Bilancio comunale Marsala, Avanti PSI contesta la lettura di Grillo
Marsala – Il bilancio comunale Marsala torna al centro del confronto politico dopo le dichiarazioni dell’ex sindaco Massimo Grillo, che aveva parlato di oltre 32 milioni di euro di liquidità lasciati alla sindaca Andreana Patti. A intervenire è Avanti Marsala PSI, per tramite del segretario Antonio Consentino, con una nota fortemente critica sulla reale disponibilità delle somme.
Secondo il movimento socialista, la lettura proposta dall’ex primo cittadino sarebbe parziale e non restituirebbe la reale situazione economico-finanziaria dell’Ente. “Basta continuare a vendere fumo sempre sulla pelle dei cittadini marsalesi”, scrive Avanti Marsala PSI nel comunicato. Il punto centrale, secondo Consentino, è la distinzione tra denaro presente in cassa e risorse effettivamente libere da vincoli.
Bilancio comunale Marsala, la differenza tra cassa e disponibilità
Per Avanti Marsala PSI, un’analisi corretta del bilancio comunale Marsala non può fermarsi al dato contabile della cassa. Il movimento sostiene che l’ex sindaco avrebbe dovuto guardare al piano monetario e alla composizione reale delle somme, distinguendo tra denaro disponibile, fondi vincolati, accantonamenti e pagamenti ancora da effettuare.
Il comunicato chiarisce un concetto semplice ma decisivo: avere denaro sul conto non significa poterlo spendere liberamente. Una parte rilevante della liquidità, infatti, può essere già destinata a finalità precise, impegnata per opere, collegata a trasferimenti o necessaria per pagare debiti già assunti dall’Ente. Per questo, secondo Avanti Marsala PSI, parlare genericamente di “tesoretto” sarebbe fuorviante.
Il ruolo del Fondo crediti di dubbia esigibilità
Nel documento viene richiamato il Fondo crediti di dubbia esigibilità, cioè l’accantonamento prudenziale che un Comune deve prevedere per i crediti che rischia concretamente di non incassare. In altre parole, il bilancio può indicare crediti vantati dall’Ente, ma una parte di questi potrebbe non trasformarsi mai in denaro reale.
Secondo Avanti Marsala PSI, proprio questo dato aiuta a spiegare la differenza tra cassa e salute finanziaria. “Il disavanzo dice: molti dei tuoi crediti probabilmente non li vedrai mai; la cassa dice: oggi ho denaro sul conto”, si legge nella nota. La questione, dunque, non riguarda solo quanto denaro risulti in banca, ma quanto di quel denaro sia davvero utilizzabile senza vincoli.
Debiti fuori bilancio e criticità gestionali
Il comunicato richiama anche i debiti fuori bilancio riconosciuti e finanziati nel corso del 2024. Secondo i dati riportati da Avanti Marsala PSI, si tratta di 575.597,64 euro, interamente di parte corrente, con atti trasmessi alla competente Procura della Corte dei Conti. A questi si aggiungerebbero circa 142 mila euro di debiti in attesa di riconoscimento.
Per il movimento, questi importi rappresentano una “spia” di criticità gestionali. I revisori, secondo quanto riportato nella nota, avrebbero infatti raccomandato l’attivazione di misure per ridurne formazione e ammontare. Il tema dei debiti fuori bilancio resta quindi uno degli elementi usati da Avanti Marsala PSI per contestare la narrazione di una situazione finanziaria pienamente solida.
Avanzo apparente e parte disponibile negativa
Un altro passaggio centrale riguarda il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2024. Il dato formale, secondo il comunicato, indica un avanzo di 63,46 milioni di euro. Tuttavia, Avanti Marsala PSI sostiene che si tratti di un avanzo solo apparente, perché quasi interamente composto da quote accantonate, vincolate o destinate agli investimenti.
Scomponendo quel risultato, il movimento evidenzia una parte disponibile negativa per oltre 13,7 milioni di euro. Nel dettaglio, il risultato di amministrazione sarebbe pari a 63.460.110,18 euro, con una parte accantonata di 60.060.391 euro, una parte vincolata di 13.403.821,38 euro e una parte destinata agli investimenti di 3.727.016,03 euro. La parte disponibile, secondo la ricostruzione del comunicato, risulterebbe quindi negativa per 13.731.118,23 euro.
Fondi per investimenti e opere che procedono lentamente
Avanti Marsala PSI punta poi l’attenzione sulla lentezza della spesa in conto capitale. Secondo il comunicato, solo il 14,3% della spesa per investimenti si sarebbe tradotto in cassa. Questo significa, nella lettura del movimento, che i fondi per investimenti, mutui, contributi o risorse PNRR entrano nelle casse dell’Ente, ma le opere procedono lentamente.
Di conseguenza, una parte della liquidità resta ferma in banca. Tuttavia, secondo Avanti Marsala PSI, questa liquidità non può essere considerata automaticamente un segnale di buona salute finanziaria. Si tratterebbe, piuttosto, di denaro legato a interventi non ancora conclusi o a risorse che dovranno essere utilizzate per finalità precise.
Tempi di pagamento e documenti contabili
Nel comunicato vengono indicate anche altre criticità. Tra queste ci sono il ritardo nell’approvazione dei documenti contabili e i tempi di pagamento dei fornitori. Sono aspetti che, secondo Avanti Marsala PSI, incidono sulla qualità della gestione amministrativa e sulla posizione finanziaria dei creditori dell’Ente.
Il movimento richiama le osservazioni dei revisori, che avrebbero invitato a migliorare proprio questi profili. La puntualità dei pagamenti, infatti, non riguarda soltanto il funzionamento interno del Comune. Riguarda anche imprese, professionisti e fornitori che attendono quanto dovuto per servizi, lavori o prestazioni già svolte.
FCDE e crediti di difficile riscossione
La parte accantonata del risultato di amministrazione, secondo la nota, è dominata dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, che a fine 2024 ammonterebbe a 48,07 milioni di euro. Questo dato, per Avanti Marsala PSI, indica una difficoltà concreta nella riscossione dei crediti.
A fronte di residui attivi per 83,9 milioni di euro, cioè crediti che il Comune vanta verso cittadini ed enti, una quota rilevante sarebbe di incerta riscossione e dovrebbe quindi restare congelata. Il movimento richiama anche rilievi della Corte dei Conti su esercizi precedenti, nei quali il FCDE sarebbe stato sottostimato per 111 mila euro nel 2022 e per 736 mila euro nel 2023.
Perché la cassa non è un tesoretto
La domanda posta da Avanti Marsala PSI è diretta: come può un Comune con un disavanzo di amministrazione di quasi 14 milioni avere oltre 32 milioni di euro in cassa? Secondo il movimento, la risposta sta nella differenza tra liquidità presente e ricchezza effettiva.
Avere soldi sul conto non significa che quei soldi siano liberi e propri. Gran parte della liquidità, secondo la nota, sarebbe denaro già vincolato, già impegnato o dovuto ad altri, semplicemente non ancora uscito dalle casse comunali. È questo il punto su cui il movimento contesta la comunicazione dell’ex sindaco Grillo.
Per un quadro generale sui documenti contabili degli enti locali è possibile consultare anche il portale della Ragioneria Generale dello Stato.
La composizione della cassa al 31 dicembre 2024
Secondo i dati riportati da Avanti Marsala PSI, il saldo di cassa al 31 dicembre 2024 ammontava a 33.336.292,74 euro. Di questa somma, 12.454.146,96 euro sarebbero cassa vincolata, cioè denaro arrivato per finalità precise e spendibile solo per quegli scopi.
A questo si aggiungono 31.798.916,54 euro di residui passivi, cioè debiti già assunti ma non ancora pagati. Inoltre, il comunicato richiama circa 21.991.245,85 euro di Fondo pluriennale vincolato, legato a opere e interventi che producono effetti su più esercizi. Sommando vincoli, residui passivi e fondo pluriennale, secondo Avanti Marsala PSI, gli impegni supererebbero ampiamente la liquidità disponibile.
“Denaro di passaggio”, la critica politica
Il movimento usa un’espressione forte: il Comune, in larga misura, “siede su denaro di passaggio”. Con questa formula Avanti Marsala PSI intende dire che la liquidità esiste materialmente, ma sarebbe collegata a vincoli, impegni e pagamenti futuri.
Per questo, secondo Consentino, la rappresentazione di una grande liquidità lasciata alla nuova amministrazione sarebbe inattendibile se presentata in modo generico. Non sarebbe un tesoretto liberamente spendibile, ma una somma composta in larga parte da fondi vincolati, pagamenti ancora da effettuare e investimenti che procedono a rilento.
Avanti Marsala PSI chiede chiarezza
La posizione politica del movimento è netta. Avanti Marsala PSI chiede di evitare semplificazioni su un tema complesso come il bilancio comunale e invita a guardare ai dati nella loro interezza. Il punto, secondo il comunicato, non è negare l’esistenza di liquidità in cassa, ma chiarire quanta parte sia realmente disponibile.
La nota arriva in una fase in cui il passaggio amministrativo tra la precedente giunta e la nuova sindaca Patti continua ad alimentare il dibattito pubblico. In questo contesto, il bilancio diventa terreno di confronto politico, ma anche tema di interesse concreto per i cittadini, perché riguarda servizi, pagamenti, investimenti e capacità di programmazione.
Bilancio, trasparenza e responsabilità
Il bilancio comunale Marsala non è soltanto un documento tecnico. È lo strumento che racconta la capacità dell’Ente di incassare, pagare, programmare e investire. Per questo, ogni dato deve essere letto con prudenza e spiegato in modo comprensibile.
La critica di Avanti Marsala PSI si concentra proprio su questo punto: la liquidità non può essere considerata automaticamente disponibilità libera. Fondi vincolati, crediti difficili da riscuotere, debiti da pagare e opere non ancora concluse cambiano il significato dei numeri. Secondo il movimento, quindi, la situazione finanziaria del Comune richiede chiarezza, rigore e responsabilità.
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