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Violenza di genere, studenti del Damiani a confronto con Procura e avvocati

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martedì 19 maggio 2026 - 16:00

Violenza di genere al Damiani, studenti a confronto

Marsala – La violenza di genere al Damiani è stata al centro di un importante momento formativo dedicato agli studenti e alle studentesse dell’I.I.S. “Abele Damiani”. Giovedì 14 maggio, nell’Aula Magna dell’istituto, si è svolto il convegno dal titolo “Violenza di genere: il silenzio non protegge, la legge sì”.

L’incontro, rivolto alle classi terze e quarte dell’IPC, ha offerto agli studenti uno spazio di confronto su un tema delicato e ancora molto attuale. La violenza di genere, infatti, non può essere considerata un fatto privato o un’emergenza isolata. Al contrario, rappresenta un fenomeno culturale e sociale che nasce spesso da stereotipi, squilibri di potere e modelli relazionali sbagliati.

Per questo motivo, la scuola assume un ruolo centrale. Non trasmette solo nozioni, ma educa alla convivenza, al rispetto e alla responsabilità. Inoltre, può aiutare i giovani a riconoscere i segnali della violenza prima che diventino comportamenti radicati.

Violenza di genere al Damiani, gli interventi di Asaro e Anselmi

Ad arricchire il convegno sono stati gli interventi del Procuratore della Repubblica di Marsala, Dott. Fernando Asaro, e dell’avvocata Roberta Anselmi, specialista nella difesa delle donne vittime di violenza.

Entrambi, secondo il proprio ruolo e la propria esperienza professionale, hanno analizzato cause, strumenti di tutela e percorsi possibili per affrontare la violenza sulle donne. Inoltre, hanno richiamato l’importanza di avere fiducia nelle istituzioni e di rompere il silenzio quando una relazione diventa pericolosa.

Il messaggio centrale dell’incontro è stato chiaro: la legge offre protezione e riconosce la violenza come reato. Quindi, chi subisce non deve sentirsi solo. Denunciare richiede coraggio, ma quel coraggio può diventare il primo passo verso la libertà e la tutela.

Nel corso dell’incontro è stata sottolineata anche la necessità di scardinare gli stereotipi di genere. Infatti, molte forme di violenza nascono da idee sbagliate sul controllo, sul possesso e sui ruoli imposti a uomini e donne.

Per approfondire strumenti e iniziative nazionali contro la violenza, è possibile consultare anche il sito del Dipartimento per le Pari Opportunità.

Scuola e legalità, il ruolo educativo dell’Istituto Damiani

La violenza di genere al Damiani è stata affrontata non solo come tema giuridico, ma anche come questione educativa. L’iniziativa ha messo al centro la cultura del rispetto, dell’ascolto e della legalità.

La scuola, infatti, rappresenta una delle principali agenzie educative dopo la famiglia. Ha il compito di formare cittadini consapevoli, capaci di distinguere ciò che è normale da ciò che non lo è. Inoltre, può offrire parole, strumenti e riferimenti utili a chi vive situazioni difficili.

Durante il convegno, gli studenti hanno partecipato con attenzione, maturità e senso critico. Questo coinvolgimento ha reso l’appuntamento ancora più significativo. Non si è trattato solo di ascoltare relatori qualificati, ma anche di riflettere sul proprio modo di vivere le relazioni.

Cambiare la cultura della violenza significa scegliere ogni giorno cosa accettare e cosa rifiutare. Significa non ridicolizzare chi chiede aiuto. Significa difendere la dignità delle persone e riconoscere ogni forma di sopraffazione.

Lo Sportello Antiviolenza della Procura nelle scuole

Il convegno rientra in un più ampio ciclo di appuntamenti che ogni anno lo Sportello Antiviolenza della Procura di Marsala promuove negli istituti scolastici della provincia. L’obiettivo è sensibilizzare le nuove generazioni su una problematica purtroppo diffusa.

Questi incontri permettono agli studenti di conoscere meglio gli strumenti di tutela previsti dal nostro ordinamento. Inoltre, aiutano a comprendere che la violenza non riguarda solo l’aggressione fisica. Può manifestarsi anche attraverso controllo, minacce, isolamento, umiliazioni e ricatti emotivi.

Parlare di questi temi in classe significa creare consapevolezza. Di conseguenza, la prevenzione diventa più concreta. I ragazzi e le ragazze imparano a riconoscere linguaggi, atteggiamenti e comportamenti che possono diventare pericolosi.

L’educazione alla legalità, quindi, non resta un concetto astratto. Entra nella vita quotidiana, nelle relazioni, nelle scelte e nel modo di guardare gli altri.

Ringraziamenti e valore formativo dell’iniziativa

L’iniziativa ha rappresentato un momento formativo di alto valore educativo. Ha rafforzato la consapevolezza che il contrasto alla violenza di genere passa dalla cultura, dalla prevenzione e dalla responsabilità condivisa.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto al Procuratore della Repubblica, Dott. Fernando Asaro, e all’avvocata Roberta Anselmi, per gli spunti di riflessione offerti agli studenti. Inoltre, sono state ringraziate le docenti Antonietta Rabito e Savina La bella, gli alunni della classe 1ª AS per i manufatti realizzati, la docente orientatrice prof.ssa Luciana Putaggio per l’iniziativa e il dirigente Dott. Domenico Pocorobba, che ha colto pienamente il significato del messaggio trasmesso durante l’incontro.

Il convegno ha lasciato agli studenti un messaggio forte: il silenzio non protegge, mentre la conoscenza può salvare. Per questo, parlare di rispetto, legalità e diritti nelle scuole resta una scelta necessaria.

La prevenzione inizia dalle parole, dall’ascolto e dalla capacità di riconoscere la violenza prima che sia troppo tardi. E quando la scuola apre questi spazi di confronto, aiuta davvero i giovani a costruire relazioni più sane e consapevoli.

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