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Truffe online, successo per l’incontro sulla sicurezza digitale: “Nessuno resti indietro”

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sabato 23 maggio 2026 - 10:00

Sicurezza digitale a Erice, incontro partecipato contro le truffe online

Erice – La sicurezza digitale a Erice è stata al centro dell’incontro “Truffe… come difendersi – I rischi della rete e la sua navigazione sicura”, che si è svolto nei locali del Centro sociale “Peppino Impastato” di Casa Santa Erice.

L’iniziativa, promossa da ADA Trapani, UIL Pensionati e UIL Trapani, in collaborazione con la Polizia Postale e l’amministrazione comunale di Erice, ha registrato una buona partecipazione di pubblico e un forte interesse da parte dei presenti.

“L’ottima partecipazione di pubblico e il vivace interesse registrati ieri pomeriggio dimostrano quanto la cittadinanza sentisse il bisogno di risposte concrete sul tema della sicurezza digitale”, hanno dichiarato Eugenio Tumbarello e Filippo Armato, rispettivamente segretario generale UIL Pensionati Trapani e presidente ADA Trapani.

L’appuntamento ha affrontato un tema sempre più attuale: le truffe online, i rischi della rete e gli strumenti utili per proteggersi da messaggi, telefonate, link e richieste ingannevoli.

Sicurezza digitale a Erice, il ruolo di ADA, UIL e Polizia Postale

La sicurezza digitale a Erice è stata raccontata con un linguaggio chiaro, concreto e vicino alla vita quotidiana delle persone. Dopo le introduzioni di Eugenio Tumbarello e Filippo Armato, è intervenuta l’assessora alle Politiche Sociali Carmela Daidone, che ha portato il saluto istituzionale dell’amministrazione comunale.

Il focus tecnico e operativo è stato guidato dagli esperti della Polizia Postale, Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Trapani. Sono intervenuti il vice sovrintendente Eugenio Simone e l’assistente capo coordinatore Rosario Lamberti.

I due rappresentanti della Polizia Postale hanno illustrato con esempi pratici le principali insidie della rete. Tra queste, il phishing, i finti sms bancari, i messaggi apparentemente innocui, le telefonate sospette e le richieste di dati personali o bancari.

L’obiettivo dell’incontro è stato offrire strumenti semplici e utili per riconoscere i segnali di pericolo. Inoltre, l’iniziativa ha aiutato i partecipanti a capire quali comportamenti adottare per navigare con maggiore consapevolezza.

Truffe online, phishing e finti messaggi bancari

Durante l’incontro sono stati affrontati diversi casi pratici. Il tema delle truffe online riguarda ormai tutte le fasce d’età, ma colpisce in modo particolare chi ha meno dimestichezza con smartphone, app bancarie, link e procedure digitali.

Proprio per questo, ADA e UIL Pensionati hanno voluto creare un momento informativo accessibile e diretto. Le nuove tecnologie rappresentano una grande risorsa, ma possono diventare anche una trappola se non vengono usate con prudenza.

“La buona affluenza e l’alto numero di domande poste dai presenti confermano quanto il tema della vulnerabilità digitale sia avvertito e attuale”, hanno aggiunto Tumbarello e Armato.

Secondo i promotori, internet e le nuove tecnologie possono semplificare la vita quotidiana. Tuttavia, per chi non è nativo digitale, gli smartphone possono trasformarsi in strumenti difficili da gestire.

Per questo, la prevenzione passa dalla conoscenza. Sapere cosa non fare, riconoscere un messaggio sospetto e non fornire dati personali sono passaggi essenziali per evitare raggiri.

Nessuno indietro davanti al progresso tecnologico

ADA Trapani e UIL Pensionati hanno ribadito un obiettivo preciso: non lasciare nessuno indietro o isolato davanti al progresso tecnologico.

“Come ADA e UIL Pensionati il nostro obiettivo prioritario è proprio questo: non lasciare nessuno indietro o isolato di fronte al progresso tecnologico, fornendo gli strumenti culturali e pratici per difendersi dai malintenzionati”, hanno sottolineato Tumbarello e Armato.

L’incontro è stato pensato come un momento di prevenzione, ma anche come occasione di inclusione sociale. Infatti, sentirsi più sicuri nell’uso del web significa anche vivere con maggiore autonomia e serenità.

I promotori hanno spiegato che, con la giusta informazione e un po’ di attenzione in più, il web può tornare a essere per tutti un luogo utile, sicuro e divertente.

In questa prospettiva, la sicurezza digitale a Erice non è soltanto un tema tecnico. È anche una questione sociale, perché riguarda l’accesso consapevole ai servizi, la tutela delle persone fragili e la capacità di non sentirsi soli davanti ai rischi della rete.

Il ringraziamento agli organizzatori e ai relatori

Tumbarello e Armato hanno rivolto un ringraziamento all’amministrazione comunale di Erice per la sensibilità dimostrata e per l’ospitalità garantita nella struttura del Centro sociale “Peppino Impastato”.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche ai poliziotti della Polizia Postale, Eugenio Simone e Rosario Lamberti, per la chiarezza, la competenza e l’umanità con cui hanno dialogato con i presenti.

I promotori hanno poi ringraziato lo staff organizzativo e tutti coloro che hanno partecipato attivamente alla giornata. La presenza del pubblico e il numero di domande hanno confermato il bisogno di momenti informativi di questo tipo.

L’iniziativa ha unito informazione, legalità e prevenzione. Inoltre, ha creato un clima di ascolto in cui i cittadini hanno potuto esprimere dubbi, raccontare esperienze e ricevere indicazioni utili.

Toscano e Daidone: “Le truffe arrivano con una notifica”

Anche la sindaca Daniela Toscano e l’assessora Carmela Daidone hanno sottolineato il valore sociale dell’iniziativa.

“Oggi le truffe non bussano più soltanto alla porta di casa, ma arrivano con una notifica, una telefonata, un messaggio apparentemente innocuo”, hanno dichiarato.

Secondo la sindaca e l’assessora, incontri come quello svolto a Casa Santa Erice hanno un valore enorme, perché aiutano le persone a non sentirsi sole davanti a strumenti che cambiano velocemente.

L’amministrazione comunale crede nel valore della prevenzione attraverso l’ascolto e l’informazione. Difendere i cittadini significa anche accompagnarli nella quotidianità digitale, creando consapevolezza, fiducia e strumenti concreti per riconoscere i pericoli.

Toscano e Daidone hanno ringraziato gli organizzatori, capaci di trasformare un tema complesso in un momento di confronto accessibile e partecipato. Inoltre, hanno rivolto un apprezzamento ai relatori della Polizia Postale, che con competenza e sensibilità hanno rafforzato un messaggio di tutela e responsabilità collettiva.

Educazione digitale e inclusione sociale

L’incontro sulla sicurezza digitale a Erice conferma l’importanza dell’educazione digitale come strumento di inclusione.

Oggi molti servizi passano attraverso internet, dallo SPID alle app bancarie, dalle prenotazioni sanitarie ai pagamenti digitali. Per questo, chi non possiede competenze sufficienti rischia di restare escluso o di diventare più vulnerabile.

Le truffe online sfruttano spesso paura, fretta e scarsa familiarità con gli strumenti digitali. Un messaggio che invita a cliccare subito, una telefonata che chiede codici, una finta comunicazione bancaria possono generare confusione e danni economici.

Per questo, iniziative come quella promossa da ADA, UIL Pensionati e UIL Trapani sono utili e necessarie. Aiutano le persone a fermarsi, verificare, chiedere aiuto e non agire d’impulso.

La sicurezza passa anche da piccoli comportamenti quotidiani: non condividere codici personali, non cliccare su link sospetti, non fidarsi di messaggi allarmanti, contattare direttamente la propria banca in caso di dubbi e segnalare situazioni anomale.

Prevenzione e consapevolezza sul territorio

ADA Trapani, UIL Pensionati e UIL Trapani hanno annunciato la volontà di continuare a promuovere attività di sensibilizzazione sul territorio.

La sicurezza e l’inclusione sociale passano anche dall’educazione digitale. Per questo, la prevenzione non può essere episodica, ma deve diventare un percorso costante.

L’incontro di Erice ha dimostrato che la cittadinanza vuole capire, partecipare e ricevere risposte concrete. Inoltre, ha confermato il valore della collaborazione tra associazioni, sindacato, Polizia Postale e amministrazione comunale.

Il Centro sociale “Peppino Impastato” è diventato così un luogo di confronto su un tema che riguarda tutti. Le truffe online, infatti, non colpiscono soltanto chi è distratto. Colpiscono chiunque, soprattutto quando i raggiri diventano sempre più credibili e sofisticati.

Per questo, informarsi è il primo passo per difendersi. E costruire una comunità più consapevole significa anche rendere più difficile il lavoro dei truffatori.


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