Favignana, il processo Pagoto ripartirà il 10 settembre: in aula torna il caso Aegades 

redazione

Favignana, il processo Pagoto ripartirà il 10 settembre: in aula torna il caso Aegades 

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sabato 27 Giugno 2026 - 06:30

Il prossimo 10 settembre, alle ore 15, il Tribunale di Trapani tornerà ad occuparsi del processo che vede imputato il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto. Nell’ultima udienza, celebrata nei giorni scorsi, il collegio giudicante ha concluso l’esame di un appartenente alle forze dell’ordine e ha disposto il rinvio per l’audizione di altri testimoni. Un passaggio procedurale che conferma come il dibattimento sia ancora nel pieno della fase istruttoria e che la vicenda giudiziaria destinata a segnare la storia recente delle Egadi sia tutt’altro che vicina alla conclusione.

L’inchiesta e il terremoto politico egadino

Al centro del procedimento vi è l’inchiesta “Aegades”, l’indagine della Procura di Trapani che nel luglio del 2020 provocò un vero terremoto politico e amministrativo nell’arcipelago. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, portò all’esecuzione di numerose misure cautelari e agli arresti domiciliari dello stesso Pagoto, allora sindaco in carica, insieme ad altri amministratori e funzionari pubblici. Le accuse contestate erano pesanti: corruzione, peculato, falso ideologico, turbativa d’asta e altri reati contro la pubblica amministrazione. Secondo gli investigatori sarebbe esistito un sistema di relazioni e favori finalizzato a condizionare procedure amministrative e appalti pubblici, con particolare riferimento alla gestione dell’approvvigionamento idrico nelle isole minori. Le indagini ipotizzarono inoltre un danno erariale di circa due milioni di euro. 

L’inchiesta “Aegades” e le accuse

L’inchiesta prese le mosse da un esposto anonimo arrivato nel 2017, nel quale venivano segnalate presunte irregolarità nella gestione del Comune di Favignana. Da lì partirono intercettazioni telefoniche e ambientali che, secondo la Procura, avrebbero consentito di ricostruire un articolato quadro accusatorio riguardante l’amministrazione dell’epoca.  Nel fascicolo giudiziario finirono, oltre a Pagoto, anche l’allora vicesindaco Vincenzo Bevilacqua, il comandante della Polizia municipale Filippo Oliveri e altri soggetti tra amministratori, funzionari e imprenditori. Negli anni successivi il Gup dispose il rinvio a giudizio per diversi imputati, aprendo la fase dibattimentale che è tuttora in corso. Parallelamente, alcune contestazioni hanno seguito percorsi giudiziari differenti e in altri procedimenti Pagoto ha ottenuto pronunce favorevoli, come nel caso dell’inchiesta relativa allo smaltimento dei liquami. 

Dal commissariamento al ritorno in Municipio

L’effetto dell’operazione Aegades fu devastante sul piano politico. Nel 2020 il Comune venne affidato alla gestione commissariale dopo l’uscita di scena dell’amministrazione guidata da Pagoto. Sembrava la fine di una lunga stagione politica che aveva visto il suo nome legato per anni al governo delle Egadi. Invece la storia ha preso una piega inattesa. Nonostante il procedimento penale ancora pendente e l’assenza di una sentenza definitiva, Giuseppe Pagoto ha deciso di tornare in campo. Dopo la sfiducia al sindaco Francesco Forgione e il ritorno alle urne nel maggio 2025, l’ex sindaco si è ricandidato alla guida del Comune. Una scelta che ha diviso profondamente l’opinione pubblica locale tra chi riteneva inopportuno il suo ritorno sulla scena politica e chi invece rivendicava il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.  Le urne hanno premiato Pagoto. Alle elezioni amministrative del 2025 è riuscito a riconquistare Palazzo del Municipio, tornando ufficialmente sindaco delle Egadi. Una vittoria maturata soprattutto nell’isola di Favignana e a Levanzo, che gli ha consentito di superare lo sfidante Francesco Sammartano e di riprendere le redini dell’amministrazione comunale. 

In attesa della verità processuale

Adesso la partita si sposta nuovamente nelle aule di giustizia. Il 10 settembre il Tribunale riprenderà l’esame dei testimoni e il procedimento entrerà in una nuova fase. Sarà un altro tassello di un processo complesso e articolato, destinato a chiarire se le accuse formulate dalla Procura troveranno conferma nel dibattimento oppure se gli imputati riusciranno a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati. Nel frattempo, Giuseppe Pagoto continua ad amministrare il Comune di Favignana da sindaco in carica. Una situazione che rende il processo Aegades uno dei casi più emblematici della cronaca giudiziaria siciliana degli ultimi anni: una vicenda in cui politica, amministrazione e giustizia continuano a intrecciarsi, mentre le Egadi attendono ancora una verità processuale definitiva.

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