisi climatica in una rappresentazione visiva.

Una Terra appesantita dall’aumento delle temperature, sempre più stanca, fino ad accasciarsi e morire.

Un’immagine forte che, secondo quanto riferito dagli organizzatori, ha coinvolto profondamente il pubblico presente al San Pietro.

La poesia è diventata così denuncia, ma anche strumento capace di rendere immediatamente comprensibili fenomeni spesso raccontati attraverso dati, grafici e analisi scientifiche.

Dal clima ai diritti e alla precarietà

La performance non si è limitata al tema ambientale.

Attraverso lo slam poetry sono stati affrontati anche la parità dei diritti, la precarietà nel mondo del lavoro, il viaggio e il rapporto con il proprio corpo.

Temi collettivi e dimensioni personali si sono intrecciati in un linguaggio volutamente diretto, nel quale la parola poetica è stata accompagnata dalla presenza fisica degli interpreti.

È proprio questa relazione tra parola e corpo ad avere rappresentato il filo conduttore della seconda edizione del Festival.

Andreana Patti interviene al Festival

Alla giornata conclusiva ha partecipato anche la sindaca di Marsala Andreana Patti.

Dopo la performance, la sindaca ha sottolineato il valore culturale dell’iniziativa e l’importanza, per la comunità, di appuntamenti capaci di creare occasioni di confronto attraverso poesia, arte e creatività.

La presenza istituzionale ha accompagnato una manifestazione che, nella sua seconda edizione, ha cercato di mettere insieme espressione artistica e riflessione su temi sociali e ambientali.

Il concorso “Rosaria Giaconia”

La tre giorni si è conclusa anche con la premiazione del concorso di poesia “Rosaria Giaconia”, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Marsala.

L’iniziativa è stata promossa dai discendenti della poeta e organizzata in collaborazione con l’associazione EtiCOlogica, la Biblioteca comunale e l’Archivio storico “S. Struppa”.

Sono state complessivamente 63 le poesie presentate, un numero che testimonia la partecipazione dei giovani marsalesi alla proposta.

Vince Michelle Vizzari con “Tra due voci”

A conquistare il primo premio è stata Michelle Vizzari, sedicenne del Liceo Statale Pascasino – Giovanni XXIII, con la poesia “Tra due voci”.

La giovane studentessa è stata premiata dal poeta marsalese Antonino Contiliano.

L’opera utilizza sia l’italiano sia il siciliano, una scelta che la giuria ha particolarmente apprezzato per la capacità di mettere insieme valore linguistico ed emotivo.

Secondo la motivazione, il testo presenta una struttura originale e personale e utilizza le due lingue in maniera armoniosa, dando concretezza alle immagini e alle emozioni attraverso le figure retoriche.

La poesia sarà pubblicata in Canada

Per Michelle Vizzari il riconoscimento avrà anche una prosecuzione editoriale.

“Tra due voci” sarà infatti pubblicata su The Polyglot, rivista canadese dedicata alla poesia polilinguistica internazionale e fondata da Adriana Oniţă.

Un risultato particolarmente significativo per una studentessa di appena sedici anni e, allo stesso tempo, una vetrina internazionale per un testo nato all’interno di un concorso rivolto alle scuole marsalesi.

Due menzioni speciali

La giuria ha assegnato anche due menzioni speciali.

La prima è andata a Luca Balistreri, 19 anni, appena diplomato al Liceo Classico di Marsala, autore della poesia “Marsala”.

La commissione ha apprezzato lo stile e la forza emotiva dell’opera, capace di raccontare un conflitto interiore attraverso il rapporto con la città.

Seconda menzione per Clara Parrinello, diciassettenne del Liceo Pascasino – Giovanni XXIII, con “Segnali di Pace”, riconosciuta per il ritmo dei versi, lo stile e la capacità di suscitare emozioni.

La giuria del concorso

A valutare le 63 opere è stata una giuria composta dalla poeta Adriana Oniţă, dalla dirigente scolastica Anna Maria Angileri, dalle professoresse Francesca Gerardi e Chiara Putaggio e dalla direttrice artistica del Festival Vinziana Rizzo Parisi.

Il concorso ha rappresentato uno dei momenti nei quali Tempo di Poesia ha cercato di avvicinare maggiormente le nuove generazioni alla scrittura, non limitandosi alla presenza di autori già affermati.

Tre giorni dedicati al corpo e alla parola

La poesia dà voce alla crisi climatica, ma durante il Festival ha raccontato anche identità, memoria, lingua, relazioni e tradizione.

Il programma ha alternato incontri e momenti performativi, cercando di esplorare la poesia attraverso forme differenti.

Tra gli appuntamenti anche “La vuci di Rosa”, performance dell’attrice Luana Rondinelli, accompagnata dalla voce di Lucrezia Benigno e dalla musica di Gregorio Caimi e Natale Montalto.

Spazio inoltre alla monografia dedicata a Rosa Balistreri, curata da Chiara Putaggio.

Libri, reading e poesia contemporanea

Nel corso delle tre giornate è stato presentato anche il libro di poesie “Senso di Meraviglia” di Manuela Maria Lombardo.

Adriana Oniţă e Chiara Chiavetta hanno invece affrontato in un incontro i temi della poesia contemporanea, dell’identità e del linguaggio.

Tra gli appuntamenti anche il reading poetico curato dall’attrice Giada Costa, fino alla performance conclusiva di Chiara Chiavetta, Giulia Titone, Martina Cassenti e Valentina Gheza.

Un programma pensato quindi per mostrare come la poesia possa essere letta, ascoltata, recitata e vissuta attraverso il corpo.

Laboratori per adulti e bambini

Tempo di Poesia ha riservato spazio anche alle attività laboratoriali.

Tra queste, i laboratori di scrittura poetica e quelli dedicati alla fabbricazione artigianale della carta, legando parola, manualità e sostenibilità.

Attività rivolte anche ai più piccoli hanno permesso di allargare la partecipazione oltre il pubblico tradizionalmente interessato alla poesia.

È uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione: utilizzare la letteratura non soltanto come momento di ascolto, ma come esperienza diretta e partecipata.

La seconda edizione del Festival

Tempo di Poesia Festival è organizzato dall’Associazione EtiCOlogica, presieduta da Simona Pecorella, con la direzione artistica di Vinziana Rizzo Parisi.

La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di Marsala, il contributo del Centro per il libro e la lettura, il sostegno di Comieco e Formula Ambiente, e con la collaborazione della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale “S. Struppa”.

Dopo la prima esperienza, la seconda edizione ha ampliato il dialogo tra poesia, performance, ambiente e partecipazione giovanile.

Tre giorni nei quali il Complesso Monumentale San Pietro è diventato uno spazio dedicato alle parole, ma anche ai corpi chiamati a interpretarle.

E proprio l’immagine della Madre Terra che lentamente cede sotto il peso della crisi climatica rimane probabilmente una delle immagini più forti di questa edizione: una dimostrazione di come anche la poesia possa raccontare il presente senza rinunciare alla propria capacità di emozionare.


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