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Mediterradio racconta il Festival 38° Parallelo: Marsala ponte tra culture

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venerdì 29 maggio 2026 - 10:20

Festival 38° Parallelo

Marsala – Il Festival 38° Parallelo chiude la sua decima edizione con un bilancio che conferma la forza di una rassegna culturale capace di unire libri, memoria, legalità, giovani, giornalismo, poesia e dialogo tra le sponde del Mediterraneo.

Ideato e diretto da Giuseppe Prode, il festival “38° Parallelo – tra libri e cantine” si consolida come uno degli appuntamenti più originali e vivaci della Sicilia occidentale. Anche quest’anno la rassegna ha proposto una lettura lucida e aperta delle grandi questioni del presente, chiamando a Marsala firme autorevoli, osservatori, studiosi, giornalisti, scrittori e giovani protagonisti.

Il programma si è svolto dal 20 al 24 maggio in diverse location della città, dal Teatro Comunale Eliodoro Sollima al Museo Archeologico Regionale Lilibeo Baglio Anselmi, dall’Auditorium Santa Cecilia alle Cantine Florio. Inoltre, la giornata conclusiva ha portato il festival oltre i confini trapanesi, fino a Racalmuto, nella sede della Fondazione Leonardo Sciascia.

Festival 38° Parallelo, una rete di cultura e libertà

Il Festival 38° Parallelo ha costruito, anche in questa edizione, una rete di cultura e libertà.

Il filo conduttore scelto è stato “Fondata sulle Culture”, un titolo che richiama le riflessioni del giurista Gustavo Zagrebelsky sulla cultura come pilastro della libertà, della Costituzione e della convivenza civile.

Il tema ha attraversato l’intero programma. Infatti, gli incontri hanno messo al centro l’accoglienza, la legalità, la memoria storica, l’integrazione, la tutela dell’ambiente e il valore della parola.

Tra i momenti più significativi c’è stata l’apertura dedicata al tema dell’accoglienza con l’Arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. A seguire, i panel internazionali hanno rafforzato la vocazione mediterranea della rassegna, offrendo spazi di confronto tra territori, lingue, esperienze e culture diverse.

Mediterradio dà voce ai ragazzi del festival

Uno dei passaggi più importanti di questa edizione riguarda Mediterradio, il programma radiofonico nato come spazio di scambio e ponte sonoro tra le sponde d’Europa e del Nord Africa.

Proprio da Marsala, nella cornice storica delle Cantine Florio, è stata registrata una puntata speciale dedicata al festival.

Per l’occasione sono stati intervistati quattro giovani volontari della manifestazione, tutti di diciassette anni: Emanuela Angileri, Alice Riccobono, Valeria Lupo e Stefano Parinello. Con loro anche Giorgio Adamo, responsabile dell’area giovani del festival.

La scelta di dare spazio ai ragazzi racconta bene lo spirito della rassegna. Il festival, infatti, non si limita a proporre incontri culturali, ma prova a costruire partecipazione, responsabilità e consapevolezza nelle nuove generazioni.

Una squadra radiofonica internazionale

La puntata speciale di Mediterradio ha visto alternarsi alla conduzione un prestigioso team internazionale.

Hanno partecipato Vito Biolchini e Adelaide Costa di Radio1 Rai Sardegna e Sicilia, Mathieu Burini di ici RCFM, Luisa Antoni di Radio Capodistria, Nabila Abid per la Radio Nationale Tunisienne e Fatma Esra Aca di Radio TRT – La voce della Turchia.

Il programma va in onda oggi e sabato alle 14.00 su ici RCFM in Corsica. Inoltre, viene trasmesso il venerdì alle 12.25 su Radio1 Rai in Sicilia e Sardegna. La replica è fissata per giovedì prossimo alle 11.30 su Radio Capodistria.

L’intero contenuto resta comunque disponibile in formato podcast sulle piattaforme web delle emittenti partner.

Giovani protagonisti al Festival 38° Parallelo

La presenza dei giovani ha rappresentato uno dei punti più forti dell’edizione.

Oltre duecento studenti del Liceo Scientifico “P. Ruggieri” di Marsala sono stati coinvolti nella promozione e nell’accoglienza del festival.

La loro partecipazione ha dato energia alla rassegna e ha reso ancora più evidente il valore educativo del progetto.

La cultura, in questo caso, non resta un esercizio per addetti ai lavori. Diventa esperienza concreta, occasione di crescita, relazione e cittadinanza attiva.

Questo coinvolgimento conferma anche la capacità del festival di dialogare con le scuole e con il territorio, trasformando gli studenti in parte viva dell’organizzazione.

Da Marsala a Racalmuto, nel segno di Sciascia

La decima edizione si è chiusa a Racalmuto, nella sede della Fondazione Leonardo Sciascia.

La giornata conclusiva ha celebrato il legame con l’eredità intellettuale e civile dello scrittore siciliano.

Sono intervenute figure come Antonio Di Grado, Paolo Squillaciotti, Edith Cutaia e Vito Catalano, nipote di Leonardo Sciascia.

Il passaggio da Marsala a Racalmuto ha dato al festival una dimensione ancora più ampia. Inoltre, ha rafforzato il collegamento tra memoria, letteratura, impegno civile e attualità.

Sciascia resta una voce necessaria per leggere il presente. Per questo, il festival ha scelto di chiudere la sua edizione in un luogo simbolico della cultura siciliana e italiana.

Poesia contemporanea e nuove voci

Un’altra sezione significativa è stata quella dedicata alla poesia contemporanea, ospitata all’Auditorium Santa Cecilia e coordinata da Andrea Accardi.

Gli incontri hanno riunito autrici di rilievo come Letizia Polini, Mariagiorgia Ulbar e Marilena Renda.

Quest’ultima ha ricoperto anche il ruolo di responsabile della sezione, dopo la recente affermazione al Premio Strega Poesia Giovani.

La poesia ha trovato così uno spazio importante nel mosaico del festival. Non come linguaggio marginale, ma come forma di pensiero, ricerca e lettura profonda del tempo presente.

La parola, la memoria e la cronaca

Grande rilievo ha avuto anche il focus sul giornalismo d’inchiesta e sul valore civile della testimonianza.

Al Parco Archeologico di Lilibeo si è svolto il dibattito intitolato “La cultura della parola, della memoria e della cronaca”, moderato dal giornalista Vincenzo Figlioli.

Il confronto ha visto la partecipazione di alcune firme importanti della saggistica e della cronaca italiana, tra cui Attilio Bolzoni, Francesco La Licata, Bianca Stancanelli, Massimo Russo e Vito Catalano.

Il tema della parola è stato affrontato come responsabilità pubblica. La cronaca, infatti, non racconta soltanto ciò che accade. Può diventare memoria, coscienza civile e strumento per comprendere il presente.

Il valore dei partner e del territorio

Fondamentale è stato il supporto della rete di partner che ha sostenuto il progetto.

Tra questi, BPER Banca, le Cantine Florio, Autoservizi Salemi, Goals Technologies e Maeco.

La presenza di realtà locali e nazionali ha permesso al festival di consolidare il proprio percorso e di rafforzare il rapporto con il territorio.

In questo senso, 38° Parallelo conferma una formula che funziona: cultura, impresa, scuola, istituzioni e comunità possono collaborare per costruire eventi di qualità.

Marsala, attraverso questa rassegna, diventa luogo di incontro, confronto e produzione culturale.

Cultura come crescita collettiva

Il bilancio del festival racconta un progetto che non si esaurisce nei giorni degli incontri.

Ogni edizione costruisce relazioni, lascia tracce e apre nuove possibilità di dialogo.

Il tema “Fondata sulle Culture” ha ribadito una convinzione forte: la cultura non è ornamento, ma base della libertà, della convivenza e della responsabilità civile.

Per questo, la rassegna ha scelto di parlare di accoglienza, memoria, legalità, ambiente, integrazione e informazione. Sono temi diversi, ma uniti da una stessa necessità: formare cittadini più consapevoli.

Festival 38° Parallelo, una voce che attraversa il Mediterraneo

La puntata speciale di Mediterradio rappresenta una sintesi efficace dello spirito del festival.

Marsala diventa voce. E questa voce viaggia tra Sicilia, Sardegna, Corsica, Slovenia, Tunisia e Turchia, creando un ponte culturale tra popoli e territori.

Non è solo un racconto radiofonico. È un modo per confermare la vocazione mediterranea della città e della rassegna.

Il festival, quindi, non guarda soltanto al pubblico presente negli incontri. Cerca anche nuove forme di diffusione, nuovi linguaggi e nuovi spazi di ascolto.

Un mosaico culturale per leggere il presente

Con questa edizione, il Festival 38° Parallelo ha costruito un mosaico ricco e coerente.

Libri, cantine, scuole, radio, poesia, giornalismo, archeologia, memoria e Mediterraneo si sono intrecciati in un percorso unico.

La rassegna ha confermato la sua capacità di riunire grandi firme e giovani voci, esperienze locali e prospettive internazionali.

Un breve commento finale: eventi come 38° Parallelo dimostrano che la cultura può ancora creare comunità, aprire domande e costruire ponti. Marsala, attraverso questo festival, continua a essere un luogo dove la parola diventa ascolto, memoria e libertà.


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