Leo Brugnone d’Oro, successo per la quarta edizione
Marsala – Il Premio Leo Brugnone d’Oro celebra lo sport marsalese e il valore della memoria. La quarta edizione si è svolta all’Oratorio Salesiano di Marsala, con una grande partecipazione di pubblico.
L’evento, organizzato da Sergio Alagna, presidente dell’associazione “S&A Eventi”, ha ricordato Leo Brugnone, giovane marsalese scomparso prematuramente. La serata ha unito sport, emozione, amicizia e riconoscenza.
Alagna: “Leo continua a occupare un posto speciale”
«È stata una serata intensa, molto emozionante, dedicata al ricordo di mio cugino Leo», ha dichiarato Sergio Alagna. «Leo era un ragazzo speciale. Ha sempre creduto nello sport come strumento di crescita, educazione e formazione dei giovani».
Alagna ha ringraziato don Luigi Calapaj per l’ospitalità all’Oratorio Salesiano. Il luogo è legato alla storia personale di Leo e ha reso la serata ancora più significativa.
«La grande partecipazione della comunità dimostra quanto il ricordo di Leo sia ancora vivo. Vedere familiari, amici e tante persone che gli hanno voluto bene ha dato un valore speciale a questa edizione».
L’organizzatore ha poi ringraziato società sportive, dirigenti, atleti, Amministrazione comunale, media partner e sponsor. «Abbiamo reso omaggio a Leo nel modo più bello: attraverso sport, amicizia e solidarietà».
Il ricordo della famiglia Brugnone
Uno dei momenti più toccanti ha riguardato la famiglia di Leo Brugnone. Erano presenti il papà Vito, la mamma Maria, la sorella Rosaria, il fratello Giuseppe, figli e nipotini. Il fratello Dario non ha potuto partecipare per motivi personali.
Rosaria ha espresso la gratitudine della famiglia per l’affetto ricevuto. «Questa partecipazione conferma quanto Leo abbia lasciato nel cuore di tante persone. Metteva passione e amore in tutto: in famiglia, con gli amici, nel calcio e nel lavoro».
Anche il padre Vito ha condiviso parole cariche di commozione. «È stata una serata intensa. Sono convinto che Leo, da lassù, stia sorridendo nel vedere quanto affetto continui a circondarlo».
Ricordato anche Mario Possamai
La manifestazione ha ricordato anche Mario Possamai, figura storica del calcio marsalese. Possamai ha formato generazioni di giovani calciatori con passione, competenza e grande umanità.
Il suo ricordo ha rafforzato il senso della serata. Lo sport non è soltanto competizione. È anche scuola di vita, appartenenza, comunità e trasmissione di valori.
Premi giornalistici ad Alessandra Mistretta e Michele D’Errico
La quarta edizione ha introdotto due riconoscimenti assegnati da una giuria di giornalisti sportivi. Ne facevano parte Michele Pizzo, Nino Guercio, Antonella Lusseri, Nicola Donato, Pino Ottoveggio, Daniele Pizzo, Carlo Rallo, Giancarlo Marino, Flavio Lipani e Giovanna Sfragasso.
La giuria ha scelto la pallavolista Alessandra Mistretta per il Premio Leo Brugnone d’Oro Giornalistico. L’atleta marsalese milita in A1 con Volley Talmassons.
Il Premio alla Carriera è andato invece al podista Michele D’Errico, dell’Asd Polisportiva Marsala Doc. Entrambi hanno contribuito alla crescita dello sport marsalese.
Gli ospiti presenti alla cerimonia
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale. Tra loro Elena Avellone, delegata del Coni Trapani, Bruno Lombardo, delegato Figc Trapani, e Nino Alagna, delegato Attività di base Figc Trapani.
Presenti anche Giuseppe Lima e Antonio Della Corte per l’AIAC Trapani, mister Pasquale Marino, mister Giacomo Costigliola, l’atleta Alessandro Patti e il partner Daniele Semeraro.
Per il Comune di Marsala sono intervenuti l’assessore allo Sport Enrico La Sala, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco e il consigliere Lillo Gesone, presidente della Commissione Sport.
Il giornalista Dario Piccolo ha presentato la serata. Le esibizioni dei Diavoli Rossi e del Club Dance Sport La Grutta hanno aperto la cerimonia.
Le società e gli atleti premiati
I primi riconoscimenti sono andati alla Marsala Boxe e a Daniele Episcopo, dopo il successo della quinta edizione del Memorial “Giuseppe Episcopo”.
La vela ha avuto un ruolo importante. La manifestazione ha premiato la Società Canottieri Marsala, Filippo Noto, Giorgia Tumbarello e il Circolo Velico Marsala.
Premi anche per i Fenici Rugby Marsala, per i risultati raggiunti e per l’impegno a favore di inclusione, solidarietà e formazione dei giovani. Riconoscimenti ad Alessandra Mistretta per la pallavolo e alla Scuola Media Mazzini, campione d’Italia di calcio a 5 ai Nuovi Giochi della Gioventù.
Spazio anche al futsal, con premi alla Polisportiva Dribbling, al Lilibeo Futsal e all’Asd Città di Marsala.
Un momento significativo ha riguardato il Marsala 1912. Il premio ha assegnato due Stelle: una al presidente Angelo Casa, come dirigente dell’anno, e una alle formazioni Under 19 e Under 17.
I premi alla carriera
Durante la serata sono arrivati anche i Premi alla Carriera. Per il basket hanno ricevuto il riconoscimento Giuseppe Grillo e Francesco Giacalone, assenti per impegni personali.
Per la vela il premio è andato a Mario Noto, impegnato in Grecia. Per il calcio sono stati premiati Valerio Genesio e Mirko Ilario. Per la pallamano, invece, il riconoscimento è andato a Graziano Tumbarello.
Gli altri riconoscimenti
La manifestazione ha premiato anche la società di tennis tavolo Germaine Lecoq Marsala, Vito e Francesco Bigione, Thomas e Alessandro Bigione, Francesco Conticelli e Flavio Geraci del Calisthenics Marsala.
Riconoscimenti anche all’Asd Libellule Marsala, all’Atletica Leggera Sprint, all’Asd Sport Club Maggio per il padel, alla Polisportiva Marsala Doc e alla Star Cycling Lab.
Queste realtà confermano la vitalità dello sport marsalese. Raccontano una città ricca di talenti, società e storie positive.
Una serata di sport, memoria e valori
Il Premio Leo Brugnone d’Oro si conferma un appuntamento capace di unire memoria, sport e comunità. La manifestazione guarda ai risultati agonistici, ma anche al valore educativo dello sport.
La quarta edizione ha raccontato una Marsala sportiva viva e partecipe. Soprattutto, ha rinnovato il ricordo di Leo Brugnone attraverso ciò che più gli apparteneva: il campo, gli amici, la passione e l’amore per lo sport.
Foto: Alvin Nizza.
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