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Scuolabus si ribalta a Mazara, 19 feriti: coinvolti 14 bambini

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sabato 30 maggio 2026 - 9:50

Incidente scuolabus Mazara

Mazara del Vallo – Un grave incidente scuolabus Mazara ha provocato momenti di grande paura ieri pomeriggio, intorno alle ore 14:00, in via Ballatore, all’incrocio con via Salemi. Uno scuolabus con a bordo nove bambini, l’autista e due assistenti si è ribaltato sul fianco destro dopo l’impatto con un’auto.

Sulla vettura viaggiavano i genitori con cinque figli minori. Il bilancio complessivo è di 19 feriti, tra cui 14 bambini. Per fortuna, secondo quanto emerso, nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita.

L’intervento dei soccorsi è stato immediato. Sul posto sono arrivate quattro ambulanze del 118, con due medici a bordo. I sanitari hanno stabilizzato i pazienti e li hanno trasferiti, in ordine di priorità, all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo.

Incidente scuolabus Mazara, attivato il piano PEIMAF

All’arrivo dei feriti al presidio ospedaliero, l’Asp Trapani ha attivato il Piano di Emergenza Interno per il Massimo Afflusso di Feriti, il cosiddetto PEIMAF.

Il piano ha consentito il reclutamento delle unità operative del presidio e del personale disponibile e reperibile. In questo modo l’ospedale ha potuto gestire rapidamente tutti i pazienti arrivati dopo l’incidente.

Anche la Direzione strategica dell’Asp si è recata all’ospedale di Mazara del Vallo per seguire e coordinare gli interventi.

L’attivazione del PEIMAF ha permesso una risposta sanitaria organizzata, vista la presenza di numerosi bambini coinvolti.

Le condizioni dei bambini feriti

Dopo le indagini cliniche e strumentali, alle ore 18:00 circa due piccoli pazienti sono stati trasferiti nei reparti di Chirurgia pediatrica di Palermo.

Un terzo bambino, invece, è stato condotto con un’ambulanza medicalizzata presso l’Ortopedia pediatrica del capoluogo siciliano.

Altri cinque minori, con ferite più lievi, sono stati indirizzati alla Pediatria di Marsala. Ulteriori sei bambini, in condizioni di stabilità emodinamica, sono stati trasferiti verso la Pediatria di Trapani.

I cinque pazienti adulti sono rimasti in osservazione. Alcuni sono stati sottoposti ad approfondimenti specialistici, ma tutti si trovano in condizioni di stabilità emodinamica.

Scuolabus ribaltato dopo l’impatto

Secondo le prime ricostruzioni, lo scontro è avvenuto tra lo scuolabus e una Nissan Qashqai.

Dopo l’impatto, il mezzo scolastico si è ribaltato sul fianco destro. La scena ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco del distaccamento di Mazara del Vallo, che hanno lavorato per mettere in sicurezza l’area e prestare supporto alle operazioni di soccorso.

Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine e la Polizia municipale, che sta ricostruendo la dinamica dell’incidente.

Secondo le prime verifiche, l’auto avrebbe urtato lo scuolabus all’incrocio. Gli accertamenti dovranno chiarire ogni responsabilità.

Auto sequestrata e verifiche sul conducente

Dagli accertamenti già effettuati sarebbe emerso che la vettura coinvolta nell’incidente non era coperta da assicurazione.

Inoltre, secondo quanto riportato dalle prime ricostruzioni, il conducente sarebbe stato senza patente. L’uomo è stato sottoposto ad alcol test e si attendono gli esiti degli accertamenti.

La Nissan Qashqai è stata sequestrata.

A bordo dell’auto c’erano sette persone: il conducente, la moglie incinta e cinque figli minori. La donna è stata trasferita per precauzione a Palermo.

Gli investigatori stanno verificando anche il rispetto della segnaletica stradale presente nell’incrocio.

La dinamica al vaglio della Polizia municipale

La Polizia municipale sta lavorando per ricostruire con precisione la dinamica.

Secondo una prima ipotesi, l’auto non avrebbe rispettato lo stop e avrebbe colpito lo scuolabus, facendolo ribaltare.

Si tratta però di una ricostruzione che dovrà essere confermata dagli accertamenti ufficiali.

Il punto dell’impatto, la velocità dei veicoli, la posizione dei mezzi e le testimonianze raccolte saranno elementi decisivi per chiarire quanto accaduto.

Per le informazioni sanitarie e istituzionali è possibile consultare anche il sito dell’Asp Trapani.

La preoccupazione delle famiglie

L’incidente scuolabus Mazara ha provocato grande apprensione tra le famiglie dei bambini coinvolti.

La notizia si è diffusa rapidamente in città, generando paura e preoccupazione. Molti genitori hanno seguito con ansia l’evoluzione delle condizioni dei piccoli pazienti.

Il dato più rassicurante resta quello sanitario: nessuno dei bambini e degli adulti coinvolti sarebbe in pericolo di vita.

Tuttavia, la paura è stata enorme. Uno scuolabus che si ribalta con bambini a bordo rappresenta una scena che colpisce profondamente una comunità.

Il sindaco Quinci in ospedale

Il sindaco di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, si è recato all’ospedale Abele Ajello per seguire da vicino la situazione.

Il primo cittadino ha espresso vicinanza ai feriti e alle famiglie. Inoltre, ha richiamato tutti al rispetto delle regole del Codice della strada.

Secondo Quinci, una guida imprudente e il mancato rispetto delle norme possono mettere a rischio la vita degli altri, soprattutto quando sono coinvolti bambini.

Il sindaco ha sottolineato che il bilancio poteva essere molto più grave.

Vicinanza dall’assessore Turano

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano.

Turano ha espresso preoccupazione per l’incidente che ha coinvolto lo scuolabus su cui viaggiavano i piccoli alunni dell’istituto Santa Gemma-Boscarino-Pirandello.

L’assessore ha rivolto vicinanza ai feriti e alle loro famiglie. Inoltre, ha ringraziato i soccorritori intervenuti tempestivamente.

Turano ha assicurato di seguire gli sviluppi della vicenda e le notizie sulle condizioni di salute dei bambini.

Attenzione anche dal Ministero dell’Istruzione

La vicenda è seguita anche dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il ministro Giuseppe Valditara è in contatto con il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia per monitorare le condizioni degli studenti e delle persone coinvolte.

L’incidente, infatti, riguarda anche il tema della sicurezza durante il trasporto scolastico e la tutela dei minori.

In casi come questo, la rapidità dei soccorsi e il coordinamento tra sanitari, forze dell’ordine, scuola e istituzioni diventano fondamentali.

Sicurezza stradale e trasporto scolastico

L’incidente riapre il tema della sicurezza sulle strade urbane e nei percorsi quotidiani degli studenti.

Ogni giorno scuolabus, auto private e mezzi pubblici attraversano incroci, strade periferiche e tratti trafficati. Per questo servono prudenza, rispetto della segnaletica e controlli costanti.

La presenza di bambini a bordo impone una responsabilità ancora maggiore.

La sicurezza stradale non dipende solo dai mezzi o dalle infrastrutture. Dipende anche dai comportamenti di chi guida.

Il rispetto dello stop, dei limiti di velocità, dell’assicurazione e della patente non è un dettaglio burocratico. È una forma concreta di tutela della vita.

Una comunità colpita ma sollevata

La comunità mazarese ha vissuto ore di grande tensione.

L’immagine dello scuolabus ribaltato ha fatto temere il peggio. Poi, con il passare delle ore, le informazioni sulle condizioni dei feriti hanno ridotto l’angoscia.

Restano però lo shock, la paura e la necessità di capire fino in fondo cosa sia successo.

Le indagini dovranno stabilire le responsabilità. Intanto, l’attenzione resta sulle condizioni dei bambini, degli adulti feriti e della donna incinta trasferita per precauzione.

Incidente scuolabus Mazara, indagini in corso

Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore.

La Polizia municipale e le autorità competenti dovranno completare la ricostruzione dell’incidente, valutare la posizione del conducente dell’auto e verificare tutti gli elementi emersi.

L’Asp Trapani continuerà a seguire il percorso sanitario dei feriti trasferiti tra Palermo, Marsala e Trapani.

L’incidente di Mazara del Vallo ricorda quanto la sicurezza stradale sia una responsabilità collettiva. Quando a bordo ci sono bambini, ogni imprudenza può trasformarsi in tragedia. Questa volta, per fortuna, il bilancio non parla di vite in pericolo. Ma la paura vissuta da famiglie, scuola e comunità deve diventare un richiamo forte al rispetto delle regole.


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