Maniscalco presidente, il Consiglio comunale apre la nuova legislatura.
Marsala – Maniscalco presidente del Consiglio comunale di Marsala. La prima seduta della nuova legislatura si chiude con un passaggio politico e istituzionale atteso: Giovanni Maniscalco è stato eletto alla guida di Sala delle Lapidi con 15 voti.
La votazione, avvenuta a scrutinio segreto, ha confermato la compattezza della maggioranza che sostiene la sindaca Andreana Patti. La minoranza, invece, ha indirizzato i propri voti su Linda Licari, che ha ottenuto 9 preferenze.
Il risultato fotografa il nuovo equilibrio dell’Aula. Da una parte una maggioranza che, al primo vero banco di prova, ha mantenuto i numeri. Dall’altra un’opposizione che ha scelto una propria candidata, lanciando comunque un segnale politico chiaro.
Con l’elezione di Maniscalco si apre una nuova fase per il Consiglio comunale di Marsala. Allo stesso tempo, si chiude simbolicamente l’era di Enzo Sturiano, più volte presidente dell’Assise civica e oggi seduto tra i banchi della minoranza.
Il voto dell’Aula e i 15 voti della maggioranza.
La candidatura di Giovanni Maniscalco era stata indicata nei giorni scorsi dalla maggioranza, dopo una serie di riunioni non semplici. Il nome del consigliere, eletto nella lista civica “Si muove la città”, aveva finito per fare sintesi tra le diverse anime della coalizione. Proprio quella lista, collegata direttamente al progetto della sindaca Patti, ha ottenuto un risultato importante alle ultime amministrative.
In Aula, a comunicare la posizione della maggioranza è stato Lillo Gesone, che ha invitato i consiglieri a votare Maniscalco, sottolineandone le qualità e la capacità di garantire il processo democratico. Poi lo scrutinio segreto. Alla fine, il risultato è stato netto: 15 voti per Giovanni Maniscalco, 9 per Linda Licari. Il dato politico è evidente. La maggioranza, nonostante i primi presunti malumori emersi nelle ore precedenti, ha votato compatta.
Maniscalco presidente, le prime parole dopo l’elezione.
Subito dopo l’elezione, Giovanni Maniscalco ha preso posto alla Presidenza del Consiglio comunale. Visibilmente emozionato, ha ringraziato la maggioranza e i consiglieri che lo hanno votato. Ha poi rivolto un saluto all’ex sindaco Massimo Grillo e all’ex presidente Enzo Sturiano.
“Questo è il luogo del dialogo e delle proposte”, ha affermato Maniscalco davanti all’Aula. Il nuovo presidente ha richiamato il senso dell’incarico ricevuto e il dovere di rappresentare l’intera Assise civica, non soltanto una parte politica.
Nel suo intervento ha ricordato anche le fragilità della città, lasciando emergere una forte emozione personale. “Prima di essere politici si è cittadini”, ha detto, con la voce rotta dalla commozione. È una frase che può diventare il punto di partenza della nuova fase consiliare.
Il giuramento dei 24 consiglieri comunali.
La seduta si era aperta in un’Aula affollata. A presiedere i lavori iniziali è stato Gaspare Di Girolamo, candidato più votato alle ultime amministrative. In sala erano presenti la Giunta Patti al completo, per come attualmente nominata, il deputato regionale Stefano Pellegrino, l’ex sindaco Renzo Carini e numerosi rappresentanti di partiti e movimenti.
Come previsto dall’ordine del giorno, si è proceduto con il giuramento dei 24 consiglieri comunali. Il primo a giurare è stato proprio Gaspare Di Girolamo. Dopo di lui è stata la volta di Enzo Sturiano, figura centrale della vita consiliare marsalese degli ultimi anni.
Poi, uno dopo l’altro, hanno giurato tutti i nuovi componenti di Sala delle Lapidi. L’Aula ha quindi preso atto dell’assenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità, sulla base della relazione del funzionario competente. Si è trattato di passaggi formali, ma necessari per rendere pienamente operativa la nuova composizione consiliare.
Il giuramento della sindaca Andreana Patti.
Uno dei momenti più significativi della seduta è stato il giuramento della sindaca Andreana Patti. Prima del suo intervento, la dirigente della Biblioteca comunale Milena Cudia ha illustrato un dono simbolico fatto dalla sindaca al Consiglio comunale: il primo registro del Consiglio comunale di Marsala del Regno d’Italia.
Un documento custodito negli archivi storici, che conserva gli atti della seduta del 10 marzo 1861, a dieci mesi dallo Sbarco dei Mille. In quella occasione il sindaco Mario Milo e i 24 consiglieri comunali giurarono e rivolsero un saluto al re Vittorio Emanuele. Il richiamo alla storia di Marsala e al ruolo della città nel percorso dell’Unità d’Italia ha dato alla seduta un forte valore simbolico.
Nel suo discorso, Andreana Patti si è rivolta ai consiglieri ricordando che, guardando quegli scranni, vede gli 80mila abitanti della città: giovani, anziani, persone fragili, cittadini con bisogni diversi e aspettative concrete. Ha poi invitato l’Aula a mantenere vivo il confronto, anche quando emergeranno divergenze.
Le prime scintille tra maggioranza e opposizione.
La seduta non è stata priva di tensioni. Il consigliere Pino Ferrantelli, a nome dell’opposizione, ha chiesto una breve sospensione dei lavori. La richiesta ha aperto un primo confronto politico. A intervenire è stato Enzo Sturiano, visibilmente emozionato. L’ex presidente del Consiglio comunale ha detto di non voler essere un oppositore sempre contrario.
Ha assicurato lealtà e disponibilità al confronto per un obiettivo comune: fare crescere Marsala, ciascuno nel proprio ruolo. Sturiano ha però posto un tema politico preciso: il presidente del Consiglio comunale deve essere garante dell’intera Assise civica. In caso contrario, ha annunciato battaglia politica. Il riferimento era anche ai primi movimenti interni alla maggioranza, con l’uscita di Eleonora Milazzo da ProgettiAmo Marsala e i malumori legati alla possibile collocazione di Rino Passalacqua.
La sospensione è stata poi bocciata, anche dopo l’intervento di Lillo Gesone e della stessa Eleonora Milazzo, che ha ribadito la solidità numerica della maggioranza.
Si chiude l’era Sturiano, si apre una nuova responsabilità.
L’elezione di Giovanni Maniscalco segna anche un passaggio di consegne politico. Per anni Enzo Sturiano ha rappresentato la Presidenza del Consiglio comunale di Marsala. La sua uscita da quel ruolo, dopo la nuova collocazione tra le fila della minoranza, chiude una stagione lunga e riconoscibile.
Maniscalco eredita adesso un incarico delicato. Dovrà garantire il rispetto delle regole, il diritto di parola, l’equilibrio tra maggioranza e opposizione, la qualità del dibattito e la centralità dell’Aula. Non sarà un compito semplice. La nuova legislatura nasce infatti con aspettative alte, ma anche con tensioni politiche già emerse. Proprio per questo, la Presidenza del Consiglio comunale sarà uno snodo decisivo.
Ora Marsala attende il lavoro dell’Aula.
La città guarda al nuovo Consiglio comunale con attenzione. Dopo settimane di trattative, nomi, vertici, rinvii e tensioni, adesso si apre la fase più importante: amministrare.
Marsala ha bisogno di un’Aula capace di discutere, controllare, proporre e decidere. La maggioranza dovrà sostenere il lavoro della sindaca Patti, ma dovrà anche dimostrare compattezza sulle scelte concrete.
L’opposizione, dal canto suo, dovrà vigilare, proporre alternative e misurarsi sui problemi reali della città. La prima seduta ha mostrato emozione, memoria storica, confronto politico e qualche scintilla. Tuttavia, il voto su Maniscalco ha dato una prima indicazione netta: la maggioranza c’è e ha superato il primo passaggio.
Adesso, però, la politica deve uscire dalle trattative interne e parlare alla città. Servizi, contrade, viabilità, acqua, decoro, turismo, estate, scuole, periferie, attività produttive e programmazione urbana sono i temi sui quali i cittadini attendono risposte.
L’elezione del presidente non è un punto di arrivo. È il primo atto di una responsabilità più grande. Da oggi Sala delle Lapidi ha una nuova guida. E Marsala si aspetta che il Consiglio comunale torni a essere davvero il luogo del dialogo, delle proposte e delle decisioni utili alla città.
Per seguire gli aggiornamenti istituzionali è possibile consultare il sito del Comune di Marsala.
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