Legalità e fake news, l’I.C. Nosengo premiato a Trapani
Petrosino – Legalità e fake news al centro del riconoscimento ottenuto dall’Istituto Comprensivo “G. Nosengo” di Petrosino, guidato dalla dirigente scolastica Maria Luisa Simanella. La scuola è stata premiata al concorso “Cultura della legalità e informazione plurale – Edizione 2026”, nella categoria “Cortometraggi”.
La cerimonia si è svolta ieri mattina presso il Polo Universitario di Trapani. Gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di I grado hanno ricevuto il premio grazie a un reportage dedicato al fenomeno delle fake news e al valore di un’informazione corretta e responsabile.
Si tratta di un risultato importante per l’intera comunità scolastica. Infatti, il lavoro degli studenti ha saputo unire creatività, ricerca, spirito critico e attenzione verso un tema molto attuale.
Legalità e fake news, il valore dell’informazione corretta
Il progetto premiato ha affrontato il rapporto tra legalità e fake news, mettendo al centro la necessità di conoscere, verificare e comprendere. In un tempo in cui le notizie circolano velocemente, imparare a distinguere i fatti dalle opinioni diventa una competenza fondamentale.
Gli studenti hanno realizzato un reportage capace di sensibilizzare e far riflettere. Inoltre, hanno dimostrato di saper leggere la realtà con attenzione e senso di responsabilità.
Il messaggio del lavoro è chiaro: un’informazione corretta aiuta a formare cittadini liberi e consapevoli. Al contrario, la disinformazione può generare confusione, paura e perdita di fiducia.
Per questo motivo, la scuola ha scelto di accompagnare gli alunni in un percorso educativo che unisce cittadinanza attiva, legalità e comunicazione.
Un premio prestigioso per la scuola di Petrosino
Il riconoscimento è stato promosso dalla Prefettura di Trapani, dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, dall’Associazione Siciliana della Stampa e dall’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Trapani.
Alla cerimonia sono intervenuti il prefetto di Trapani Daniela Lupo, Giorgio Scichilone, presidente del Polo Territoriale Universitario di Trapani, Roberto Leone, vice segretario regionale di Assostampa Sicilia, e Gabriele Paci, procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani.
La presenza delle istituzioni ha dato ulteriore valore alla giornata. Inoltre, ha confermato l’importanza di iniziative che avvicinano gli studenti ai temi della legalità, della libertà di stampa e della responsabilità nell’uso delle informazioni.
Studenti protagonisti con creatività e spirito critico
Dietro questo successo ci sono curiosità, entusiasmo e lavoro di squadra. Gli studenti hanno trasformato idee e riflessioni in un progetto capace di parlare ai coetanei e agli adulti.
Il reportage ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con un tema complesso, ma molto vicino alla loro quotidianità. Infatti, le fake news attraversano social, chat, siti web e conversazioni di ogni giorno. Per questo, saperle riconoscere diventa una forma concreta di educazione civica.
Il premio riconosce quindi la qualità del lavoro svolto, ma anche la maturità degli studenti. Attraverso il cortometraggio, i ragazzi hanno saputo farsi portavoce di un messaggio utile, attuale e necessario.
Il ruolo dei docenti nel percorso educativo
Il risultato ottenuto dall’I.C. “G. Nosengo” nasce anche dal lavoro dei docenti che hanno accompagnato gli studenti in ogni fase del percorso. Un ringraziamento particolare va ai docenti Leonardo Sammartano, Francesca Randazzo e Katia Zichittella.
Con passione e competenza, i docenti hanno sostenuto la progettazione, la ricerca e la realizzazione del reportage. Inoltre, hanno aiutato gli alunni a trasformare una riflessione scolastica in un prodotto comunicativo efficace.
Questo premio dimostra che la scuola può essere un laboratorio vivo. Non solo un luogo dove si apprendono nozioni, ma uno spazio in cui si impara a interpretare il mondo, a fare domande e a costruire pensiero critico.
Un successo per tutta la comunità scolastica
Il premio all’I.C. “G. Nosengo” è molto più di un riconoscimento. È la conferma che la scuola può educare alla legalità attraverso linguaggi vicini ai giovani, come il video, il racconto e il reportage.
La cultura della legalità nasce anche dalla capacità di usare bene le parole e le informazioni. Inoltre, cresce quando gli studenti imparano a verificare, confrontare e rispettare la verità dei fatti.
Per Petrosino, questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio. La scuola porta in alto il nome della comunità e dimostra quanto sia importante investire nella formazione dei ragazzi.
Complimenti agli alunni, ai docenti e a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato. Iniziative come questa aiutano i giovani a diventare cittadini più liberi, più consapevoli e più responsabili.
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Link in uscita consigliati:
Prefettura di Trapani
Ordine dei Giornalisti di Sicilia
Associazione Siciliana della Stampa
