Una bambina è morta in piscina
PALERMO – Una bambina è morta in piscina durante una serata trascorsa con la famiglia in un’abitazione di via Villagrazia, a Palermo. La piccola aveva due anni e mezzo.
La tragedia si è consumata nella tarda serata di giovedì 27 agosto. Nell’immobile, preso in affitto dai genitori per il periodo estivo, era stata installata una piscina fuori terra.
Secondo la prima ricostruzione, la bambina sarebbe riuscita a entrare nella vasca senza che gli adulti presenti se ne accorgessero immediatamente. Quando i genitori l’hanno trovata in acqua, intorno alle 23.30, la piccola non reagiva più.
La corsa alla guardia medica
I genitori hanno preso la bambina e l’hanno trasportata alla guardia medica della Guadagna, nel tentativo disperato di salvarla.
Il personale sanitario ha avviato le manovre di rianimazione, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.
La prima ricostruzione dell’accaduto è stata riportata dall’ANSA.
L’ispezione del medico legale
Un medico legale ha raggiunto la struttura dell’Asp di Palermo per effettuare una prima ispezione sul corpo.
Dall’esame esterno non sarebbero emersi segni di violenza. L’annegamento rappresenta, allo stato attuale, la causa ritenuta più probabile della morte.
Serviranno comunque ulteriori accertamenti per stabilire con precisione le cause del decesso e ricostruire tutti i momenti precedenti alla tragedia.
La salma posta sotto sequestro
La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione dell’autopsia.
L’esame dovrà fornire agli investigatori elementi utili per chiarire la causa della morte e verificare la compatibilità con la prima ricostruzione.
Gli accertamenti medico-legali potranno inoltre aiutare a stabilire quando la bambina sia entrata in acqua e quanto tempo vi sia rimasta prima del ritrovamento.
I Carabinieri ascoltano le persone presenti
Le indagini sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Piazza Verdi e del Nucleo radiomobile.
I militari hanno ascoltato i genitori della bambina e l’altra coppia che si trovava nell’abitazione al momento della tragedia.
Gli investigatori dovranno accertare come la piccola sia riuscita ad accedere alla piscina fuori terra e se la vasca fosse dotata di sistemi capaci di impedirne l’utilizzo senza la presenza di un adulto.
Le indagini si trovano nella fase iniziale. Soltanto la conclusione degli accertamenti potrà chiarire la dinamica ed eventuali responsabilità.
Il rispetto per la famiglia
La tragedia ha sconvolto i familiari e la comunità. In questa fase è necessario raccontare quanto accaduto con sobrietà, evitando giudizi anticipati sulle persone presenti nell’abitazione.
Per questa ragione non riportiamo il nome della bambina né ulteriori particolari capaci di rendere identificabile la famiglia.
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