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Crisi del vino a Marsala, I Guardiani del Territorio scrivono a Giulia Adamo

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sabato 09 maggio 2026 - 11:00

Viticoltura a Marsala

Marsala – Una lunga lettera aperta indirizzata all’onorevole Giulia Adamo, candidata sindaco di Marsala, per chiedere una presa di posizione chiara sulle criticità che colpiscono il comparto agricolo e vitivinicolo del territorio. A firmarla è l’associazione “I Guardiani del Territorio”, attraverso il presidente Gian Paolo De Vita, dopo la recente visita a Marsala dell’assessore regionale Luca Sammartino.

Nel documento si parla di crisi del settore vitivinicolo, carenze infrastrutturali, problemi legati all’acqua, difficoltà delle cantine sociali e necessità di rilanciare il Marsala attraverso una revisione del disciplinare di produzione.

La visita di Sammartino e le critiche dell’associazione

Secondo l’associazione, la visita dell’esponente regionale avrebbe rappresentato “l’ennesima rappresentazione del teatro politico regionale”, con incontri istituzionali e confronti con agricoltori e rappresentanti del comparto. Nel testo vengono citati anche i partecipanti alla giornata, tra cui gli onorevoli Domenico Turano ed Eleonora Lo Curto, l’assessore designato Pasquale Angileri e Ignazio Genna.

“I Guardiani del Territorio” sottolineano però che Marsala non può essere considerata soltanto una scenografia elettorale, ma una città che vive una crisi concreta nel settore agricolo e vitivinicolo.

Viticoltura a Marsala, le richieste avanzate

Nella lettera vengono ricordati alcuni interventi del passato attribuiti a Giulia Adamo e all’onorevole Antonio Parrinello, come gli indennizzi europei per i danni causati dalla peronospora del 2007 e l’aumento dei contributi per l’agricoltura sostenibile.

L’associazione evidenzia però che oggi il comparto continua a soffrire per diversi motivi. Tra questi ci sarebbero l’esclusione dai fondi per le calamità agricole, le difficoltà nei bandi regionali e il divieto di cumulare alcuni contributi legati alla vendemmia verde e all’agricoltura biologica.

Nel documento si affronta anche il tema delle infrastrutture idriche, con riferimenti alle condizioni della Diga Rubino e della Diga Trinità, considerate insufficienti per affrontare l’emergenza acqua nel territorio.

Il tema del Marsala DOCG

Ampio spazio viene dedicato anche al vino Marsala. Secondo l’associazione, il disciplinare di produzione sarebbe ormai superato e incapace di valorizzare adeguatamente le eccellenze del territorio.

Nel documento si chiede quindi l’avvio di un percorso istituzionale finalizzato al riconoscimento del Marsala Vergine come DOCG, considerato uno strumento importante per rilanciare il vino simbolo della città sui mercati internazionali.

“I Guardiani del Territorio” sostengono inoltre che le cantine sociali marsalesi continuino a essere lasciate sole tra crisi di mercato, aumento dei costi e assenza di una strategia regionale strutturata.

Le sei richieste rivolte alla politica regionale

La lettera si conclude con sei richieste precise rivolte alla politica regionale e all’assessorato all’Agricoltura:

  • la possibilità di cumulare gli aiuti per la vendemmia verde con quelli destinati all’agricoltura sostenibile;
  • l’accesso ai fondi per le calamità agricole anche per il settore vitivinicolo;
  • la revisione dei criteri dei bandi regionali;
  • un piano di tutela per le cantine sociali;
  • interventi sulle dighe Rubino e Trinità;
  • il percorso per il riconoscimento DOCG del Marsala Vergine.

Secondo l’associazione, Marsala avrebbe bisogno di “politica vera” e di interventi concreti per sostenere agricoltori e produttori che rappresentano uno dei settori storici dell’economia locale.


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