Una lettera carica di emozione, riconoscenza e umanità quella inviata dalla famiglia M., che ha scelto di mantenere l’anonimato. Parole nate dopo mesi difficili, segnati da paura. Un messaggio che vuole essere anche un riconoscimento al lavoro quotidiano di medici, infermieri e operatori sanitari che, tra difficoltà e ritmi estenuanti, continuano a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per tante famiglie:
Gentile Dottore D. Culicchia, Le scriviamo questa lettera spinti da un profondo e indelebile sentimento di gratitudine. Sentivamo il bisogno di metterci in contatto con Lei, per ringraziarla di aver salvato la vita di nostro figlio, giunto in gravi condizioni al pronto soccorso di Marsala dopo il terribile politrauma stradale di quella maledetta notte di Marzo. Scriviamo solo adesso queste righe a mente serena e con il peggio alle nostre spalle, dopo lunghi percorsi riabilitativi ed esiti di fratture.
In quei momenti di totale disperazione e confusione, in cui il tempo sembrava scorrere troppo velocemente, la sua straordinaria tempestività e la sua lucidità professionale sono state una luce nel buio. Abbiamo assistito alla precisione e alla fermezza con cui ha preso in mano la situazione , guidando l’intera équipe con una competenza straordinaria. Oltre alla sua indiscutibile bravura tecnica, non dimenticherò mai l’umanità, lo sguardo e le parole di conforto che ha saputo rivolgere a noi familiari, sospesi in un’attesa straziante.
Sapere che mio figlio era nelle sue mani ci ha dato la forza di respirare in quelle ore interminabili. Se oggi mio figlio è qu, se può guardare al futuro e riprendere in mano la sua vita, il merito è anche del suo eccezionale lavoro. Avete compiuto un vero e proprio miracolo in corsia. Il nostro ringraziamento va anche a tutti gli infermieri, al personale socio sanitario e al personale di turno quella notte, che hanno collaborato senza sosta e con dedizione assoluta. Le saremo e vi riconoscenti per sempre. Con la più profonda stima e riconoscenza. Diamo fiducia a tutti gli angeli che lavorano in corsia con ritmi e difficoltà notevoli.
Famiglia M.