Il sindaco riferisca in Aula
MARSALA – Il sindaco riferisca in Aula sui casi del cimitero comunale e del delfino morto trasportato sull’asfalto. La richiesta arriva da Massimo Grillo, Gianpaolo Abrignani e Flavia Sammartano del Movimento Liberi Marsala.
I tre esponenti politici condividono l’indignazione dei cittadini, ma dichiarano di non voler trasformare le due vicende in uno scontro politico o in una richiesta immediata di dimissioni.
Liberi Marsala chiede invece verifiche puntuali, trasparenza e l’accertamento delle eventuali responsabilità. La sindaca Andreana Patti viene invitata a riferire nella prossima seduta del Consiglio comunale, convocata per il 31 agosto.
Il caso dei resti ossei al cimitero
Il primo intervento riguarda la fotografia, diffusa attraverso i social, che mostra teschi, ossa e altri resti all’interno di un contenitore per i rifiuti nel cimitero comunale.
Secondo Grillo, Abrignani e Sammartano, quanto rappresentato nell’immagine costituisce un fatto molto grave e una ferita al rispetto che ogni comunità deve garantire ai propri defunti.
L’Amministrazione comunale ha già annunciato l’avvio di verifiche urgenti. La Polizia Municipale ha effettuato un sopralluogo, senza però trovare sul posto i resti visibili nella fotografia.
Il Comune ha inoltre chiesto relazioni, chiarimenti e documenti alla ditta esterna incaricata delle operazioni di estumulazione. Gli accertamenti dovranno ricostruire la dinamica e verificare il rispetto delle procedure previste per il trattamento dei resti.
Il delfino morto trascinato sull’asfalto
Il Movimento Liberi Marsala richiama anche un altro episodio che, nei giorni precedenti, aveva provocato sconcerto e numerose reazioni.
Il riferimento riguarda la carcassa di un delfino trascinata lungo l’asfalto durante le operazioni di rimozione. Secondo i tre firmatari, il trasporto avrebbe lasciato liquidi organici lungo la strada.
Grillo, Abrignani e Sammartano sostengono che si sarebbe potuto utilizzare un mezzo più adeguato e trasferire la carcassa attraverso il vicino accesso al mare del Lido Delfino.
Anche questa vicenda, osservano, ha danneggiato l’immagine della città e avrebbe meritato una gestione più rispettosa ed efficace.
«Comprendiamo l’indignazione dei cittadini»
I rappresentanti di Liberi Marsala affermano di comprendere la rabbia e lo sconcerto provocati dai due episodi, le cui immagini hanno avuto ampia circolazione anche fuori dalla città.
Il loro intervento, tuttavia, non contiene una richiesta di dimissioni nei confronti della sindaca o degli assessori competenti.
Alla domanda su chi dovrebbe lasciare il proprio incarico, la risposta del Movimento è netta: «Nessuno, sulla base di quanto oggi conosciamo».
Prima di esprimere giudizi definitivi, secondo i firmatari, occorre verificare i fatti e individuare le eventuali responsabilità negli uffici, nelle procedure seguite e nell’operato delle ditte incaricate.
Il confronto con la precedente Amministrazione
Il comunicato propone anche un confronto politico con quanto accadeva durante la precedente Amministrazione comunale, guidata dallo stesso Massimo Grillo.
I tre esponenti si chiedono quale sarebbe stata la reazione degli attuali rappresentanti dell’Amministrazione Patti se episodi simili si fossero verificati in quel periodo.
Secondo Liberi Marsala, probabilmente sarebbero arrivate accuse molto dure, richieste di dimissioni e responsabilità attribuite direttamente al sindaco per una presunta mancata vigilanza sui servizi.
Nonostante questa considerazione, Grillo, Abrignani e Sammartano dichiarano di non voler utilizzare oggi lo stesso metodo di opposizione.
«Governare è difficile»
Liberi Marsala riconosce che amministrare una città comporta difficoltà e responsabilità quotidiane. Possono infatti verificarsi problemi capaci di sfuggire anche a una vigilanza attenta.
Quando un errore si è già verificato, secondo il Movimento, chi governa ha comunque il dovere di intervenire, chiarire l’accaduto e adottare le soluzioni necessarie per evitare che possa ripetersi.
I firmatari ricordano che, durante la precedente esperienza amministrativa, il confronto politico fu spesso caratterizzato da toni molto duri. Oggi dichiarano di voler scegliere una strada differente, fondata sul rispetto delle istituzioni e della città.
Nessuna richiesta di dimissioni
Grillo, Abrignani e Sammartano non intendono trasformare ogni disservizio o episodio negativo in un processo politico contro la sindaca o l’assessore competente.
Una simile impostazione, secondo il Movimento, sarebbe semplice dal punto di vista della contrapposizione politica, ma dannosa per Marsala.
«Ci indigniamo, certamente. Chiediamo verità, trasparenza e responsabilità. Ma senza sciacallaggio politico», affermano i tre esponenti.
Il Movimento esclude quindi, allo stato attuale delle informazioni, richieste di dimissioni. Gli eventuali provvedimenti dovranno essere valutati soltanto dopo la conclusione degli accertamenti.
La richiesta per il Consiglio del 31 agosto
Liberi Marsala chiede alla sindaca Andreana Patti di riferire nella seduta del Consiglio comunale convocata per il 31 agosto.
Durante il confronto in Aula, il Movimento vuole conoscere quanto sia stato accertato sui due episodi, quali verifiche siano state avviate e quali iniziative intenda adottare l’Amministrazione.
La richiesta punta a garantire al Consiglio comunale e ai cittadini un’informazione chiara sullo stato degli accertamenti.
«Nessuna inerzia. Nessuna speculazione. Solo serietà, per Marsala e per i marsalesi», concludono Massimo Grillo, Gianpaolo Abrignani e Flavia Sammartano.
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