“Blu Trapani” entra nel confronto nazionale
Trapani – Blu Trapani entra nel confronto nazionale. A poche ore dalla conclusione degli Stati Generali dello Sviluppo Costiero della Provincia di Trapani, il percorso avviato al Lazzaretto compie un nuovo passaggio istituzionale.
Il direttore del GAL della Pesca Trapanese, Giampiero Cappellino, ha incontrato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino, a margine di un appuntamento svoltosi all’Antico Lazzaretto, nella sede della Lega Navale Italiana di Trapani.
Musumeci ricopre attualmente l’incarico di ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, mentre Tardino è presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale.
Il dossier sarà trasmesso al ministro
Al centro del confronto c’è la strategia “Blu Trapani 2028-2034”, indicata nel nuovo comunicato del GAL come il documento che raccoglie le proposte emerse durante gli Stati Generali.
Il dossier sarà trasmesso al ministro attraverso il contrammiraglio Rosario Marchese, intervenuto come relatore durante i lavori dedicati allo sviluppo costiero.
Secondo quanto riferisce il GAL, Musumeci ha accolto la proposta e manifestato disponibilità a esaminarne i contenuti. Anche la pagina ufficiale dedicata agli Stati Generali riporta l’avvio di questo confronto istituzionale.
Il documento resta comunque aperto: l’obiettivo è integrare progressivamente contributi, osservazioni e proposte raccolte dalle istituzioni e dagli operatori del territorio.
Sei assi per una strategia comune
La proposta mette insieme sei grandi ambiti:
- portualità;
- turismo costiero;
- cantieristica e nautica;
- pesca;
- isole minori;
- brand territoriale unitario.
L’impostazione nasce dall’idea di superare la frammentazione tra i diversi territori costieri della provincia e costruire una strategia comune capace di presentarsi con maggiore forza nella futura programmazione europea.
Sul sito ufficiale degli Stati Generali, il GAL descrive infatti “Blu Trapani” come una strategia territoriale fondata su sei pilastri e orientata a una governance più coordinata della costa e delle isole.
Il nodo centrale resta la portualità
Uno dei temi più rilevanti riguarda i porti della provincia di Trapani.
Durante gli Stati Generali è emersa la proposta di costruire un Piano strategico unitario della portualità trapanese, attraverso un protocollo che coinvolga Regione Siciliana, Autorità di Sistema Portuale, Libero Consorzio e Comuni.
L’obiettivo indicato dal GAL è collegare in una prospettiva comune gli scali della provincia, pur mantenendo differenti funzioni e caratteristiche.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale ha mostrato interesse per il tema, che rappresenta uno degli assi principali dell’intera strategia.
Cappellino: “Gli Stati Generali non si sono chiusi con il convegno”
Per il direttore del GAL Giampiero Cappellino, l’incontro rappresenta la dimostrazione che il lavoro avviato al Lazzaretto non vuole rimanere confinato alla dimensione convegnistica.
“Gli Stati Generali non si sono chiusi con il convegno”, afferma Cappellino.
Il direttore sottolinea come portare già il giorno successivo la strategia all’attenzione del ministro e dell’Autorità di Sistema Portuale significhi dare continuità al confronto iniziato con istituzioni, imprese e marineria.
La prospettiva è arrivare alla nuova programmazione europea con progetti condivisi e una maggiore capacità di coordinamento territoriale.
Dal confronto locale ai livelli istituzionali
Blu Trapani entra nel confronto nazionale dopo una giornata nella quale istituzioni, amministratori, imprese, operatori della pesca e rappresentanti della Blue Economy hanno discusso delle prospettive della costa trapanese.
L’iniziativa del GAL punta quindi a svilupparsi su due livelli: da una parte il coinvolgimento del territorio, dall’altra il confronto con istituzioni regionali e nazionali chiamate a incidere su programmazione, portualità, politiche del mare e finanziamenti.
La presidente dell’AdSP Annalisa Tardino guida attualmente l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ente che gestisce il sistema portuale comprendente anche Trapani.
Il documento resta aperto ai contributi
Il GAL precisa che la versione definitiva del documento integrerà anche le proposte emerse durante gli Stati Generali.
L’impostazione rimane quindi quella di un “cantiere aperto”, destinato a essere aggiornato attraverso il confronto con amministrazioni, categorie economiche, marineria e altri soggetti coinvolti nello sviluppo costiero.
Il dossier è promosso dal GAL della Pesca Trapanese insieme alla Fondazione Torri e Tonnare del Litorale Trapanese.
Il passaggio istituzionale con Musumeci e con l’Autorità portuale rappresenta dunque una delle prime tappe successive agli Stati Generali, con l’obiettivo di trasformare le indicazioni raccolte a Trapani in proposte da inserire nei futuri strumenti di programmazione.
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