Il Pd di Marsala rilancia il confronto con la città
Marsala – Il Pd di Marsala rilancia il confronto con la città dopo la seconda edizione della Festa dell’Unità, conclusasi al termine di tre giornate di dibattiti, incontri pubblici e tavoli tematici.
Nel documento di chiusura il circolo cittadino parla di una partecipazione significativa di pubblico, militanti, amministratori, rappresentanti delle associazioni e del mondo sindacale e indica nella manifestazione non un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso dal quale ricavare proposte da sottoporre anche all’Amministrazione comunale.
La festa si è svolta dal 24 al 26 settembre e ha affrontato, attraverso sei appuntamenti, alcuni dei temi che il Partito Democratico considera centrali per il futuro di Marsala: fondi europei, giovani e spopolamento, immigrazione e caporalato, cultura e welfare, periferie, trasporto pubblico e mobilità sostenibile. La segretaria cittadina Linda Licari, eletta anche in Consiglio comunale alle amministrative 2026, aveva presentato l’iniziativa come uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza.
Fondi europei e un hub pubblico per i giovani
Il primo dei temi affrontati ha riguardato l’Europa e le opportunità collegate alla programmazione comunitaria.
Al confronto, moderato dal giornalista Gaspare De Blasi, hanno partecipato tra gli altri l’eurodeputato Peppino Lupo e la sindaca Andreana Patti.
Tra le proposte indicate nella relazione conclusiva c’è la creazione di un hub pubblico al quale i giovani possano rivolgersi gratuitamente per ricevere informazioni sui fondi europei e sulle opportunità per avviare attività imprenditoriali.
L’obiettivo dichiarato dal circolo è trasformare le risorse comunitarie in strumenti più accessibili anche per chi oggi incontra difficoltà nell’orientarsi tra bandi, programmi e procedure.
Giovani, “restanza” e rischio spopolamento
Ampio spazio è stato riservato al tema dei giovani e alla possibilità di costruire il proprio futuro senza essere necessariamente costretti a lasciare il territorio.
Il panel curato dai Giovani Democratici, dal titolo “Restare è resistere: per il futuro di una generazione”, si è aperto con l’intervento di Giuseppe Trovato, autore del libro Restare è resistere.
Il documento del Pd collega il tema alla cosiddetta “restanza”, intesa come possibilità di scegliere liberamente di vivere e realizzarsi nel proprio territorio, e annuncia una mozione da presentare nei Consigli comunali siciliani a sostegno dell’iniziativa legislativa promossa dai parlamentari del partito.
Nella relazione vengono inoltre richiamati il fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano, lo spopolamento e le difficoltà delle periferie nel garantire presidi educativi e sociali stabili. Le valutazioni e i dati contenuti su questi aspetti sono quelli riportati dal circolo del Partito Democratico nel proprio documento conclusivo.
Immigrazione, lavoro e caporalato
Uno dei panel più delicati ha riguardato immigrazione, caporalato e condizioni di lavoro, con la partecipazione di sigle sindacali, realtà del Polo sociale integrato, associazioni e dell’assessora comunale Anna Caliò.
Nel documento conclusivo il Pd torna anche sulle polemiche nate attorno alle dichiarazioni dell’assessora sulle panchine di piazza Matteotti. Il circolo precisa che la propria posizione resta quella già espressa a luglio e auspica che il progetto di riqualificazione annunciato dall’Amministrazione venga realizzato rapidamente, prevedendo anche il riposizionamento delle panchine. Testo incollato
Anna Caliò fa parte dell’attuale Giunta Patti con deleghe, tra le altre, ai Servizi sociali e socio-sanitari, Pari opportunità, Consulta delle Culture e Disabilità.
Il confronto si è poi concentrato sul lavoro povero, sulle condizioni dei migranti impiegati in agricoltura e sul fenomeno del caporalato.
Su questo fronte il Pd annuncia la volontà di costituire un osservatorio permanente per monitorare le condizioni di lavoro e di vita nel territorio, accompagnato da proposte sui trasporti pubblici per consentire ai lavoratori migranti di raggiungere autonomamente i luoghi di lavoro.
Le critiche al Governo nazionale e alle politiche sull’immigrazione contenute nella relazione rappresentano la posizione politica espressa dal Partito Democratico di Marsala e non una valutazione indipendente della redazione.
Cultura e periferie: utilizzare gli spazi pubblici inutilizzati
Altro capitolo della Festa dell’Unità è stato dedicato a cultura, welfare e periferie.
Il panel, moderato da Claudia Marchetti, ha coinvolto anche dirigenti scolastici e componenti del dipartimento cultura.
Tra le proposte avanzate compare il possibile riutilizzo di edifici scolastici comunali dismessi per trasformarli in spazi culturali e sociali: luoghi di incontro per giovani, biblioteche, cineforum e punti informativi collegati maggiormente con il centro urbano. Testo incollato
Particolare attenzione viene riservata alla conformazione territoriale di Marsala, con le numerose contrade e le difficoltà nei collegamenti pubblici soprattutto durante il pomeriggio, la sera e nei giorni festivi.
Il Pd indica il potenziamento dei trasporti nelle periferie tra le battaglie che intende portare avanti nel confronto con l’Amministrazione comunale.
Navette elettriche tra contrade e centro
La mobilità è stata al centro anche di uno degli incontri conclusivi.
Con l’intervento dell’assessore Enrico La Sala e la moderazione di Antonio Rallo, il tavolo ha discusso della possibilità di creare un sistema più capillare di collegamenti tra il centro cittadino e le contrade.
Tra le ipotesi formulate viene indicata l’attivazione di navette elettriche serali e festive, destinate a collegare le zone periferiche con i luoghi della cultura e della vita cittadina nel centro urbano.
Enrico La Sala è attualmente assessore della Giunta Patti con competenze, tra le altre, su Innovazione, Smart City, Partecipazione civica e Città diffusa.
Il confronto sul campo progressista
La parte conclusiva della manifestazione è stata dedicata anche al quadro politico regionale e nazionale.
Il Pd marsalese riferisce di avere invitato rappresentanti e coordinatori delle forze dell’area progressista per discutere delle prospettive della coalizione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
Il confronto, moderato dalla giornalista Rossana Titone, ha visto anche l’intervento in collegamento del segretario regionale del Pd Sicilia Anthony Barbagallo. Il suo incarico regionale risulta confermato anche dalle comunicazioni ufficiali del Partito Democratico siciliano.
Nel documento, il Pd di Marsala esprime l’obiettivo politico di consolidare un’alleanza progressista fondata, secondo la propria impostazione, su lavoro, diritti, giustizia sociale e transizione ecologica. Si tratta della prospettiva programmatica indicata dal partito al termine della Festa.
Licari: le Agorà continueranno nelle contrade
La Festa dell’Unità non dovrebbe restare un appuntamento isolato.
La segretaria cittadina Linda Licari annuncia infatti che il circolo continuerà a organizzare Agorà nelle contrade, con l’obiettivo di mantenere un rapporto diretto con i cittadini e raccogliere problemi e proposte nei diversi territori della città.
Il Pd punta dunque a trasformare i temi affrontati durante i tre giorni in un percorso politico e programmatico più lungo, cercando di tradurre i contributi dei tavoli in iniziative da sottoporre agli organismi istituzionali.
I ringraziamenti a volontari, associazioni e partecipanti
La relazione conclusiva riserva infine un ampio ringraziamento ai volontari, ai Giovani Democratici, ai giornalisti che hanno moderato i dibattiti, alla delegazione regionale, ai sindacalisti, ai dirigenti scolastici e ai rappresentanti delle associazioni coinvolte.
Tra gli amministratori citati figurano la sindaca Andreana Patti e gli assessori Enrico La Sala, Anna Caliò e Laura Doro, tutti componenti dell’attuale Giunta comunale di Marsala.
Il prossimo obiettivo dichiarato dal circolo è mantenere vivo quel confronto oltre i giorni della Festa, partendo dalle contrade e dai temi concreti emersi nei sei panel.
Il Pd di Marsala rilancia il confronto con la città, quindi, con un documento finale che raccoglie proposte e impegni politici e che ora dovrà misurarsi con il passaggio successivo: trasformare i temi discussi nelle Agorà in iniziative concrete e verificabili.
Leggi gli approfondimenti su Marsala Live