La Procura di Trapani aveva chiesto di chiudere il procedimento nei confronti del deputato regionale del Pd Dario Safina. Il giudice Samuele Corso ha invece disposto nuovi approfondimenti. Archiviazione per Guarnotta e Bellofiore nel filone Trapani Servizi.
L’inchiesta che coinvolge il deputato regionale del Pd Dario Safina resta quindi aperta.
L’attuale situazione processuale
Il Gip del Tribunale di Trapani Samuele Corso ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e ha disposto ulteriori approfondimenti sulla vicenda del project financing per la gestione della pubblica illuminazione.
La decisione arriva dopo l’udienza del 21 settembre, quando la Procura aveva confermato la richiesta di archiviazione, ritenendo che dagli accertamenti non fossero emersi elementi sufficienti per sostenere l’accusa.
L’avvio della vicenda
L’indagine riguarda fatti risalenti al periodo in cui Safina era assessore ai Lavori pubblici del Comune di Trapani, nella giunta guidata da Giacomo Tranchida. Nel procedimento è coinvolto anche l’imprenditore Christian Valerio. Le ipotesi investigative comprendono corruzione e turbativa d’asta, mentre Safina è accusato anche di un presunto indebito utilizzo di risorse pubbliche.
Il deputato ha sempre respinto le contestazioni.
L’inchiesta era emersa nel gennaio 2024, quando Safina era stato sottoposto agli arresti domiciliari, misura successivamente annullata dal Tribunale del Riesame di Palermo.
Diverso l’esito per l’altro filone, relativo alla Trapani Servizi e alla nomina del direttore generale della partecipata: il Gip ha accolto la richiesta di archiviazione per gli ingegneri Carlo Guarnotta e Rosario Bellofiore, chiudendo nei loro confronti il procedimento per corruzione.
Per Safina, invece, le indagini proseguono.