Migliaia di presenze tra l’anteprima nelle contrade e le giornate al Parco Lilibeo
MARSALA – Il Mare colore dei Libri conquista Marsala con una sesta edizione che ha richiamato migliaia di persone. Secondo il bilancio degli organizzatori, il festival ha registrato circa 3mila ticket gratuiti e oltre un migliaio di ingressi liberi da Porta Nuova.
La manifestazione, ideata e organizzata da Navarra Editore in collaborazione con l’associazione Fermenti, ha animato il Parco Archeologico di Lilibeo con libri, incontri, arte, musica e laboratori.
Alle due giornate principali del 19 e 20 settembre si è aggiunta l’anteprima del 18 settembre, che ha portato le attività anche in altri luoghi e nelle contrade del territorio.
Il bilancio di Anna Occhipinti e Ottavio Navarra
La direttrice del Parco Archeologico, Anna Occhipinti, ha espresso soddisfazione per la partecipazione. Ha inoltre sottolineato come il Parco possa essere, accanto alla sua funzione di custode della storia, uno spazio vivo di incontro e condivisione.
Per l’editore Ottavio Navarra, quella del 2026 è stata l’edizione più riuscita delle sei realizzate. Nel suo bilancio trovano spazio sia l’affluenza sia l’attenzione riservata agli appuntamenti.
«Editori, autori e associazioni sono rimasti molto contenti soprattutto perché c’è stato un ascolto attento da parte del pubblico», ha dichiarato.
Navarra ha ricordato anche la natura itinerante del festival e il rapporto costruito con Lilibeo: «Al Parco Archeologico negli ultimi due anni ci siamo sentiti a casa». Un ringraziamento è andato allo staff del Parco per la disponibilità dimostrata nell’organizzazione.
“Pagine in cammino” tra ambiente, paesaggio e letture
L’anteprima “Pagine in cammino… verso Il Mare colore dei Libri” ha esteso il programma oltre gli spazi della manifestazione principale.
Tra gli appuntamenti segnalati dagli organizzatori, l’incontro al CEA Lilibeo dedicato al patrimonio naturale delle saline, alla Posidonia e agli ecosistemi costieri.
Il programma ha compreso anche l’inaugurazione di una Big Bench, una panchina gigante affacciata sul paesaggio dello Stagnone, presentata nel resoconto come la prima della provincia di Trapani. Ad Amabilina e Terrenove, invece, i laboratori hanno coinvolto i più piccoli.
Piccola editoria, associazioni e Borgo dei Piccoli
Il cuore del festival è stato il Giardino storico del Museo Regionale Lilibeo. Qui hanno trovato spazio il Villaggio della Piccola Editoria, con editori regionali e nazionali, e l’Agorà delle Associazioni.
Presentazioni e incontri hanno accompagnato il pubblico attraverso temi legati alla narrativa, all’attualità, alla storia, all’arte e alla società.
Nel vicino Baglio Tumbarello si è svolto il Borgo dei Piccoli, evoluzione dell’Area Kids. Grazie alla collaborazione di numerose associazioni, bambini e famiglie hanno potuto partecipare a letture, giochi, attività creative e laboratori.
Gli autori, la musica e il confronto sugli 80 anni della Repubblica
Tra gli ospiti della sesta edizione figurano Salvo Toscano, Claudio Fava, Salvo Piparo, Fernando Asaro, Tanino Bonifacio e Sergio Barducci, insieme a numerosi altri protagonisti della cultura e dell’informazione.
La musica ha trovato spazio negli omaggi a Francesco Guccini e ai Beatles. I reading hanno invece affrontato temi diversi: da Ulisse alle comunità LGBTQIA+, fino al rapporto tra tempo e luoghi.
Uno degli incontri centrali ha riguardato gli 80 anni della Repubblica italiana. Realizzato con il supporto della redazione di Repubblica Palermo, il confronto è stato moderato da Daniele Ienna, con Emanuele Lauria, Ester Rizzo e Flora Mondello.
Memoria, diritti e ruolo delle donne nella società italiana hanno guidato la discussione, mettendo in relazione passato e presente.
Gli autori marsalesi e la nuova Biblioteca Famà
Il festival ha dedicato ampio spazio anche agli autori marsalesi, invitati a raccontare la città attraverso libri, esperienze e punti di vista differenti.
Durante la manifestazione è stata inaugurata la Biblioteca Famà, costituita dai volumi del fondo che la famiglia ha donato al Parco.
Ad arricchire il percorso culturale è stata inoltre la mostra “Maschere dell’America Latina”, proposta dall’associazione Finestre sul Mondo e curata da Salvatore Inguì.
Astronomia, animali e sapori del territorio
Accanto agli incontri letterari, il programma ha offerto occasioni di scoperta e partecipazione. I soci ORSA hanno messo a disposizione i propri telescopi per l’osservazione astronomica.
L’OIPA di Marsala ha organizzato la Passeggiata a 6 zampe, coinvolgendo anche alcuni cani ospitati nel canile comunale. Durante le giornate, i visitatori hanno inoltre potuto assaggiare le proposte dell’azienda agricola Maltese.
A tenere insieme le diverse attività è stato il tema dello “sguardo oltre l’orizzonte”, richiamato dal Giovinetto di Mozia, immagine simbolo dell’edizione. Letteratura, ambiente, archeologia e arte hanno così condiviso gli stessi spazi.
La direzione artistica e il lavoro dello staff
La direzione artistica del festival è stata curata da Ottavio Navarra, Paolo Navarra, Michaela Di Caprio e Daniele Ienna. Matilde Treno e Stefania Parrinello hanno guidato l’area Kids, mentre Francesco Vinci ha curato la sezione Poesia.
La progettazione culturale e il coordinamento esecutivo hanno coinvolto Manuela Agate, Annarita Calabrese, Marco Messineo e Daniele Bellincampi. Alessandra Catalisano ha seguito la segreteria organizzativa e il coordinamento editoriale.
Comunicazione e social sono stati affidati a Claudio Cugliandro e Paolo Navarra, mentre Claudia Marchetti ha curato l’ufficio stampa. Rosanna Anselmi si è occupata dell’accoglienza e del coordinamento dei giovani volontari. Le fotografie sono di Nadia Esposito e Gloria Profumo.
La rete che ha sostenuto il festival
La manifestazione ha avuto il patrocinio del Comune di Marsala, con una rete che comprende CEPELL, BiblioTP e la Biblioteca e Archivio Storico Comunale “S. Struppa”, nell’ambito di Città che legge e Nati per leggere.
Hanno sostenuto l’iniziativa anche il Parco Archeologico di Lilibeo – Marsala, la Regione Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, l’Associazione Amici del Parco, Seristampa Palermo e Tenute Maltese.
Alla rete associativa hanno aderito Mammalbero, Studio d’arte Michaela Di Caprio, Il rumore delle idee, ORSA, OIPA, FOCU, Cohousing AMAbilina, Archeofficine, Magnolie, A.S.D. Lilybetana Scacchi, Mediastart e Piazza Ranne.
Ne fanno parte anche Finestre sul Mondo, Troviamoci in campo, Nonovento, Carpe Diem, Shoruq Arcigay, Club per l’UNESCO Marsala, CEA Lilibeo, SAI, Librerì, Auser Marsala, UAI Unione Astrofili Italiani, Liberi di intrecciare e Consorzio Umana Solidarietà.
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