Su tutte le piattaforme musicali è disponibile “Viridelia”, l’album di esordio di Danny Yxilon, label Myxilon Studios Production, produzione di Danny LeVan-Cicchetti, Patrizio D’Andrea, Massimo Di Muro, Simone Sitta. Unico estratto già disponibile il singolo “Nigredo”, pubblicato lo scorso 21 maggio 2026. Viridelia è un visual album composto da quindici tracce che raccoglie brani scritti nell’arco di otto anni. Canzoni e composizioni che l’artista aveva finora custodito gelosamente, ritenendole troppo personali per essere affidate ad altri interpreti. Ne nasce un lavoro che si presenta come il racconto di una lunga stagione esistenziale, intensa e tormentata, sospesa tra fragilità e rinascita.
Il titolo, derivato dal latino e traducibile come “energia verde”, richiama uno degli elementi centrali dell’opera: il contrasto tra verde e nero, colori che definiscono l’universo visivo dell’album. Un immaginario che si ispira anche a Shego, il celebre personaggio Disney al quale Yxilon viene spesso accostato, e che diventa metafora della continua tensione tra energia creativa ed energia distruttiva. L’uscita del disco coincide simbolicamente con il ventisettesimo compleanno dell’autore, un richiamo al mito del “27 Club”, riferimento ricorrente nella storia della musica e degli artisti scomparsi prematuramente. Un dettaglio che contribuisce a rafforzare il carattere concettuale dell’intero progetto. Viridelia è pensato come un’esperienza audiovisiva completa. Ogni traccia è accompagnata da un’animazione video-grafica e da un lyric video, in un dialogo continuo tra musica e immagine. L’estetica fonde suggestioni cybergoth contemporanee con richiami alla pittura rinascimentale, barocca e gotica, dando vita a un linguaggio visivo in cui le due dimensioni non si limitano a illustrarsi reciprocamente, ma si completano.
Sul piano musicale, l’album rappresenta il manifesto di quella che Yxilon definisce “Alchemical Pop”: una sintesi tra musica classica e sinfonica, elettronica, repertori nordici e orientali, tradizione italica e sottoculture contemporanee. Il passato emerge attraverso richiami al mondo tardo-medievale, ai cori gregoriani e all’impiego di strumenti orchestrali antichi, tra cui la Viola Organista immaginata da Leonardo da Vinci. Il futuro, invece, prende forma grazie all’utilizzo di software di intelligenza artificiale, impiegati per amplificare le possibilità espressive delle voci e trasformare il timbro degli strumenti lungo una stessa linea melodica. L’album comprende sei composizioni strumentali e nove brani cantati in italiano, inglese, francese e latino, confermando la vocazione internazionale e multidisciplinare di un progetto che intreccia musica, tecnologia e arti visive in un’unica narrazione.
Sul piano concettuale VIRIDELIA riprende una questione sollevata da Lady Gaga nel 2013, durante la campagna di ARTPOP, e discussa anche da Vivienne Westwood: è possibile far coesistere cultura pop e cultura delle belle arti in un unico progetto musicale coerente? È possibile rendere fruibile qualcosa di estremamente complesso senza denaturarlo in nome della popolarità? Più la musica si dichiara “pop”, più tende a diluirsi, a ridurre le pretese, a rinunciare al dettaglio. Viridelia chiede il contrario: un prodotto pop che tenga alti gli standard artistici e rifiuti di essere incasellato in un solo genere, in una sola tecnica di produzione, in una sola epoca di riferimento.
Tracklist:
1. Nebula
2. Nigredo
3. Nymera
4. Amanita
5. Urania
6. Saturnia
7. Savant
8. Viridelia
9. Vibrisse
10. Mirage
11. Syndrome
12. Symbiosis
13. Side to Side
14. Echo
15. Zeus
Link per l’ascolto di Viridelia:
Spotify: https://open.spotify.com/album/4Ts4kfmnkKk2GGmCxPIYWe
Apple Music: https://music.apple.com/nl/album/viridelia/6803632047
Amazon Music: https://music.amazon.in/albums/B0HFXS9H15
YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=nt3uqimt9kA&list=PLH1BmhzMgbAGw5QCjKRty7RV6HpANTZzH