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Enologia a Marsala, il Consorzio chiede collaborazione: «Servono spazi e studenti»

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lunedì 21 settembre 2026 - 8:00

Enologia a Marsala, il Consorzio chiede collaborazione

MARSALA – Il Consorzio chiede collaborazione per costruire le condizioni necessarie al ritorno del percorso universitario di Viticoltura ed Enologia a Marsala. La presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Trapani, Maria Pia Castiglione, interviene sulle dichiarazioni della sindaca Andreana Patti e ribadisce l’impegno dell’ente e dell’Università degli Studi di Palermo.

Castiglione accoglie con favore l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso la presenza universitaria nel territorio. Allo stesso tempo, respinge l’idea che il futuro di Enologia abbia ricevuto scarsa attenzione da parte del sistema universitario.

«L’impegno del Consorzio Universitario e dell’Università degli Studi di Palermo per riportare il percorso di Enologia nel territorio provinciale e, nello specifico, a Marsala, non è mai venuto meno», afferma la presidente.

Castiglione: «Enologia non è passata in secondo piano»

Secondo Castiglione, il tema rientra in una strategia più ampia di rafforzamento dell’offerta universitaria nella provincia di Trapani. Per questo, la presidente contesta una lettura della situazione che attribuisca al Consorzio o a UniPa una mancanza di volontà.

«Non corrisponde pertanto alla realtà rappresentare oggi la situazione come se il futuro dell’Enologia fosse stato lasciato in secondo piano», dichiara.

Il Consorzio conferma quindi la disponibilità a lavorare per il ritorno del percorso a Marsala. Tuttavia, Castiglione sottolinea che questa prospettiva richiede condizioni operative precise e un confronto tra tutti i soggetti coinvolti.

Spazi adeguati e studenti: le condizioni indicate dal Consorzio

Nella nota, la presidente individua due elementi centrali: strutture idonee alle attività didattiche e un numero sufficiente di studenti interessati a iscriversi.

Secondo il Consorzio, una sede adeguata e una domanda formativa capace di sostenere il corso rappresentano condizioni indispensabili per arrivare alla sua attivazione.

La questione riguarda dunque sia gli spazi sia la capacità di attrarre iscritti. Castiglione chiede di affrontare questi aspetti attraverso un confronto «serio e operativo», così da tradurre la disponibilità delle istituzioni in un progetto realizzabile.

Il Consorzio chiede collaborazione al Comune di Marsala

L’invito rivolto all’Amministrazione comunale parte proprio dall’individuazione e dalla messa a disposizione di locali per la didattica.

Se il Comune considera strategico il ritorno di Enologia, osserva Castiglione, a questa posizione devono seguire atti concreti di collaborazione. La presidente sollecita inoltre un impegno condiviso per favorire una reale domanda di formazione universitaria nel settore.

Il Consorzio si dichiara disponibile a confrontarsi con l’Amministrazione di Marsala e con tutti i soci. L’obiettivo indicato è definire un percorso concreto per riportare Enologia in uno dei territori simbolo della produzione vitivinicola siciliana.

«Le politiche universitarie richiedono programmazione»

Nel suo intervento, Castiglione richiama anche la necessità di una programmazione che tenga insieme didattica, docenti, spazi, servizi e sostenibilità economica.

«Le politiche universitarie non si costruiscono attraverso spot, proclami o annunci finalizzati al consenso», afferma la presidente.

Per il Consorzio, il traguardo deve essere un’offerta universitaria stabile, qualificata e sostenibile, capace di valorizzare una filiera strategica per l’economia locale. Castiglione ribadisce che l’ente continuerà a fare la propria parte, insieme all’Università degli Studi di Palermo.

La dichiarazione si conclude con un nuovo invito al lavoro comune: «La volontà c’è e non è mai venuta meno. Ora è necessario trasformarla in collaborazione concreta e in condizioni reali per poter riattivare il percorso universitario».


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