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Barca a vela incagliata sugli scogli, salvato un diportista in mare

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sabato 27 giugno 2026 - 9:50

Diportista salvato a Bonagia, l’intervento della Guardia Costiera

Trapani – Un diportista salvato a Bonagia dopo essere rimasto per quasi due ore in mare, aggrappato a un segnalamento da pesca e in evidente difficoltà. È l’intervento portato a termine dalla Guardia Costiera di Trapani nella serata di ieri, nell’ambito dell’operazione nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026”.

La sala operativa della Capitaneria di Porto di Trapani ha ricevuto, intorno alle 18.35, diverse segnalazioni relative alla presenza di una unità a vela incagliata sugli scogli lungo il litorale trapanese, nella zona di Bonagia. A bordo dell’imbarcazione sono stati trovati indumenti, effetti personali e un telefono cellulare acceso. Elementi che hanno fatto subito temere la possibile presenza di una persona in difficoltà in mare.

La Guardia Costiera ha quindi disposto l’uscita dell’unità SAR CP 877, che ha raggiunto rapidamente l’area indicata e ha avviato le ricerche per verificare la presenza di eventuali persone disperse o in pericolo.

Il recupero in mare dopo quasi due ore

Intorno alle 20.00, il personale militare ha individuato una persona in mare, a circa un miglio e mezzo dal porticciolo di Bonagia. L’uomo era aggrappato a un segnalamento da pesca e si trovava in evidente stato di difficoltà.

I militari hanno proceduto al recupero a bordo dell’unità SAR CP 877. Il diportista, molto scosso per il tempo trascorso in acqua, non presentava ferite gravi. È stato trasferito in sicurezza al porticciolo di Bonagia per i successivi accertamenti.

Nel frattempo, l’imbarcazione incagliata è stata messa in sicurezza da una unità da pesca che transitava nella zona. La barca è stata trainata verso il porticciolo di Bonagia e ormeggiata senza ulteriori conseguenze.

La ricostruzione dell’accaduto

Secondo quanto riferito alla Capitaneria di Porto di Trapani, la persona soccorsa è un uomo di 45 anni, residente a Trapani. Il diportista ha raccontato di essere partito da Cornino e di essere diretto verso il porticciolo di Bonagia.

Durante la navigazione avrebbe deciso di dare fondo all’ancora e di fare un bagno. Una volta in acqua, però, si sarebbe accorto che l’unità non era stata ancorata in modo adeguato e si stava allontanando alla deriva in direzione della scogliera.

Non riuscendo più a raggiungere la barca, l’uomo ha scelto di sostenersi a un segnalamento da pesca, restando in attesa dei soccorsi. Una decisione che gli ha consentito di resistere fino all’arrivo della Guardia Costiera.

Sicurezza in mare, le raccomandazioni ai diportisti

L’intervento per il diportista salvato a Bonagia offre anche l’occasione per richiamare alcune regole fondamentali di sicurezza in mare, soprattutto durante la stagione estiva e nelle aree caratterizzate da fondali irregolari, scogli affioranti o correnti.

La Guardia Costiera ricorda ai diportisti l’importanza di verificare sempre il fondale prima di calare l’ancora, controllando profondità, natura del fondo e presenza di ostacoli. È altrettanto importante utilizzare un’ancora adeguata alla lunghezza dell’unità e alle condizioni meteo-marine del momento.

Bisogna inoltre monitorare costantemente la posizione della barca, soprattutto in presenza di vento o corrente, per accertarsi che l’unità non stia scarrocciando. È consigliato evitare ancoraggi troppo vicini a scogli o bassi fondali e mantenere sempre un margine di sicurezza adeguato.

Un altro aspetto essenziale riguarda la consultazione dei bollettini meteo. Variazioni improvvise del vento possono compromettere la tenuta dell’ancora e trasformare una sosta apparentemente tranquilla in una situazione di pericolo.

Per informazioni sulle attività di sicurezza in mare è possibile consultare anche il sito ufficiale della Guardia Costiera.

Operazione Mare e Laghi Sicuri 2026

L’intervento rientra nell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”, la campagna nazionale disposta dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera per garantire la tutela della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione, la vigilanza sulle attività balneari e la protezione dell’ambiente marino.

Nel territorio trapanese, con l’arrivo dell’estate, l’attenzione resta alta lungo tutto il litorale e nelle zone più frequentate da bagnanti e diportisti. L’obiettivo è prevenire situazioni di rischio e intervenire con tempestività nei casi di emergenza.

Il soccorso avvenuto a Bonagia conferma l’importanza delle segnalazioni tempestive e del rispetto delle norme di sicurezza. In mare, anche un errore apparentemente piccolo può trasformarsi in una situazione complessa. Prudenza, attenzione e corretta preparazione restano fondamentali per vivere la navigazione in sicurezza.


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