Camera di Commercio di Trapani, la Cgil denuncia il blocco dello smart working

redazione

Camera di Commercio di Trapani, la Cgil denuncia il blocco dello smart working

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sabato 27 Giugno 2026 - 08:00

La Funzione Pubblica Cgil di Trapani torna a denunciare il mancato avvio del lavoro agile all’interno della Camera di Commercio di Trapani, definendo la situazione “persistente e ingiustificata”. Secondo il sindacato, nonostante i ripetuti solleciti rivolti all’amministrazione affinché venisse data piena attuazione a quanto previsto dal Contratto Collettivo Regionale di Lavoro, l’ente camerale continua a non applicare lo smart working. Per la Funzione Pubblica Cgil, la Camera di Commercio di Trapani rappresenta ormai un caso isolato in Sicilia. Tutte le altre Camere di Commercio dell’Isola, infatti, hanno già regolamentato e introdotto il lavoro agile, considerato uno strumento ormai consolidato per favorire la conciliazione tra vita privata e lavorativa e un diritto previsto dalle disposizioni contrattuali e dalle direttive del Dipartimento della Funzione Pubblica.

“Siamo di fronte – dichiara il segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil, Andrea Genna – a una situazione paradossale e non più tollerabile. Da oltre un anno sollecitiamo l’amministrazione camerale affinché applichi l’istituto del lavoro agile, ma continuiamo a scontrarci con ingiustificabili resistenze burocratiche. Non c’è alcun motivo oggettivo per negare questo diritto al personale”. Il sindacato rivolge quindi un nuovo appello ai vertici dell’ente, invitandoli a organizzarsi tempestivamente per dare seguito alle richieste avanzate dai dipendenti e garantire l’accesso allo smart working. “Ribadisco – aggiunge Genna – che la nostra priorità assoluta è la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire da coloro che si trovano in condizioni di fragilità o che vivono situazioni di grave disagio familiare accertato, anche ai sensi della Legge 104. L’accesso al lavoro agile per i soggetti fragili deve essere garantito con precedenza assoluta. Non faremo passi indietro e, in assenza di un immediato riscontro e di atti concreti da parte del segretario generale e dell’amministrazione, attiveremo ogni forma di mobilitazione necessaria a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori”.

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