Ciotole umanizzate, il rischio cresce in estate
Italia – Le ciotole umanizzate sono una tendenza in forte crescita tra i proprietari di cani e gatti. Sempre più persone, spinte dall’affetto e dal desiderio di offrire il meglio ai propri animali, finiscono per alimentarli con avanzi, piatti casalinghi e assaggi presi direttamente dalla tavola.
Il gesto può sembrare innocuo. Tuttavia, secondo gli esperti, può diventare rischioso, soprattutto durante l’estate, quando caldo, stress termico, disidratazione e digestione più lenta rendono gli animali più vulnerabili.
Il fenomeno riguarda in modo particolare i cani, ma coinvolge anche i gatti. Secondo un’indagine internazionale di Dog Food Advisor, il 56% dei proprietari ritiene che i cani debbano seguire una dieta simile a quella umana. Per i gatti, invece, la tendenza a integrare cibo “umano” riguarda circa un proprietario su cinque.
Ciotole umanizzate, quando l’affetto non basta
Alla base di questa abitudine c’è spesso un pensiero comprensibile: se un alimento è buono per noi, allora può esserlo anche per loro.
In realtà, il corpo di un cane e quello di un gatto funzionano in modo diverso dal corpo umano. Hanno bisogni nutrizionali specifici, fabbisogni diversi e una diversa capacità di metabolizzare alcuni alimenti.
Un pezzo di salsiccia durante una grigliata, un assaggio di pizza sotto l’ombrellone o un piatto preparato “con amore” possono sembrare attenzioni. Però, se diventano abitudine, rischiano di creare squilibri nutrizionali.
Il problema non è il singolo gesto isolato. Il problema nasce quando la dieta dell’animale viene costruita sul “sentito dire”, sugli avanzi o su ricette non formulate da un veterinario nutrizionista.
Gli studi sulle diete casalinghe
Il tema è confermato anche da diversi studi citati nell’approfondimento.
Una ricerca pubblicata sull’American Journal of Veterinary Research, nell’ambito del Dog Aging Project, ha evidenziato che soltanto il 6% delle diete casalinghe analizzate risulta potenzialmente completo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale per cani adulti.
Il restante 94% mostra carenze o squilibri di micronutrienti essenziali.
Per i gatti, il quadro appare ancora più delicato. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Veterinary Medical Association ha analizzato 114 ricette fai-da-te per gatti. Il risultato è netto: il 100% è risultato inadeguato rispetto ai requisiti nutrizionali minimi.
Oltre la metà delle ricette presentava carenze di taurina, sostanza fondamentale per cuore e vista. Inoltre, il 7% conteneva ingredienti potenzialmente tossici come aglio e cipolla.
Per approfondire indicazioni generali sulla tutela degli animali, è possibile consultare il portale del Ministero della Salute.
Il commento del veterinario Vittorio Saettone
“Non basta l’affetto, occorre rispettare l’identità biologica dell’animale: una dieta completa e bilanciata è essenziale per proteggerlo dallo stress termico estivo e prevenire patologie”, spiega il dottor Vittorio Saettone, veterinario e Head of R&D&QA di Schesir.
Secondo Saettone, rispettare la natura di cani e gatti significa riconoscere bisogni nutrizionali diversi in base a specie, età, stile di vita e condizioni specifiche.
Il gatto, ad esempio, è un carnivoro stretto. Ha bisogno di elementi precisi come taurina, vitamina A preformata e acido arachidonico. Il cane, invece, richiede un corretto bilanciamento di aminoacidi, acidi grassi essenziali, vitamine, minerali e acqua.
La dieta non può quindi essere improvvisata. Deve rispondere a criteri scientifici e non soltanto emotivi.
Estate, caldo e alimentazione
Durante l’estate, il rischio aumenta.
Le alte temperature possono peggiorare gli effetti di una dieta sbilanciata. Inoltre, il caldo favorisce il deterioramento degli alimenti lasciati troppo a lungo nella ciotola, soprattutto se si tratta di cibo umido o preparazioni casalinghe.
Anche la digestione può diventare più faticosa. Per questo, gli esperti consigliano di somministrare i pasti nei momenti più freschi della giornata e di evitare attività fisica intensa dopo il cibo.
L’acqua resta fondamentale. Cani e gatti devono avere sempre acqua fresca e pulita a disposizione. Per i gatti, in particolare, può essere utile predisporre più punti di abbeverata in casa.
Alimenti da evitare
L’umanizzazione della dieta può portare gli animali ad assumere sostanze pericolose.
Tra gli alimenti da evitare ci sono cioccolato, caffè, alcolici, uva, uvetta, avocado, xilitolo, aglio e cipolla.
Vanno evitati anche gli impasti lievitati crudi, le ossa cotte e i farmaci a uso umano, se non prescritti dal veterinario.
Le ossa cotte possono causare lesioni o occlusioni intestinali. Alcuni ingredienti, invece, possono provocare intossicazioni anche gravi.
La regola è semplice: ciò che è normale nella dieta umana non è automaticamente adatto agli animali.
Il decalogo per proteggere cani e gatti
Gli esperti dello Schesir Respect My Nature Index hanno stilato dieci consigli utili per rispettare la natura di cani e gatti nella ciotola, soprattutto nei mesi estivi.
Il primo riguarda l’idratazione. Gli animali devono avere sempre acqua fresca e pulita. Durante gli spostamenti è bene portare con sé una ciotola da viaggio.
Il secondo consiglio riguarda l’alimento umido. Su indicazione del veterinario, può aiutare a favorire una corretta idratazione, soprattutto nei periodi più caldi.
Il terzo punto invita a concentrare pasti e uscite nelle ore fresche, evitando il sole e la spossatezza da digestione.
Il quarto riguarda l’igiene della ciotola. In estate il cibo si deteriora più rapidamente. Per questo non bisogna lasciarlo esposto per molte ore.
No al fai-da-te nutrizionale
Un altro punto centrale è dire no al fai-da-te.
Le diete improvvisate o copiate online possono creare carenze, squilibri e problemi nel tempo. Qualsiasi dieta casalinga deve essere formulata da un veterinario nutrizionista.
Gli esperti invitano anche a non inseguire le mode “gourmet”. La varietà eccessiva può favorire selettività, vizi alimentari e disturbi intestinali.
Cane e gatto, inoltre, non devono essere trattati allo stesso modo. Sono specie diverse, con bisogni biologici differenti.
Ciò che può andare bene per un cane non è detto che sia sufficiente per un gatto. E viceversa.
Porzioni, snack e attenzione all’età
Il controllo delle porzioni è un altro elemento importante.
Snack, premietti e assaggi sotto l’ombrellone non dovrebbero superare il 10% del fabbisogno calorico giornaliero.
L’alimentazione va poi adattata all’età e allo stato fisiologico dell’animale. Cuccioli, anziani, animali sterilizzati o con patologie croniche hanno bisogni ancora più specifici.
In estate bisogna osservare con attenzione i soggetti più fragili, perché sono più esposti al rischio di disidratazione e stress termico.
Qualità del pelo, peso, vitalità, appetito e comportamento sono segnali da monitorare.
Ambiente sereno e osservazione costante
Anche il momento del pasto conta.
Gli esperti consigliano di offrire il cibo in un ambiente tranquillo, senza stress e senza continue interferenze.
Un rapporto equilibrato con il cibo aiuta l’animale a mantenere abitudini più sane.
Se compaiono inappetenza improvvisa, vomito, diarrea, debolezza, sete eccessiva o cambiamenti evidenti nel comportamento, è necessario consultare il veterinario.
Il consiglio vale sempre, ma diventa ancora più importante nei mesi estivi.
Amore significa anche rispettare la loro natura
Le ciotole umanizzate nascono spesso da una buona intenzione. Ma l’amore per cani e gatti non passa dal trattarli come esseri umani.
Passa invece dal rispettare la loro natura, i loro bisogni e la loro identità biologica.
Una dieta corretta non deve seguire le mode. Deve proteggere la salute dell’animale, sostenere il suo metabolismo e aiutarlo ad affrontare anche i mesi più caldi.
Condividere la vita con un cane o un gatto significa prendersi cura di loro con attenzione. Anche quando questo vuol dire dire no a un assaggio dalla tavola.
Il benessere degli animali parte da una ciotola giusta, non da una ciotola simile alla nostra.
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